[2019-07-20] Sojuz-FG | Sojuz MS-13

Ecco cosa stanno vedendo e tenendo sotto controllo gli astronauti. In basso a sinistra (le ultime due voci) trovate la distanza dalla Stazione e la velocità relativa.

In questa fase la distanza diminuisce molto velocemente infatti in circa 5 minuti si è dimezzata. Il telecronista ha sottolineato che l’attracco al modulo Zvezda è poco frequente, per lo più utilizzato con i veicoli cargo (Progress e HTV). Sicuramente @Lupin ci saprà dire con precisione quand’è stato l’ultimo attracco di un veicolo con equipaggio in quel portello.

Questa invece la situazione attuale e tra poco inizia la fase di fly around

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Sto seguendo con piacere la diretta di @amoroso e per dovere di cronaca riporto qualche aggiornamento anche qui. Adesso la Sojuz è molto vicina ed Alexander Skvortsov vede il bersaglio!

Contatto e cattura! Leggermente in anticipo di un paio di minuti sulla tabella di marcia.

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Docking avvenuto perfettamente con circa 10 minuti di anticipo sulla tabella di marcia annunciata.

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Rieccoci qui ed a tutti i coraggiosi che sono svegli in questo momento. Qualche minuto fa è iniziata la diretta consueta di @amoroso che ci terrà compagnia durante il reportage scritto e fotografico.

In questa immagine in primo piano Christina Koch e sullo sfondo il portello della Stazione (ancora chiuso) da cui usciranno AstroLuca and Co.

Adesso il Comandante Alexey Ovchinin lo sta aprendo e poi rimarrà il portello della Sojuz a dividere i due equipaggi. Tradizionalmente prima dell’apertura si “bussa”.

Vorrei farvi notare un’altro tributo (non programmato) all’Apollo oltre al giorno di lancio. L’apertura sta avvenendo orientativamente all’orario in cui Neil Armstrong e poi Buzz Aldrin misero piede sulla Luna. Aggiungo che a sinistra ed a destra delle foto in bianco e nero ci sono rispettivamente la patch dell’Expedition 60 e dell’Apollo 11.

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Aperto il portello della Sojuz con l’aiuto esterno di Ovchinin. Skvortsov è il primo ad entrare, poi Morgan e per ultimo Parmitano. @amoroso è un mito: “Ecco Luca Parmitano, lo si riconosce per folta capigliatura” :rofl:

Inizia il momento della conference call in collegamento con Bajkonur dove ci sono le famiglie, amici, rappresentanti delle loro Agenzie e poi saranno finalmente liberi di cenare.

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Per chi stanotte se li è persi, i video, in versione breve, del docking

e dell’apertura del portello.

:warning: :arrow_down: :arrow_down: :arrow_down:

Per i distratti ricordo che gli aggiornamenti sul prosieguo della missione di Luca Parmitano dovrebbero continuare sul thread dedicato all’Expedition 60: Expedition 60 Mission Log

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Agosto 2015, Soyuz TMA-16M. Questa Soyuz era agganciata al boccaporto di Poisk dal marzo 2015 e venne rilocata a quello di Zvezda il 28 agosto dove vi restò fino al 11 settembre quando si sganciò per il rientro a terra.

L’ultimo attracco a Zvezda direttamente da terra è avvenuto il 17 giugno 2010, da parte della Soyuz TMA-19.

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Fantastiche immagini riprese da terra dell’avvicinamento della Soyuz MS-13

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@Lupin come mai la scelta dell’attracco diretto a zvezda?

Un video della stessa ripresa:

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Sinceramente non so perché hanno attraccato a Zvezda anziché a Poisk.

Forse la pianificazione di qualche spostamento pro nauka

Bellissime le immagini della chiusura delle finestre di Cupola!

Quindi ricapitolando Luca a febbraio torna a terra con la Koch e Skvortsov mentre Drew resta in orbita fino al primo aprile con la Meir e Skripotchka, che salgono a settembre con Hazza. Dunque Hazza torna con la MS-12.

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Si è corretto. Quindi Christina Koch a febbraio 2020 (Sojuz MS-13), Andrew Morgan a marzo/aprile 2020 (Sojuz MS-15) e Hazza Al Mansouri ad ottobre 2019 (Sojuz MS-12) dopo poco più di una settimana sulla Stazione.

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Mi sembra che una bella sintesi della giornata di ieri (fino al lancio) sia in questo video di NASATV

Mi permetto di segnalare qualche aspetto che reputo interessante.

Intanto, qui le immagini documentano anche la firma della porta e la benedizione di padre Sergei. Dalle foto precedenti non era chiaro quanto Luca fosse stato coinvolto. Ora la cosa si chiarisce inequivocabilmente :umbrella:

Un novità, per quanto possa ricordare, sono le riprese da dentro l’autobus. Qui, appena dopo la partenza dall’hotel dei Cosmonauti i nostri tre eroi si abbandonano ad un abbraccio, che parte da Drew e Aleksander e subito ai allarga a Luca.

Mi è sembrato un momento toccante perché (anche se i tre astronauti sono ben consapevoli della presenza di due telecamere e almeno un fotografo) non era un gesto steorotipato, di quelli tipici della crew che si mette in posa per mostrare il proprio affiatamento, ma una manifestazione spontanea, nata dalla condivisione del momento. :cry: Bella una professione in cui si può sperimentare una tale unità con i propri colleghi, addirittura provenienti da paesi e storie diverse!

Il video indugia poi con molti dettagli sulla vestizione e sull’incontro di là dal vetro con i parenti e le autorità. E qui si fa notare Luca che mette una scarpa sul tavolo! :open_mouth:

Ma lasciamo gli aspetti umani per quelli “tecnici”. La diretta NASATV ha mostrato le bellissime immagini del distacco del terzo stadio (che si sono perse nella diretta russa). Guardando il video con attenzione si notano particolari interessanti. Dopo la separazione, il bordo inferiore della Sojuz appare così:

Chi ha seguito le immagini delle preparazione dei veicoli Sojuz e Progress riconoscerà negli oggetti indicati con 2 e 3 un dettaglio misterioso tante volte notato. Sono quelle “levette con pallina in cima” (scusate il gergo strettamente tecnico :grinning:) montate su un meccanismo a molla che si trovano proprio sul bordo del modulo di servizio. Ne abbiamo visto una anche più sopra, nelle foto dell’integrazione dell’anello adattatore della MS-13:

Da altre immagini si nota che prima della connessione della Sojuz con l’anello questi “oggetti” vengono chiusi nei piccoli sacchetti colore di marrone che si vedono in questo fotogramma (sempre dal video dell’integrazione dell’anello postato sopra) nelle posizioni indicate dai numeri 3 e 2

Si nota la corrispondenza con la prima immagine (ripresa dal lato opposto)?

Durante l’integrazione dell’anello, nella posizione indicata con il numero 1 viene inserito un oggetto che abbiamo sempre definito “bullone pirotecnico”, eccolo:

Notare a sinistra il sacchetto in cui è nascosto l’oggetto numero 2.

Bene. Se ora si guarda il video del rilascio del terzo stadio, si vede esplodere il bullone (1) - probabilmente si tratta proprio dello stesso che si vede montare nel filmato citato - e scattare i due meccanismi a molla (2 e 3), che evidentemente hanno a che fare con la separazione dello stadio. Ecco i fotogrammi salienti:

ms13-0-15

Appena le “sferette” arrivano a fine corsa, compare lo stadio separato

:nerd_face: Ovviamente se qualcuno ne sapesse di più sul meccanismo di separazione non manchi di farlo sapere.

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Io e @riki2048ksp in chiamata discord ci eravamo spaventati, ora ho capito, grazie @robmastri!

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Un’immagine telescopica amatoriale della Soyuz MS-13 vicina alla ISS:

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potrebbero essere due microinterruttori che confermano la separazione dello stadio. Aprendosi significa che l’anello che li teneva chiusi non c’è più e la forma sferica forse agevola lo scivolamento sulle superfici che li trattengono. Speculazione pura

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Szabolcs non è la prima volta che ottiene risultati spettacolari con un telescopio Dobson da meno di 1000€ e inseguimento “a mano”. Bravissimo.

@fbadini adesso c’è la spiegazione di questa scelta che ti riporto qui traendola dall’ultimo ISS Report pubblicato nella discussione Expedition 60.

Non so spiegarmi la scelta dell’attracco a Poisk rispetto a Zvezda che comunque avverrà nel portello rivolto allo Zenit (verso lo spazio). Se qualcuno lo sa, lo dica :wink: