Video di bordo del lancio del razzo amatoriale Qu8k fino a 35 km

Sono 11.01 g. Ad un’accelerazione simile, penso che i circuiti elettronici avranno avuto delle protezioni, ma attendo delucidazioni dai più esperti.

Oh, beata ignoranza :slight_smile: … (scherzo)
Nel 1943-44 il Radiation Laboratory dell’MIT produsse due tipi di armamenti: i sistemi radar a microonde (con il magnetron inventato dagli inglesi) e le spolette di prossimità (proximity fuze). I due, combinati, permisero di vincere la Battaglia d’Inghilterra. Le spolette di prossimità sono un pò meno famose, ma altrettanto innovative.
La spoletta di prossimità del 1943 era, ovviamente, a valvole termoioniche (fili e vetro). Si tratta di un trasmettitore radio, accoppiato ad un sensibilissimo circuito che rivela la variazione di corrente nell’oscillatore quando il proietto passa accanto ad una massa metallica, e provoca l’esplosione. Il tutto, già con la tecnologia del '43, sopportava le accelerazioni di sparo di una granata (nell’ordine di 10.000 G). Vedetevi http://nvl.nist.gov/pub/nistpubs/sp958-lide/059-062.pdf
L’elettronica di oggi è tanto meno sensibile quanto piccola ed integrata. Piuttosto, è il software che non sopporta… mi spiego: i ricevitori GPS civili sono limitati a velocità, accelerazioni e variazioni di accelerazione (“jerk” in gergo GPS) tali da impedirne l’uso un razzi e affini. Per cui l’amico deve aver ottenuto dei GPS piuttosto speciali.

http://www.youtube.com/watch?v=34ag4nkSh7Q#

Magari c’è modo di montarlo sul motorino, giusto un pò depotenziato… Oppure farne una versione del genere :rage:

http://www.youtube.com/watch?v=vDHr3M6TWdc#ws

Non mi spiego cosa è successo alla lente della telecamera, dalle riprese dell’atterraggio sembra ci sia un riporto di materiale (aluminio) fuso… Le incrostazioni nere durante il lancio sono spiegabili con la condensa, ma il riporto di materiale grigio non me lo spiego col semplice attrito… che sia stato l’impatto a terra?

Nessun forumista ha a disposizione un piccolo yacht, giusto per arrivare in acque internazionali :angel: ?? un piccolo air bag e il razzo diventa recuperabile, senza cadere sulla testa a nessuno…

Lo spiega. Avrebbe dovuto fare una protezione in alluminio per la lente della telecamera, solo che non ha avuto tempo e ne ha usata una di plastica, che si e’ sciolta.

Io sto silenziosamente ed impercettibilmente spargendo sale e sabbia tutt’intorno casa… se va bene tra un po’ avrò anch’io un deserto…

Oh beh l’SR-71 oltre che in alto viaggiava anche piuttosto veloce. Se il tuo “missile” come questo accelera solo per i primi 6000m e poi va di inerzia, devi sperare che l’aereo vada dritto sulla traiettoria che tu hai previsto parecchio tempo prima vista la velocità con cui si avvicina… altrimenti devi avere un missile con molto più autonomia e capacità di inseguimento…
Ah dimenticavo, se non ricordo male l’SR-71 implementava già alcune tecnologie stealth, quindi individuarlo sui radar (non certo a vista a quella altezza) non era proprio così semplice. :wink:

Ho risposto in maniera corretta? :expressionless:

Bravo, 7+. Un missile intercettore deve avere spinta e capacità di manovra, cosa che questo non ha. E infatti con le tecnologie degli anni '70, anche spingendo un MIG in salita e sparando il missile alla massima quota non si riusciva a intercettare l’SR-71.

:beer: