Terza lingua: tedesco o francese

Buongiorno a tutti. Sono al primo anno di ingegneria aerospaziale e, per ora, la mia idea è quella di continuare con la laurea magistrale in ambito spaziale, anche se non ho ancora escluso il campo aeronautico più che altro per la passione per il motorsport.

Dunque, sono convinto che un’esperienza all’estero sia necessaria oltre che appagante, e per questo mi stavo già iniziando a chiedere dove converrebbe andare a parare per l’ingegneria aerospaziale.
Dato che una lingua non si impara in 10 giorni, vorrei già iniziare dei corsi di lingua in francese o in tedesco (entrambi è troppo), solo che non saprei su quale concentrarmi di più: Mi piacerebbe fare una parte della magistrale a Tolosa, però so che anche in germania l’ingegneria è molto sviluppata e ci sono diverse eccellenze. Il mio piano sarebbe di iniziare a studiare una delle due lingue e poi andare in erasmus al secondo semestre del secondo anno o al terzo anno per migliorare ancora di più.
Voi, più esperti di me, cosa consigliate? Francese o tedesco?

@Nickbru quello che posso dirti leggendo tra le righe di ciò che hai scritto è di fare prima un brainstorming e cercare di capire cosa vorresti fare poi, credo che decidere se volessi restare sull’automotive e motorsport o su cio che vola (volgarmente parlando) gia ti darebbe il 50% della risposta.
Da tenere in considerazione il fatto che imparare il tedesco non ti darebbe troppo range , (solo) kilometricamente parlando , mentre imparare il francesce pensando ad esempio ad Airbus potrebbe darti un bel po di punti in più per cercare una carriera in quell’azienda , tenendo anche in considerazione altri paesi in cui si parla francese (belgio ,canada etc).
Un ultimo punto davvero personalissimo: avendo studiato francese posso dire che è più intuitiva come lingua e di più veloce studio , cosa che non posso dire del tedesco avendo una fonetica prettamente diversa ( ho studiato pochissimo e poi ho smesso).

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Si è vero che in primis sarebbe meglio capire cosa vorrei fare della mia vita, però ora come ora non ho le competenze e le conoscenze per sapere su cosa puntare: gli esami caratteristici iniziano solo al terzo anno e ho paura che in quel momento sarà già troppo tardi.

Da italiano, le lingue romanze le si impara (relativamente) facilmente.
Io andrei sul Tedesco in quanto sfida più premiante. Detto questo, nelle università tedesche non è difficile trovare interi corsi insegnati in inglese. Un esempio dell’università della città di Darmstadt, dove vivo, o Monaco di Baviera.

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Si può lavorare per Airbus anche senza parlare francese :grinning:. Anch’io voto tedesco. Il francese se ti serve lo puoi imparare anche da “grande”. Il tedesco richiede una mente allenata allo studio.

Il francese si parla di più (5ª lingua più parlata secondo wiki).
Il tedesco si parla di meno… (12ª se non sbaglio).

Posso dire la mia?

Né il francese né il tedesco hanno alcuna utilità al di fuori di Francia/Svizzera o Germania/Svizzera/Austria (perché non credo che vai a fare l’ingegnere aerospaziale nell’Africa centrale).

Quindi secondo me devi pensare a dove tu ti troveresti meglio a vivere e a lavorare e decidere in base a quello. Nord/Mitteleuropa oppure area Mediterranea?

Tolosa è una gran bella città, io ci ho vissuto per un po’ e l’ho sempre amata. Un sacco di vita per le strade, si mangia da dio, ottimo clima, anche abbastanza vicino al mare. Parigi poi è fantastica, probabilmente la mia città preferita per turismo.

Ma per il mio modo di essere e di lavorare, mi son sempre trovato meglio in un sistema alla tedesca, dove tutto è pulito ed ordinato e gli autobus passano in orario (cosa che posso garantire, non succede a Tolosa :smiley: ) ed infatti è qui che sono finito e non ho nessuna voglia di andarmene…

PS: nulla vieta di studiarle entrambe, come ha fatto il sottoscritto :wink:

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Ma sì infatti, se ci dedichi qualche ora alla sentimana ne impari due in pochi anni.
In Italia sembra strano, lo so, ma io conosco davvero tante persone che parlano almeno 4 lingue fluentemente.
E non esistono lingue più difficili di altre, sebbene alcune sono più simili a quelle che già conosci, il gap dopo un mese si copre.

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Lavoro in Germania ed ho passato a Tolosa almeno un paio di anni (in trasferta) . Confermo quello che ha detto Buzz, clima a parte (e’ abbastanza ventosa, piovosa e fredda per essere nel sud della Francia). La possibilita’ di mangiare in un bistrot a Carmes e’ impagabile pero’ l’ organizzazione del lavoro francese non e’ molto dissimile da quello che si puo’ trovare in Italia, forse con qualche vantaggio per il modo francese.

Io sono un pò di parte perchè amo assai il tedesco e qui in Trentino (soprattutto la mia zona, molto turistica e dove più o meno l’80% dei turisti sono tedeschi ed austriaci) è un pò una seconda lingua, anche per motivi storici.
Lo studiamo tutti dalle elementari alle medie, quindi anche per quello una infarinatura per riuscire a buttar giu almeno qualche frase, la possiedono praticamente tutti.

Come diceva qualcuno, dipende un pò anche se hai già qualche “progetto di vita” .

Comunque alla fine della fiera credo che l’importante sia ovviamente sapere bene almeno l’inglese, dato che, ad esempio, anche in Germania molti lo sanno parlare fluentemente, in particolare nell’ambito lavorativo.

E io confermo che il francese si riprende facilmente, dopo pochi mesi dal trasloco in Vallonia ho iniziato grosso modo a parlare di n’importe quoi, partendo dalle basi (praticmente inesistenti) delle scuole medie.
Quindi si, magari investendo sul tedesco ora puoi costruire una base più ampia su cui lavorare in futuro.

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Perfetto grazie a tutti per i commenti, allora mi sa che punterò sul tedesco (e sul consolidamento dell’inglese, che non fa mai male)