Ah, (leggero OT), Auguri SpaceX per 17 anni dalla fondazione! ( 6 maggio 2002)
Ho trovato la risposta a questa domanda, che anche io mi facevo.
Eric Berger su Ars Technica dice che con tutti i problemi che si sono accumulati, il meteo avverso, la fuga di elio e il problema elettrico alla droneship, che lâavrebbe costretta a tornare in porto lasciando affogare il primo stadio, SpaceX ha chiesto a NASA: âSarebbe un problema se scrubbassimo a domani?
â Anche NASA aveva giĂ in mente di riutilizzare il B1056 anche per CRS-18 e magari CRS-19, perciò si sono fatti due conti di scheduling e hanno accettato.
Attracco avvenuto piuttosto tardi, alle 16:33 GMT. Mai prima dâora una Dragon era stata agganciata cosĂŹ tardi durante la giornata. Il record precedente erano le 16:07 GMT della C106 (CRS 11) nel giugno 2017.
Erano anche 113 giorni che un veicolo non utilizzava il boccaporto inferiore di Harmony. Per trovare un gap maggiore bisogna tornare ai 195 giorni che separarono la partenza di HTV 5 (settembre 2015) e lâarrivo della Dragon C110 - CRS8 (aprile 2016).
Effettivamente (almeno) una gamba è stata richiusa.
Câè anche un piccolo video.
Suggerimento non richiesto. 
Per embeddare correttamente i tweet di @_tomcross_ bisogna inserire una barra rovesciata (backslash) prima del primo trattino basso (underscore), cosĂŹ:
\_tomcross_
altrimenti Discourse lo trasforma in corsivo.
Dai che il meccanismo di chiusura zampe funziona.
Presumibilmente come si fa notare nel tweet si tratterebbe di un mockup
Tutte le quattro gambe sono state richieste, nel giro di 4 ore.
Ed ora il razzo è sul rimorchio, con tutte e quattro le zampe ripiegate! Dovrebbe essere una âprima voltaâ.
Considerando che il sistema di ripiegamento in sè non mi sembra rappresentare una grande sfida ingegneristica (è un argano), suppongo che la vera difficoltĂ nellâimplementarlo sia derivata dai bracci âammortizzatoriâ delle zampe, che vanno riportati alla posizione iniziale (oltre alla zampa in sè che ovviamente non deve essere troppo danneggiata).
Ricordo che inizialmente questi bracci erano pensati in modo simile al sistema analogo del LM, cioè con un materiale collassabile che assorbisse parte dellâenergia dellâurto ma che non fosse in grado, per ovvie ragioni, di tornare alla forma originale.
Quindi mi chiedo: hanno rivisto completamente questa soluzione, oppure semplicemente hanno implementato un sistema per svincolare il fodero dallo stelo, come dâaltronde immagino sia prima del deployment. Sarei curioso di sbirciare i dettagli, se mettiamo insieme tutti i pezzi lâapparato necessario a riportare lo stadio a terra è veramente complesso e affascinante.
se gli occhi non mi ingannano gli oggetti sulla sommitĂ del pistone sembrano elettrovalvole. Potrebbero aver studiato una mega molla pneumatica, con un elemento di smorzamento che dallâesterno non è intuibile.
Come ha giĂ segnalato @PherosNike nella sua Agenda Settimanale, il veicolo cargo Dragon verrĂ sganciato e rilasciato il 3 Giugno 2019. Eâ prevista una diretta su NASA TV per queste operazioni, a partire dalle 17:45, mentre non è prevista ne per il deorbit burn ne per lo splashdown nellâOceano Pacifico che avverranno rispettivamente alle ore 22:56 e alle 23:55 italiane.
Nella sua stiva ci saranno circa 1900 kg di preziosi esperimenti scientifici e merci varie tra cui:
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Observing Protein Crystal Growth osserva la crescita di due cristalli proteici dâinteresse per la cura del cancro e la schermatura/protezione dalle radiazioni.
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Microalgae Biosynthesis in Microgravity studia gli effetti della microgravitĂ sulla Haematococcus pluvialis, una piccola alga di acqua dolce capace di produrre un potente antiossidante conosciuto come astaxantina. Potrebbe fornire un integratore alimentare facilmente disponibile per favorire la salute degli astronauti in missioni di esplorazione spaziale di lunga durata.
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Genes in Space ha permesso per la prima volta di editare il DNA sulla Stazione utilizzando la tecnologia CRISPR/Cas9. Il suo scopo è quello di capire i processi di riparazione nel DNA danneggiato dalle radiazioni cosmiche; utile per salvaguardare la salute degli astronauti nelle missioni di lunga durata.
La nave recupero è salpata.
Ecco la zona di ammaraggio.
A Quest rimangono circa 50 km per arrivare alla zona di ammaraggio.
Arrivata.









