vita all'interno del LEM

Ragazzi ho un quesito posto da mio figlio. Mi chiedeva come gli astronauti una volta scesi sulla Luna e terminata l’attività sul suolo selenico vivevano all’interno dal Modulo Lunare, sopratutto in quelle missioni che hanno richiesto la permanenza dell’equipaggio per più giorni sulle desolate lande seleniche. Esempio:tenevano sempre la luce accesa? avevano il riscaldamento all’interno sempre in funzione? dove riponevano le tute? come dormivano? e i bisognini come e dove li facevano? A prima vista sembrano domande sciocche ma tutto sommato interessanti! Vi ringrazio fin d’ora per l’eventuale aiuto!

Nelle prime missioni (almeno Apollo 11 e forse 12) gli astronauti non toglievano le tute. Dormivano su due piccole amache (una parallela al pannello comandi, l’altra perpendicolare), mi pare da Apollo 12 in poi. Per i bisogni probabilmente usavano pannoloni o Apollo bags.

Contrariamente a quello che si può pensare, andavano a dormire alla stessa ora, senza turnarsi per eventuali emergenze. Quindi luce spenta.
Il riscaldamento c’era. Ovviamente non era una stufa a legna, ma un sistema elettrico i cui consumi erano stati calcolati e la riserva delle batterie era sufficiente. Per i bisognini penso che approfittassero delle EVA per farla (liquida) nelle tute. La parte solida, mah, se già doveva essere imbarazzante dentro l’Apollo, nel LM dove non ci si può nascondere… (penso che il pilota dell’Apollo, mentre i suoi colleghi erano giù, sotto questo aspetto gongolasse di gioia) è uno dei motivi per cui gli astronauti, al ritorno dalle loro missioni, puzzavano… :slight_smile:

Nel film apollo 18 gli astronauti per dormire mettono sugli occhi delle mascherine in tessuto con l’elastico dietro la testa, non so se le hanno utilizzate anche nelle missioni reali…
Certo che per certi versi dev’essere stato un po’ inquietatnte cercare di addormentarsi con il vuoto e quella magnifica desolazione all’esterno!
I bisogni corporei solidi venivano immagazzinati in appositi sacchetti plastici adesivi e poi scaricati al suolo durante le EVA, per quanto riguarda quelli liquidi so che nel lem c’era un apposito contenitore (dove venivano anche svuotati i contenitori presenti nelle tute) ma non so nè se il contenuto veniva in qualche modo espulso, nè se era presente un sistema di aspirazione come nel modulo di comando.

per l’aspirazione non c’era nessun problema, i water dump veniva effettuato sfruttando il differenziale di pressione tra interno ed esterno, semplicemente mettevano in comunicazione il contenitore con il vuoto esterno…

http://www.youtube.com/watch?v=QNP8wy3S_kY#ws

Noto con interesse che il tema “cacca sulla Luna” ricorre con grande frequenza nel forum :stuck_out_tongue_winking_eye:
Ok che defecare sul LM non doveva essere il massimo della privacy, ma anche nelle missioni Gemini mi sembra che lo spazio privato non fosse proprio abbondante, anzi, peggio ancora che sul modulo lunare temo!

La vita nel LM credo rimanga uno degli aspetti più affascinanti delle missioni Apollo, se immaginiamo questa minuscola struttura immersa in un ambiente sconosciuto e lontano da qualsiasi cosa.

Le amache se non erro sarebbero dovute comparire con Apollo 13, ma forse già in Apollo 12 le avevano…mascherine (come si vede in Apollo 18) francamente non ne ho mai viste nelle foto…

La cosa più incredibile è pensare che Cernan e Schmitt con Apollo 17 restarono sulla Luna 3 giorni abbondanti…nei piccoli spazi del LM…peraltro, credo mi chiedo quale fosse l’autonomia massima del modulo lunare, immagino che con l’ultima missione ci siano andati vicini.

grazie amici per le vostre risposte, così esaurienti ed interessanti. praticamente “il dietro le quinte” della conquista della Luna!

fino a 75 ore sul suolo lunare

75 sono esattamente le ore trascorse sulla superficie da Apollo 17, a questo punto probabilmente l’autonomia “massima” è semplicemente il massimo a cui si è arrivati: il modulo veniva modificato per supportare missioni più lunghe o semplicemente durante le prime missioni si lavorò con margini di autonomia molto ampi??

Da ciò che avevo letto (non chiedetemi dove, non ricordo con precisione la fonte, scusatemi :flushed: ) si giocò sul fatto che l’ottimizzazione del Saturn V permise dalle missioni Apollo 15 in poi (le missioni J) un aumento dei carichi lanciati, con conseguente aumento dei consumabili trasportati. L’aumento dei consumabili di conseguenza permise un aumento della permanenza sul suolo lunare. Ciò che non so (e nuovamente me ne scuso :flushed: :flushed: ) è se le 75 ore di Apollo 17 fossero il limite o se ci fosse un ulteriore margine di permanenza. Si presume (ma stiamo galoppando sulla strada del “what if”) che le intenzioni originali (pre-cancellazione delle missioni finali) fossero un ulteriore aumento della durata della permanenza sulla Luna, almeno con 5 (o addirittura 6) EVA, e quindi con una scorta di consumabili per almeno 7 giorni.

Certo che se fosse stato vero e fossero state realizzate missioni simili, stare 7 giorni a bordo del LEM non sarebbe stata una “passeggiata lunare” …

STEM; ti dice niente questa sigla?

:vomit:
Certo, gli astronauti dell’Apollo puzzavano eccome. Inoltre il sistema di filtraggio dell’abitacolo era molto imperfetto.
Venivano utilizzati i cosidetti “Apollo Bags”, speciali sacchetti (non so dirvi, ma spero non trasparenti…) con un adesivo forte in un lembo per sigillarli e venivano compressi (cito Cunningham-“I ragazzi della Luna”) e riposti in uno scomparto del CM che sfiatava ell’esterno.
Le pulizie erano abbastanza povere: solo salviettine umidificate, simili a quelle per i bimbi di oggi. Dopo una settimana tutto ciò si faceva sentire.
Gli addestramenti facevano si che il normale pudore venisse diminuito ( espletare i propri bisogni corporali davanti a due colleghi in uno spazio abbastanza piccolo, e senza porte non era il massimo…).

Permettimi di dissentire però, quanto da te esposto, non è totalmente corretto! Sulla capsula Apollo gli astronauti avevano una specie di toilette dietro ai sedili, quindi in un poso abbastanza “riservato” che gli permetteva di avere un minimo di privacy. Certo, eventuali rumori “molesti” erano a disposizione di tutti però…non tutto si può eliminare.

Discorso differente sul LEM. Li, i due astronauti, non avevano la privacy necessaria però “il gioco valeva la candela”, dato che erano due uomini su un satellite; cosa non per tutti e non di tutti i giorni!

:butt:
Si, hai ragione: e’ come espletare i propri bisogni nei sedili posteriori di una grossa auto mentre in quelli anteriori vi sono passeggeri. Certo che valeva la candela. Non lo dico io, ma ho letto e parlato con Duke e Cunningham, Apollo 16 e 7: hanno superato tali " piccoli" problemi, ma certo non era piacevole.
D’altronde…quando scappa scappa!

e poi se ricordiamo che sulla gemiini orinavano e defecavano negli appositi “contenitori” dellle tute il salto di qualità con l’apollo era notevole

sarebbe sorprendente se attualmente si fosse ancora fermi a questi pioneristici sistemi.
si tratta degli aspetti poco piacevoli e inevitabili della storia dell’ astronautica.

Ma saranno gli stessi con Orion che, se volerà verso la Luna e ritorno come previsto dai collaudi, non offrirà più confort di quello delle Apollo. Perchè si parla di voli di lunga durata, senza “moduli” aggiuntivi. Mi pare che anche tre persone, in Orion, non troveranno lo spazio per una toilette.
Quello della kk è un tema che spesso sembra lasciato all’improvvisazione, ma quando scappa, scappa.
Un veterano americano della II gm ricordava che quando stavano nelle loro buche e ad uno scappava, questo usciva, si calava le braghe e la faceva mentre i suoi compagni lo schernivano e facevano scommesse. O così o ancora così.
Ancora, lo sapevate che il Palazzo di Giustizia di Milano fu progettato senza i servizi? Chi mai lo poteva progetare così? L’architetto, che trovava i servizi indegni di un sì nobile posto dove il Fascismo si ergeva a Somma Istituzione.
Ancora, sui bombardieri della II gm. 4 ore di volo a -40, a me stimolerebbero l’evaucuazione di tutto il mio budello fino alla materia grigia. Solo il B29 fu dotato di una striminzita toilette. Immaginate se vi scappava là… peggio ancora per i piloti dei caccia.
Giusto quindi una domanda per gli esperti di Orion: c’è la toilette a bordo?

:point_up:
Ottima questione.
Mi devo documentare, ma credo che se servirà si farà esattamente come ai “vecchi tempi” per l’Apollo.
Forse hanno progettato il sistema tenendo conto di tempi di trasferimento in orbita di poche ore, o al massimo di un giorno.
Ma se pensano di utilizzare la Orion anche per i viaggi lunari( pare cancellati dall’ultimo FY usa) che durano 1 settimana o per Marte (6 mesi? ) sembra inconcepibile avere una nave spaziale senza questi servizi essenziali.

Per la Luna di certo si adotterebbero sistemi “vecchio stile”, dubito fortemente che la sola Orion sia dotata di qualcosa anche solo vagamente definibile “toilet”, mentre per Marte è chiaro che Orion non potrebbe in ogni caso effettuare il viaggio senza moduli aggiuntivi, per cui penso proprio che ci sarà un bagno con tutti i crismi.