Un asteroide, per caso


#1

La sera del 23 dicembre stavo riprendendo una bella nebulosa, la Flaming Nebula, IC 405, attorno alla stella AE Aurigae.
Elaborando le immagini mi sono accorto di una piccola cosa, una strana traccia nell’immagine degli “scarti” generata dal programma di elaborazione.
Questi scarti sono i pixel che esistono solo in alcuni fotogrammi ma non in tutti, e sono essenzialmente dei disturbi rimossi per correzione estetica.

Alla prima occhiata avevo pensato fosse la tracccia di un raggio cosmico, i rivelatori ottici sono sensibili, ma non era così. Ho esaminato le immagini, ed ho ricostruito questo filmato, che copre circa 4 ore di ripresa (gif animato, 20 MB circa):

Deciso che era proprio un oggetto in movimento, si trattava di identificarlo. Operazione difficile, essendo molto debole (circa di 17esima magnitudine). Ho lavorato un pò con Stellarium per capire esattamente in che zona celeste si trovasse, e recuperare le coordinate. A questo punto un amico mi ha consigliato di usare il sito del JPL, che ospita anche il sito di dinamica del sistema solare, https://ssd.jpl.nasa.gov/

Grazie alle coordinate dell’oggetto ed all’ora di osservazione è possibile restringere la ricerca, e questo è stato il risultato:

Il mio oggetto è quindi 1998 FZ18, un anonimo pezzo di roccia che fa parte della fascia principale, in questo momento a 200 milioni di km da noi, alto sull’eclittica.
Meraviglie dei tempi moderni… un qualsiasi dilettante in mezza giornata di lavoro può togliersi ogni dubbio sul fatto di aver scoperto un nuovo asteroide :wink: e anche questa è una ricaduta dell’esplorazione spaziale.


#2

Splendido lavoro Marco, davvero affascinante!

Una domanda; l’oggetto non si chiama 1998 FZ18 come indicato dal JPL?

Grazie per la condivisione!


#3

Sì, hai ragione, ma il Dolcetto era buono :slight_smile: correggo
Comunque catturare oggetti di 17esima con pose di 120 s da Rivalta, cielo con SQM 18,5-19… non ha prezzo :slight_smile:


#4

Senza parole, :clap:
Complimenti per l’ottimo lavoro.


#5

Per un attimo, leggendo, ho sperato che la storia finisse con il NON Riuscire ad identificarlo, e il successivo riconoscimento e battesimo come 2017 Z10 IK1ODO :smiley:


#6

Parlando di cose spaziali, il 23 dicembre 2017 è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari il satellite Iridium 6. Decaduto in atmosfera, ne danno il triste annuncio tutti gli astrofotografi (io in prima linea).
Tornando in topic, grandissimo lavoro Marco. :clap:
Solo una cosa non mi è chiara:

Se non ricordo male è la scala per misurare quanto è buio il cielo, ma necessiterei di un ripassino. Più il numero è alto più è buio?


#7

Sì, più è alto, più è buio. Sono magnitudini per secondo d’arco quadrato. Un ottimo cielo è attorno a 21,5, una magnitudine è 2,5 volte, quindi il mio cielo di Rivalta (circa 18,5-19) è ben 10-15 volte più luminoso di quel che potrebbe essere.

Michael, l’ho sperato anch’io :smiley: ma come vedi l’hanno scoperto già nel 1998, roba vecchia e grossa! E con oltre 700.000 asteroidi catalogati la probabilità di cuccarne uno nuovo è davvero piccola. Poi ci si metterà anche Gaia…


#8

sono veramente impressionato! :clap:


#9

Comunque complimenti per la cattura! :clap:


#10

bella lì!


#11

Scusa Zio ma gli oggetti non sono 3? Io ne vedo un’altro rosso in basso leggermente a dx ed uno in alto a sx


#12

Quelli puntiformi che vanno a zig-zag sono pixel caldi del sensore. L’inseguimento non è perfeto, per cui l’immagine ottica creata dal telescopio si sposta sul piano del sensore. Il sensore ha alcuni pixel caldi, che non vengono eliminati dagli algoritmi di filtraggio, perchè diversamente sparirebbe anche l’asteroide :slight_smile: avendo allineato sulle stelle, il sensore con i sui difetti sembra spostarsi a zig-zag.

C’è anche qualche flash, ogni tanto; uno sotto la stella più luminosa in basso a destra, un altro nel quadrante in alto a destra, e almeno un altro paio. Quelli sono raggi cosmici di passagio. Il Cosmo ci parla…


#13

Un altro criterio per riconoscere gli oggetti buoni è che a causa della turbolenza atmosferica non occupano mai un solo pixel, ma sono diffusi. Gli oggetti piccoli piccoli non sono astronomici :slight_smile:


#14

eccoli qui: un pixel caldo (freccia bianca) e un raggio cosmico che accende un pò di pixel (giallo)



#15

Nuova scoperta o meno… chapeau per l’abilità di cattura, con un cielo così luminoso !


#16

Grazie per le delucidazioni!
E io che speravo di aver scoperto altri asteroidi :grin:


#17

Livio, grazie a te ed a tutti per l’interesse. Faccio fotografia astronomica per puro divertimento, e la mia è una fotografia estetica, senza alcuna pretesa di scientificità. Però, come dicono altri amici astrofili, nelle nostre immagini spesso c’è un sacco di scienza nascosta. Ogni tanto capita di tirarne fuori un pò, almeno per usare gli strumenti dei professionisti, e mi piace condividere, immaginando che tutto questo faccia parte anche per voi della passione per lo spazio e per quanto ci sta intorno.
fullguns, mi sto allenando, in attesa di poter tornare a fare foto in montagna. Ho preso una nuova camera CMOS raffreddata, e le cose da capire e mettere a posto sono tante.

Per inciso, l’immagine a cui stavo lavorando è questa. La nebulosa si chiama IC 405, la “Flaming Star Nebula” attorno ad AE Aurigae. E’ una nebulosa mista, parzialmente ad emissione (zone rosse) e a riflessione (azzurre), molto oscurata da polveri diffuse. La stella è una gigante blu che pare essere nata in Orione, poi espulsa per questioni di dinamica di sistemi stellari multipli, e che si sta trovando ad attraversare una nube di polveri preesistente. https://en.wikipedia.org/wiki/AE_Aurigae


#18

E’ in falsi colori o si vede (con opportuno telescopio) ad occhio così?

Bellissima. La posso stampare per incartare i regali di Natale?


#19

Una foto così mi riempie di sgomento. Noi vediamo solo le stelle più luminose, ma chissà quanti sistemi stellari, pianeti, lune… sarei capace di fissarla per ore.


#20

Livio, è in colori il più possibile reali. La calibrazione dei colori è fatta assumendo che la luce della stella principale sia bianca. Infatti la maggior parte delle stelle è giallina, sono nane rosse o stelle di classe G o K. Le nebulose ad esmissione sono rosse per la luce emessa dall’idrogeno, quelle a riflessione sono azzurre perchè riflettono la luce (bianco-azzurra) della stella che le illumina. Tutta la zona è densa di polveri, si dice che ha una elevata estinzione, e queste a loro volta colorano le stelle.
Difficile vedere i colori delle nebulose al telescopio, ci vanno telescopi realmente grandi, dal mezzo metro in su… il nostro occhio vede i colori solo se c’è molta luce. Il miei occhi, poi, ancora meno :slight_smile: infatti faccio foto, ecco.