C’è una differenza enorme.
Il PAM provider è quello che integra tutta la missione, SpaceX è quella che ci mette “solo” il veicolo. C’è da sviluppare e produrre tutti gli esperimenti, preparare tutte le attività da fare durante la missione, addestrare gli astronauti, pianificare ed eseguire tutte le attività a bordo della ISS, svolgere le attività mediche prima della missione, raccogliere i dati scientifici degli esperimenti pre- e post-missione, gestire la quarantena degli astronauti, il post-missione medico, la logistica di tutto l’hardware che deve andare su e giù e di tutti i laboratori e le attività scientifiche prima del lancio e dopo il ritorno, le attività di public relations, etc.
Dicamo che quello che cambia è tutto il lavoro di mission integration, che è tutto quello coordinato dal mission manager e svolto da decine di professionisti: visto che gli astronauti ESA vanno su e giù con le Dragon (e in passato con la Soyuz), allora diresti che ESA e le industrie europee non hanno dovuto fare nessun lavoro per le missioni degli astronauti ESA sulla ISS negli ultimi 20 anni? 
Questo è tutto quel lavoro che NASA e i partner internazionali (incluso ESA) ormai sanno fare, perché appunto lo facciamo da 20 anni e più. L’obiettivo di NASA è di fare imparare tutto questo ai commercial providers, con l’aiuto di NASA ora che le missioni vanno verso la ISS, e in preparazione delle missioni che successivamente dovranno fare da soli, quando avranno le loro stazioni spaziali private, le Commercial LEO Destinations.
E in effetti io mi aspettavo che dessero PAM-5 e PAM-6 a Voyager e Vast, perché da questo punto di vista non aveva molto senso dare un’altra missione ad Axiom. Ma d’altro canto c’era pressione per fare due missioni PAM nel 2027, e né Voyager né Vast ce l’avrebbero mai fatta in tempo a fare PAM-5 nella prima metà del 2027, per via della loro poca esperienza. Ed è per questo, secondo me, che hanno dato la missione ad Axiom con supporto da parte di Voyager, come scrivevo qui, per far fare loro esperienza, senza avere in mano tutta la missione. E in linea con tutto ciò, ora hanno dato PAM-7 a Voyager, il che dà loro più tempo per prepararsi a fare una missione “intera”, usando anche l’esperienza che accumuleranno con Ax-5.
Tutto allineato con quello cha hanno detto Isaacman & co. durante Ignition (e con cui mi trovo d’accordo al 150%): NASA deve porre le condizioni perché si sviluppi l’economia in LEO, che ad oggi e quasi insignificante e che non ce la farebbe ad andare avanti da sola. E questo lo si fa anche facendo loro del “training”, ovvero facendo far loro delle missioni “private” verso una destinazione non-privata come la ISS.
D’altro canto, mi piacerebbe che gli stati membri di ESA la pensassero allo stesso modo e avessero una visione strategica per sviluppare i privati in Europa, invece di continuare a comprare missioni e a far sviluppare aziende private americane, anche con trasferimento di conoscenze (oltre che di soldi) da ESA a queste aziende. Ma questo è un altro discorso 