Virgin portera' scienziati nello spazio

La compagnia di navigazione spaziale di Richard Branson ha annunciato di aver siglato un contratto per portare nello spazio alcuni scienziati, con finalita’ di ricerca.
Il Southwest Research Institute ha acquistato due posti per i propri ricercatori, con la possibilita’ di acquistare sei ulteriori passaggi per un totale di 1,6 milioni di dollari.

Oltre a far volare i propri scienziati, che condurranno esperimenti sviluppati dall’Istituto, il SwRI intende anche offrirsi come struttura per la formazione e l’assistenza di altri sperimentatori che volessero accostarsi all’esperienza del volo spaziale, aiutandoli a sviluppare il carico pagante e supportandoli nell’addestramento alle missioni suborbitali.

La prima missione finanziata dal SwRI riguardera’ il monitoraggio biomedico, la mappatura atmosferica, ed alcuni esperimenti in microgravita’ sulla regolite planetaria.

Anche la NASA riconosce l’importanza di questa nuova piattaforma di ricerca, tramite il suo nuovo programma denominato Opportunita’ di Volo Suborbitale Commerciale Riutilizzabile. Sebbene esso non sia direttamente collegato all’iniziativa dello SwRI, il programma offrira’ ai ricercatori ulteriori possibilita’ di accesso allo spazio.

Ad oggi, piu’ di 400 persone hanno gia’ effettuato il deposito richiesto come caparra per aggiudicarsi un volo sulla SpaceShip Two. Il costo del biglietto e’ di 200mila dollari, con una caparra che parte da 20mila.

fonte/credits foto: Virgin Galactic


8.000.000$ pronti via afronte di nulla, con previsione di 80.000.000$, giusto per iniziare.
Eppure per qualcuno sono solo bazzecole.

Mi sembra interessante che ci possa essere anche una utilizzazione scientifica, oltre a quella, di base, del turismo spaziale!

Ho l’impressione che se costruisci un missile con pezzi di lavatrice e lo dichiari “space rated”, qualcuno che ti paga per mandare in orbita qualcosa lo trovi…
Ovviamente Virgin è una garanzia, visto che in suborbita c’è arrivato sul serio,

Scusami Ares, non capisco a cosa ti riferisci…
Virgin offre comunque voli suborbitali anche agli scienziati.
Poi se non ricordo male si parlava di una possibile evoluzione del sistema per il lancio, in orbita questa volta, di piccoli carichi.

Comunque, per voler fare proprio il precisino, Virgin ancora non è arrivata da nessuna parte. Non credo avesse nessun ruolo in SpaceShipOne, che invece era un progetto a totale carico di Scaled Composites…

Non dimenticare che nel commercio di oggi esiste un venditore ed un distributore. Virgin farà da venditore ai voli della Scaled.
E’ un trucchetto che pare pochi conoscano, ma è così. Io, Scaled, non posso “noleggiare” la mia stiva a chi voglio, ma c’è una società, la Virgin, che s’incarica di farlo al posto mio.
Trucchetti di economia aziendale molto diffusi e spesso ignorati.
Biduum, la mia battuta si riferisce al fatto che se offri anche poco spazio a prezzi ridotti troverai sempre istituzioni scientifiche pronte ad occupare il tuo spazio, non importa se solo per un breve volo suborbitale.
Il nuovo vettore Vega nasce proprio perché c’è una forte richiesta di spazi scientifici per piccoli esperimenti anche di breve durata, quindi chi può ne approfitta.

Beh non è esattamente così, Scaled è il costruttore e Virgin l’operatore… stanno come Boeing o Airbus stanno ad Alitalia o Airfrance…

Manca il venditore. Si può scegliere: venditore-operatore, venditore ed operatore. Però al momento la Scaled mi pare non abbia altri clienti, quindi non fornisce veivoli ad altri, ma li gestisce per conto di…
Quisquilie burocratiche, comunque.

No, Scaled non gestisce aerei, li produce (e li vende), è Virgin che li gestisce e vende il servizio.

non vorrei sbagliare ma Scaled è di proprietà della Northrop Grumman