16 marzo 1962

Teoricamente no, chiunque può lanciare un satellite in un orbita “Molnya”.

Praticamente si, dal momento che i russi sono stati i principali fruitori (oltreché inventori) di questa “tecnica” per sopperire al fatto che non riuscivano a piazzare i loro grossi, e soprattutto pesanti, satelliti per telecomunicazioni in orbita geostazionaria (come facevano già alla metà degli anni '60 gli americani).

L’orbita Molnya offriva il vantaggio di una “lunga” copertura, a causa della sua fortissima ellitticità (dovuta ad un apogeo quasi in GEO ed un perigeo praticamente in LEO), su di un determinato territorio.
Ma questa orbita ha usi pratici solo se legata al campo delle telecomunicazioni.

I militari, sia russi che americani, preferiscono le orbite polari perché consentono il sorvolo di TUTTO il globo terrestre con almeno due passaggi al giorno sullo stesso punto.

Beh non è un problema di pesi, ma di latitudini, in Russia era necessario avere copertura anche in zone molto a nord, e con satelliti in GEO questi sarebbero rimasti sempre troppo bassi all’orizzonte, per cui si sono inventate le orbite “Molnya”, che servivano a sopperire a questo problema, offrendo copertura anche in tutte le regioni più a nord (non senza altri svantaggi comunque).

Orbite di tipo molnya sono certamente state utilizzate da satelliti spia Sovietici, ma per fotoricognizione, non per spionaggio delle comunicazioni USA (che è cosa ben diversa dalle comunicazioni militari) e che è comunque fattibile anche da satelliti in quest’orbita, ma non per spiare altri satelliti su quest’orbita…

No, ed infatti la risposta alla tua domanda “un satellite (aggiungo, espressamente realizzato allo scopo) in orbita molnyia sarebbe in grado di intercettare comunicazioni degli stati sorvolati?” e’: forse si. Dipende dalle comunicazioni.

L’“assolutamente no” di Albyz penso che fosse dovuto al fatto che la domanda sembrava intendere che un satellite Molnya (nome proprio del satellite, non dell’orbita) avesse questa capacità. Anche io l’avevo intesa così alla prima lettura.

In ogni caso, secondo Astronautix, il primo esempio di un satellite Sovietico con tale capacità è del 1965 (Peppe, io leggo cosi’ nel tuo link).
E comunque:

Typical orbit: 525 km circular orbit, 74 deg inclination.

Anche il primo satellite Molnya risale al 1964, fallfallimento parziale.

Fotoricognizione da 40000 Km?
(è stupore, non dubbio sull’affermazione…non ne ho le competenze :slight_smile: )

Più che altro il mio no era riferito al fatto che non significa nulla utilizzare un satellite militare spia per intervettare quello che viene inviato ad un altro satellite sulla stessa orbita.
In primo luogo perchè nessuno è così fesso da effettuare un uplink con un satellite non suo, secondo perchè un satellite su quell’orbita era visibile come qualunque altro satellite e quindi lo si poteva adeguatamente evitare e terzo, perchè non c’è nesso fra l’utillo di un orbita molnya per spiare un satellite nella medesima orbita Molnya.

Ma perchè, scusami… i sovietici dovevano spiare SOLO gli USA ??

Si, per questioni di “prospettiva” e illuminazione che onestamente non ho capito… :smiley:

Although geostationary orbits are useful for observing CONUS, Soviet sensor technology sometimes required high-contrast observing angles which could only be achieved from higher latitudes.

Che tipo di dati tattici si possono avere da distanze geostazionarie? Early warning per il lancio di missili (nell’infrarosso?)…poi?
(sempre parlando di fotoricognizione, escludiamo lo spettro radio)

Togli la parola “USA” alla fine della frase se non ti piace e il significato non cambia… (Poi mi spieghi chi altro aveva lanciato satelliti in quegli anni…)

Sinceramente non so che tipo di utilità può avere l’acquisizione di informazioni visive da 40.000 km di distanza, sopratutto considerando le capacità delle ottiche dell’epoca (in epoca pre-CCD).

Per quel che ne so, sia i russi che gli americani, per i loro satelliti da ricognizione (dai CORONA agli Zenit 2/4) hanno sempre utilizzato orbite, basse-bassissime (al limite del decadimento), con inclinazioni polari o quasi.

Il che spiega la vita operativa molto bassa di quei primi satelliti spia, con lanci ripetuti nel tempo, senza considerare che per acqusire le informazioni dovevano fisicamente recuperare la pellicola impressionata!!! :scream:

La vera “rivoluzione” avvenne negli anni '70/'80 con l’introduzione di ottiche digitali in grado di inviare a terra direttamente le immagini, per gli americani con i grossi (anzi grossisssimi, come l’HST) satelliti della classe KH (Key Hole - con vite operative dell’ordine degli anni) e con i satelliti classe Yantar per i russi.

Entrambi tuttora in servizio, ma nessuno di loro si trova in orbita geostazionaria…

:point_up: :grin:

Ok, allora io ci metterei “Turchia”, ad esempio… oppure qualche altro stato europeo ove gli USA rischieravano IRBM puntati su territori dell’ex-URSS.

Erano sufficienti per scandagliare i territori sorvolati dalle emissioni radar ??

In che senso?

Già Luigi in che senso?

Cioé nel senso di rilevare le emissioni radar, questo compito non sarebbe stato possibile prima dell’immissione in servizio del satellite ELINT (ELectronic INTelligence) Tselina.

Se è nel senso di avere addirittura un radar a bordo, allora è anche peggio perché i primi esperimenti russi con radar ad apertura sintetica risalgono agli anni '80 con l’Almaz-T.

E non spiavano comunque gli USA?! Che fossero basi in Turchia o in Angola sempre gli USA spiavano, no?! Bah… certe volte pare tu stia solo cercando polemica…

Continui a buttare nel thread un’infinità di argomenti totalmente scorrelati l’uno dall’altro e in maniera totalmente random per riuscire a fare tu dei collegamenti impossibili… fai che rinominare il post “varie ed eventuali”… è l’unico modo che hai per essere sicuro di rimanere IT… non si capisce nulla…

Questo il tuo “percorso” logico:
16/03/62->capsule Zenit->Orbita Tundra->Orbita Molnyia->orbita 203 x 1600 km (?!)->telecomunicazioni militari->Turchia->radar
Sembra un gioco della settimana enigmistica… trova i collegamenti…

Nel senso che le Zenit avevano un apparato Elint a bordo, vero ??

:grin:

No.

Mi spiace Luigi, ma le capsule Zenit (versione da ricognizione delle Vostok/Voskhod) erano esclusivamente dedicate alle missioni IMINT (IMagery INTelligence) pertanto non portavano alcun sistema ELINT (ELectronic INTelligence) a bordo per la raccolta dei segnali.

Le Zenit, in tutte le loro versioni (dalla 2 alla 8) erano concepite per trasportare le grosse ottiche (via via sempre più sofisticate) necessarie per scattare le foto dall’orbita e, sopratutto, recuperarle.

Nel caso di un sistema ELINT non avrebbe alcun senso utilizzare una grossa, e costosa, capsula recuperabile quando sono i segnali radio/elettronici ad essere ritrasmessi.

Luigi, veniamo al sodo (mi sono stancato di girare intorno alla cosa facendo finta di niente) cosa ritiene di aver intercettato quel giorno particolare Mario Del Rosario???

No.

Mi spiace archi: “Zenit 2s also carried ELINT equipment to receive NATO radar signals”, si può leggere di seguito.

Mi spiace davvero, archi.