Su Marte in 3 giorni?

Ho trovato questo linl e sono rimasto un pò perplesso.
Si tratta di un nuovo tipo di reattore a fusione nucleare
utilizzabile anche come propulsore;in questo caso si sostiene che il viaggio per marte durerebbe 3 giorni,
mentre per la Luna 3 ore:

http://www.crossfirefusor.com/nuclear-fusion-reactor/overview.html

lascio agli esperti i commenti.

Il corollario dell’invenzione dovrebbe però essere l’antigravità perchè non oso immaginare le accelerazioni cui sarebbe soggetto l’equipaggio…

Ma no, bastano gli “smorzatori inerziali”.

Sull’articolo si legge che l’accelerazione del veicolo sarebbe di 2 g.
Per un’eventuale missione marziana manned, però, la si potrebbe ridurre a 1 g (certo, invece di tre giorni ci vorrebbero due settimane per arrivare su Marte, ma a noi che ce ne importerebbe, visto che sarebbe comunque un vantaggio rispetto ai sei mesi attuali).
Non solo, ma 1g significherebbe che gli astronauti avrebbero una gravità artificiale pari a quella terrestre.
Per missioni unmanned invece non ci sarebbero problemi! Servirebbero per portare carichi utili da utilizzare sul pianeta per la missione umana.
Ma nessuno mi sa dire niente sul sistema propulsivo proposto?

Si ma già che inventi quelli, inventa anche il compensatore di Heisenberg e hai fatto il teletrasporto.

Inizierei a far funzionare la fusione nucleare sulla Terra, che ci risolverebbe qualche problemino…

Infatti si prenderebbero due piccioni con una fava:
fusione nucleare sulla Terra
e propulsione nucleare nello spazio!

Vent’anni fà si diceva che nel 2000 avremmo avuto centrali a fusione che avrebero soppiantato il petrolio e quelle a fissione. Colonie lunari ed esplorazione marziana…
Poi stamattina mi sono svegliato, ho guardato fuori dalla finestra ed ho visto le solite auto a benzina, i soliti aerei nello stesso cielo blu. Ho aperto il giornale ed ho trovato gli stessi problemi di vent’anni fà, cambiano solo i colori. La fusione nucleare continua ad essere disponibile solo per le bombe H, ma non si possono usare. Sulla carta la fusione nucleare mi fà anche il caffè al mattino, ma in pratica realizzarla e controllarla è ancora fantascienza. Altri vent’anni per continuare a leggere sui giornali che i soldi servono per le guerre e per le ruberie pubbliche, poi tra vent’anni ci racconteranno delle mirabilie dell’energia da fusione disponibile tra vent’anni…
Sembra un pò una presa per il BEEP! e che di questa energia da fusione, alla fine, non è che importi troppo alla gente.
Alle prossime elezioni nazionali, guardate quanti partiti avranno fra i loro intenti lo sviluppo della fusione nucleare o quale politica spaziale intendono seguire. Ammesso che ne troviate traccia, si parlerà di generici fondi per la ricerca. Cioè nulla.
La fusione nucleare spontanea avviene solo nelle stelle.

Tra l’altro l’inventore ha una formazione in informatica ed ingegneria elettronica. Non che per questo non possa anche essere un ottimo fisico, pero’…

Di nuovo il nucleare?? Ma invece di riprendere teorie di 40 anni fa perchè non si cerca di migliorare le tecnologie che possediamo e non quelle fantascientifiche??? o_O

Ammesso che domani siano disponibili centrali nucleari a fusione affidabili, ci vorrebbero 15-20 anni di corretto e sicuro funzionamento per adattare queste tecnologie a propulsori per impiego spaziale.

Ancora una volta si tratta di un concept che non ha basi realistiche, nè ingegneristiche, nè tecnologiche. Suggestivo ma niente altro.

uhm… certo l’idea non è male… però mi sorge un dubbio…
ho visto foto del tokamak e progetti dell’iter…
http://it.wikipedia.org/wiki/Tokamak
come pensano di portare in orbita un bestione del genere? :star_struck:
a già, quando avremo dei propulsori nucleari ci sarà già l’ascensore spaziale, scusate :facepunch:

Scusa AJ
Se pensiamo di andare su Marte nel 2030, non vorrai andarci mica coi propulsori attuali?
Già da oggi dobbiamo pensare a sviluppare nuovi sistemi che saranno pronti fra vent’anni…
o no!

Si ma magari non a fusione nucleare, visto che non è pronta nemmeno per impieghi civili, per i quali da decenni si sta lavorando… o no?

Il problema semmai, ed è il primo della lista, è come mandare astronauti fuori dalle fasce di Van Allen senza una adeguata schermatura per brillamenti solari improvvisi. E anche sulla superficie di Marte la quantità di radiazioni non è indifferente per la salute dei futuri esploratori…
Quindi non è solo una questione propulsiva, lo sarebbe se dovessimo viaggiare tra stella e stella, ma arrivare su Marte in 6 mesi è possibile, anche con propulsione chimica, se l’ambiente di lavoro è sicuro. Noioso, ma sicuro.

Questo è “IL” problema in cima alla lista dei viaggi spaziali - Luna inclusa - come sopravvivere ad un “evento solare” (flare in gergo)??

Al momento non esistono risposte tecnologicamente convincenti che non siano quelle di portarsi appresso un piccolo bunker in cemento armato rivestito di piombo, il che ovviamente non pare l’ideale per un veicolo spaziale in cui ogni Kg messo in orbita costa circa 20.000 Euro…

Come non essere d’accordo!
Di sicuro questi capoccioni NASA non vivono coi piedi per terra… :point_up:
Una volta che si ha una navetta schermata e autosufficente, non è la durata del viaggio ad essere un problema, di sicuro si troverebbero volontari anche per missioni più lunghe… Come dire, in america ci andavamo anche prima dell’aereo.
Ben venga la ricerca per motori più performanti, ma a vedere lo stato di avanzamento della ricerca sulla fusione nucleare, siamo ancora distanti dall’avere un motore stellare…
PRIMA sfruttiamo bene quello che abbbiamo, POI possiamo sbizzarrirci con la fantasia…
se per ora un reattore del genere pesa migliaia di tonnellate, penso che per il momento si può evitare di speculare su motori che sfruttino la potenza del reattore…
IGNITOR insegna…
http://it.wikipedia.org/wiki/IGNITOR
“Inoltre, sempre secondo i progettisti, IGNITOR si trova da anni in una fase avanzata di progettazione, tanto che potrebbe partire la costruzione del nocciolo della macchina, essendo stati già realizzati prototipi dei suoi principali componenti negli anni '80 e '90. Non sono però disponibili informazioni aggiornate né sullo stato del progetto né su ipotetiche date di realizzazione del prototipo.”

Io dico di no… Se (e dico SE) nel 2030 o 40 si andasse su Marte sono arci-convinto che si andrà con propulsori per lo più, o completamente, chimici/tradizionali, non c’è attualmente nessuna alternativa concreta in vista… e in 20 anni non si inventa, sperimenta, collauda, progetta, utilizza, nulla di radicalmente nuovo…

Sono d’accordissimo con te!!! Il nucleare è fantascientifico e comunque non dobbiamo dimenticarci che la missione su Marte non durerebbe solo sei mesi di andata, ma è necessario considerarne altri dodici per riportare a casa gli astronauti…:wink:
Il 2030 è pura follia!!

Guarda hai ragione: sul progetto Ignitor i sono state pochissime informazioni e poca chiarezza; mio padre lo scoprì 2 anni fa da un programma alla radio, si è messo in contatto con il professore Bruno Coppi del MIT (ideatore del reattore) e da allora collabora a un progetto intento a approfondire questo tema per l’aspetto comunicazione; presto potrebbe esserci un nuovo sito dedicato al progetto con notizie aggiornate. I pezzi del prototipo di Ignitor sono in realtà già stati costruiti dalle industrie italiane, e il professore aveva ricevuto la promessa di finanziamento sia dal governo Prodi che quello Berlusconi, ma il problema come al solito è al livello del sottogoverno: vale a dire tutto l’apparato amministrativo e burocratico. Comunque sembra che presto ci saranno importanti novità: appena saprò qualcosa posterò.