Su Marte in 3 giorni?

:ok_hand:A volte la PA ci pone davanti a situazioni esasperanti:
anche se si riesce ad avere l’appoggio di più governi di fazioni diverse (e già per questo ci sarebbe da accendere un cero), burocrati e reucci vari riescono a affondare molte iniziative, ed un progetto del genere rimane in fase prototipale per 30 anni…
Per la serie “eravamo quasi a buon punto, ma in questi ultimi decenni nuovi materiali hanno reso obsoleti i nostri progetti, e ci vediamo costretti a ripartire daccapo” :skull:

Non sono totalmente d’accordo con te. Diciamo che è pura follia se gli stimoli e la politica spaziale sono quelli che si sono avuti finora.
Certo, una missione intorno al 2030 significherebbe essenzialmente più o meno 500 giorni di missione, come quelli proposti dall’ESA, e oltre un flyby e un po’ di tempo in orbita marziana non si potrebbe fare molto… Però la storia va avanti a piccoli passi e la distanza verso Marte è enorme.

Io sono speranzoso, se (e ripeto “se”) si andrà su Marte nel 2030 o giù di li, sarà grazie ad un sistema propulsivo innovativo.
Altrimenti NON sarà possibile.

I propellenti chimici hanno pesanti limitazioni in termini di Isp (Impulso Specifico) che si traducono in pesanti limitazioni di massa e/o tempi di permanenza incompatibili con la fisiologia umana (senza considerare che tempi di traversata lunghi aumentano statisticamente le probabilità di essere vittime di un “evento solare” all’andata o al ritorno).

Sulla fattibilità di tali sistemi, discorso Ignitor a parte, mi piace ricordare (è storia vecchia lo so) che gli americani sono giunti ad un passo dalla versione operativa del NERVA, pur con tutte le intrinseche limitazioni di questo propulsore, il quale - nonostante tutto - aveva impulsi specifici dell’ordine di 825 cioè quasi il doppio della classica combinazione LH2/LOX.

http://en.wikipedia.org/wiki/NERVA

Anche la prima missione Apollo verso la Luna ha semplicemente “orbitato” attorno al satellite…

Speriamo facciano il prima possibile un HLV se no è inutile sperare e fantasticare viaggi su Marte… :point_up:

Ma che fine ha fatto il Progetto 242 di Carlo Rubbia? Dal sito di “Vedere la Scienza Festival 2001” lo studio di fattibilità era garantito da ASI mentre progettazione e realizzazione era affidata all’Università di Pavia. E’ tutto naufragato grazie alle lungimiranti visioni del nostri governi passati, presenti e… futuri?

Su questo tipo di propulsione avevo cercato dati anch’ io poco tempo fa…nn c’è molto in rete, anzi poco nulla… :secret:
Cmq pare sia ttt fermo…

pare ci sia qualcosa, poca roba ma meglio di niente

http://echowebspace.altervista.org/spacepro/p242/p242.htm

http://archiviostorico.corriere.it/2001/aprile/01/Razzo_Rubbia_espresso_per_Marte_co_0_0104013017.shtml

Grazie x i link henry!!! :wink:

Piccolo OT ma nemmeno tanto…
Ieri sera mi stavo guardando degli episodi della serie “L’uomo da sei milioni di dollari” (si lo so, ma che ci volete fare…ci sono cresciuto con questi e il mito dell’astronauta bionico…) e nell’episodio che stavo guardando (nr. 6 della prima serie - “Minuti contati” del 1° marzo 1974 in USA) si parlava di straforo di una ipotetica missione congiunta USA-URSS su Marte con una nave spaziale da costruire insieme e basata su un motore nucleare (NERVA?)…
Negli anni '70 in USA quindi sembrava abbastanza assodato che la tecnologia dovesse essere questa…nei telefilm almeno…

ehm… lo spieghi te a chi si passa 500 giorni in una navetta? :zzz:
un conto è orbittare intorno alla luna dopo 3 giorni di viaggio, ad un tiro di schioppo da casa. Andare a fare un’orbita fino a marte per collaudare una navetta lo vedo un pò eccessivo… per il volo di prova direi che sarebbe meglio star parcheggiati (per l’anno e mezzo/ due che ci vogliono) in un’orbita lunare o terrestre oltre le fasce, in condizioni del tutto simili a quelle del viaggio per marte…
Che scopo avrebbe mandare umani intorno a marte senza farli atterrare, li o su una delle lune? qualsiasi cosa possano fare, potrebbe farla anche una sonda robotica. se si va fin lì, si atterra, non si torna indietro dopo 2 foto. checchè ne dicano i giapponesi XD

Era semplicemente per dire che si progredisce a piccoli passi, difficilmente con un unico “grosso passo per l’umanità” (non ho resistito)…
A mio parere anche fare 500 giorni di viaggio, orbitare intorno a Marte (una o alcune orbite non fa differenza) e ritornare, sarebbe un grande passo ed un test non da poco per tutto l’hw…ivi compreso il corpo umano

Bè, nel mi personalissimo concept di missione su Marte (uno dei miei sogni insieme a quello di uscire con una playmate… anche quello da realizzare entro il 2030 :slight_smile: ), in cui non entro nei dettagli per non annoiarvi, penso che una volta in orbita su Marte si potrebbe far scendere un lander con un robot (tipo una versione modificata di Eurobot) e una piccola piattaforma di lancio. Il robot affettuerebbe analisi, effettuerebbe piccole operazioni sul terreno, preleverebbe campioni, li inserirebbe in un minivettore che ripartirebbe da Marte e porterebbe i campioni sulla “planetonave”. E il robot rimarrebbe sulla superficie marziana, magari preparando il terreno a successive esplorazioni (esempio: creare una superficie piana per installazione moduli gonfiabili, usare piattaforma di lancio come piccolo generatore energia elettrica, ecc). Chiaro che il robot si potrebbe inviare anche in precedenza, ma in questo modo si simulerebbe almeno l’atterraggio di Mars-lander
Durante un viaggio verso Marte si testerebbero:

  • propulsione
  • sistemi di life-support
  • condizioni psico-fisiche dell’equipaggio
  • schermatura dalle radiazioni
  • atterraggio di un mini-lander e prelievo di campioni
  • analisi in sito e sulla “planetonave”
  • varie ed eventuali (perché gli imprevisti sono sempre alle porte)
    e per avere una missione del genere bisogna raggiungere un’affidabilità dei sistemi notevole
    Io non lo butterei e, onestamente, se ne avessi la possibilità, accetterei di fare una missione del genere

Ed io mantengo sempre una promessa! Come potete vedere in questo articolo, oggi il presidente Berlusconi ha firmato un accordo con la Russia per la collaborazione sulla ricerca della fusione, e l’accordo prevede anche la costruzione di un primo reattore sperimentele Ignitor in Russia.

http://www.unita.it/notizie_flash/103843/italiarussia_energia_e_aiuti_
http://www.agi.it/politica/notizie/201004261415-pol-rt10151-italia_russia_berlusconi_nuova_frontiera_sul_nucleare

MADDAIII E NO EH!!! e ch cacchio, so anni che quel progetto aspettava che sbloccassero i fondi GIA destinati per la sua realizzazzione QUI in italia…

adesso non solo mandiamo via all’estero le nostre fabbriche dandogli l’incentivo, mo pure la ricerca buttiamo fori!

e ma che cacchio eh! scusate lo sfogo ma veramente questi me fanno gira le giuggiole!

La ricerca in Italia è fuori da parecchio, non è una novità. d’altra parte le imprese italiane preferiscono vivere agganciate alle gonne dello stato o sul basso costo dei loro prodotti, piuttosto che innovare. Per fortuna non è così per tutte.
Quanto al nucleare c’è un referendum che parlava chiaro, ma ora si fà i furbi. si sperimenta a casa altrui, con tutti i rischi fuori confine e si farà uso delle tecnologie affidabili da noi, quando e se saranno pronte. Sulla fusione s’investe da decenni ed i risultati sono scarsi.

Sono rimasto stupito quando un professore dell’università aveva chiesto un finanziamento all’ENEL per un progetto. Quelli dell’ENEL erano molto interessati, ma non potevano dare il finanziamento perché loro danno fondi solo alle università americane.
Quindi le società italiane investono in ricerca, ma non in Italia

ciao

io non mi stupirei, negli stati uniti ogni spesa in ricerca fatta come finanziamento alle università è detraibile dalle tasse.
In italia no.

Quindi una società internazionale che deve far fare ricerca ad una univarsità perchè non può permettersi di farla internamente (per costi e/p capacità) dove la farà?

joe

L’ENEL era pubblica, la Pinchio Pallo SpA và dove le pare, se la vuol fare.
Produrre in licenza, cercare di tirare il collo ai dipendenti e trovare un appalto pubblico è molto più produttivo. Che ve ne fate della ricerca in queste condizioni? Nulla, chiaro.
La storia della ricerca in Italia serve solo a tirar voti alle elezioni.

In caso vogliate continuare si può creare un thread nella sezione off topic. :wink: