Posso affermare per esperienza (quasi 11 anni di esperienza…) che con l’acqua da sola non si lava.
Se si vuole lavare, occorre usare detersivo. Da questo non si scampa… ![]()
Bisogna metterlo in preventivo, imho…
Bisogna vedere, perchè non credo che Cady Coleman indossasse le mutande di Mike Fincke ![]()
Quello che voglio dire con questa battuta è che comunque ogni equipaggio avrà i suoi vestiti personali, e quindi il trade-off non va fatto su 10 anni, ma sui 6 mesi passati a bordo da ogni astronauta. A meno di non costringere i vari equipaggi a indossare la biancheria dell’equipaggio precedente…
In questa parte del tuo post leggo molte affermazioni non molto condivisibili, a meno che tu non citi qualche riferimento.
Il lavaggio a secco non è che non usa detersivi, anzi. Usa solventi particolari al posto di acqua. Quindi anche se si riduce il consumo di acqua si ha consumo di solventi addizionali, che in più potrebbero comportare problemi di tossicità. Non dimenticare che la ISS è un ambiente chiuso su se stesso, ogni molecola che va nell’aria rimane lì finchè non viene rimossa da qualche filtro, non si può aprire la finestra…
Per le vibrazioni poi è un altro discorso: archipeppe e buran potranno dirci quante vibrazioni ha causato su FSL (montato in Columbus) l’utilizzo di Robonaut nello USLAB. Ricordiamoci che lo scopo primario della ISS è fare scienza in microgravità, e quindi la microgravità è uno dei beni più preziosi. Cosa diversa sarà in un viaggio verso Marte, ma finchè siamo sulla ISS nel trade-off non va contata solo la massa, ma anche altri fattori relativi ai mission objectives.
Sul sovrappiù di energia, che fonti hai? Al momento ogni attività sulla ISS viene pianificata con cura in accordo tra i vari international partners, in modo da rispettare un power profile che si stabilisce ogni settimana. Se per qualche motivo ad esempio dobbiamo aumentare il consumo di Columbus su una linea, questo va negoziato con NASA. Non credo che una lavatrice diventerebbe un problema, ma sicuramente il consumo elettrico sarà parte dei fattori nello studio.
Sulla “fame di ricambi e crew time” anche ho molti dubbi. Più un sistema è complesso e più richiede manutenzione. Chiedi sempre ai nostri archipeppe e buran quante anomalie ha avuto il rack FSL nell’ultimo anno, in cui il rack è stato acceso quasi continuativamente per l’esperimento Geoflow2…
Le cose se si usano si guastano, e ogni minima anomalia sulla ISS (anche se fosse solo un pacchetto di telemetria mancante) va gestito e analizzato. Quindi non si parla solo di crew time, ma anche di “engineering time” per chi lavora da terra.
Con questo non voglio dire che la cosa sia da scartare, perchè non ho i dati sottomano di uno studio approfondito su questo sistema. Però non credo sia così facile dire che sia conveniente…
Concordo al 100%. E detersivo nell’acqua significa o che si butta via l’acqua ogni volta o che si costruisce un sistema in grado di filtrare grandi quantità d’acqua dal detersivo.
Per farvi un esempio: il WPA è costruito per filtrare acqua di condensa proveniente da 3 astronauti, ovvero circa 6 litri al giorno. Aggiungere l’acqua dei lavaggi potrebbe significare più che raddoppiarne le capacità
Per quanto concerne i vestiti è logico che ognuno abbia i suoi e che il loro utilizzo sia solo per i sei mesi di missione; nuovo equipaggio, nuovi vestiti!
Riguardo invece ad un possibile lavaggio a vapore, è logico che si dovrebbe fare uso di un detersivo o qualcosa di simile, ma comunque, onde evitare problemi di vario genere, il lavaggio verrebbe effettuasto in un luogo chisuo e ,sigillato, quindi senza possibilità di andare ad interferire con l’atmosfera interna della ISS.
Per quel che riguarderebbe le vibrazioni, questo sarebbe un’altro argomento comuunque risolvibile.
Qualunque argomento è risolvibile dall’ingegno umano, bisogna vedere se alla fine la soluzione rimane comunque vantaggiosa rispetto alla semplicità di cambiarsi e ogni giorno buttate via i vestiti… ![]()
Si’, e poi chi la sente mia madre?
“Pensa ai poveri cinesini della Tiangong!”
Forse sulla ISS no però, quando si inizierà con i voli verso Marte o similari, bisognerà fare quattro conti e vedere se sarà conveniente portare quintali e quintali di vestiti o procedere con l’utilizzo di una lavatrice. io opterò sempre per quest’ultima anche per stare nell’ottica del reciclo per avere un minor impatto ambientale.
Un’alternativa si potrebbero utilizzare vestiti creati con il tessuto illustrato in questo articolo.
Se fa quel che promette (tutto da dimostrare mi pare di capire), non ci sarà bisogno di lavatrice sulla ISS e nemmeno nei viaggi interplanetari
Poi gli tocca uscire fuori a stendere…
…ho ritrovato questo filmatino, un po’ datato e sgranato…
a me era piaciuto parecchio…
http://www.youtube.com/watch?v=4Wcl6ZXrbj4#
…e come al solito non riesco a postare i link in maniera elegante…
e auto- 