Molti,molti anni fa,qui nel forum si discusse in un thread della possibilità teorica che l’Italia potesse inviare un Astronauta in orbita,con un suo propio veicolo,negli anni 60.
Qualche giorno fa mi sono imbattuto in questo contenuto dell’artista Roberto Beragnoli,che con l’inteligenza artificiale crea “finti” documentari nello stile della RAI dei primi anni 60,con un vago sapore dei film che Michelangelo Antonioni girava all’epoca.
Metto qui il link perchè è interessantissimo:
Con alcuni amici in queste sere ci siamo divertiti ad immaginare un analogo documentario in inteligenza artificiale su un Italiano in orbita negli anni 60,e mi è tornato in mente quel vecchio thread qui su ForumAstronautico.
Ho pensato quindi per puro divertimento di riprenderlo ed aggiornarlo.
Dunque,questo lo scenario:
1959,L’Italia vive la fase più esaltante del suo miracolo economico.
In quei tempi si pensava davvero alla costruzione di un propio sottomarino nucleare o di vettori intercontinentali,e nel 1964 l’Italia riuscì veramente a lanciare il San Marco 1,divenendo la terza nazione a mettere in orbita un satellite artificiale.
Siamo dunque in un 1959 alternativo
L’Italia in pieno boom economico si prepara ad ospitare a Roma l’Anno successivo le Olimpiadi,ed a celebrare nel 1961 il primo centenario dell’unità del Paese.
Il Governo decide di impegnare la Nazione in una ambiziosissima impresa di alto contenuto tecnologico in grado di dare prestigio nel mondo alle capacità Italiane:inviare un Italiano nello spazio,con un veicolo costruito interamente nel nostro Paese,entro il primo ventennale della Repubblica (2 giugno 1966) come data massima.
Ora,certamente realizzare un vettore Nazionale per lanciare la capsula richiederebbe molti anni; quindi per accelerare i tempi si decide di ricorrere all’acquisto di un vettore Americano,già man rated che per l’epoca della missione dovrebbe già essere ampiamente testato, L’Atlas LV-3B,e adoperare un sito di lancio da Cape Canaveral; tutto il resto dovrà essere interamente Italiano.
Le domande quindi sono le seguenti:
L’industria aerospaziale Italiana dell’epoca era in grado di costruire tra il 1960 ed il 1966 una capsula di dimensioni e peso conpatibili con il razzo Atlas per inviare un uomo nello spazio?
I computer,immagino sarebbero stati affidati alla Olivetti.
l’Azienda sarebbe stata all’alrezza del compito?
La combinazione pressurizzata indossata dall’Astronauta da chi poteva essere confezionata?
Forse dalla Pirelli?
In uno scenario del genere gli Astronauti sarebbero stati selezionati tra i piloti del Reparto Sperimentale di volo,affidando tutto all’Aeronautica Militare o è ipotizzabile la presenza di colaudatori civili nel gruppo?
Quali altre aziende oltre Olivetti,Fiat Aerospazio,Pirelli erano in grado all’epoca di contribuire all’impresa?
Le unità della nostra Marina Militare,nella prima metà degli anni 60,sarebbero state in grado di recuperare la capsula con l’Astronauta dopo lo splash down o avremmo dovuto chiedere aiuti alla Marina Americana?