A causa del mancato collegamento con la rete satellitare TDRS.
Atterraggio domenica nel New Mexico, alle 12:30 UTC.
Non fanno l’In-Flight abort test, ma hanno fatto un pad abort test.
Entrambe hanno eseguito un Pad Abort test
Crew Dragon-2015
Starliner-2019
Premesso che non sono mai stato un detrattori di Starliner (al contrario di Orion a cui spesso mi sono riferito, e a ragione, con un pizzico di ferocia).
Prima di sparare cose del tipo “è stato un errore di progettazione” come sentito in relazione al fallito abort test della Dragon, vorrei vedere i fatti.
Starliner è comunque un veicolo innovativo con delle buone potenzialità, a me sembra (come il problema al paracadute durante lo abort test) che soffra di una scarsa maturità piuttosto che di eventuali difetti.
Ovvero alla Boeing sono decenni che non maneggia o capsule abitate e si vede, la SpaceX grazie alla Dragon CRS vanta una maggiore esperienza recente e si vede.
Anche nel campo delle operazioni e del segmento di terra se è possibile vera la storia di una fase critica pianificata in assenza di copertura TDRSS.
La diretta poi è stata scandalosamente povera, praticamente roba da anni 70 del secolo scorso.
Finita ora
Alcuni punti mentre riascolto la conferenza al volo:
- Prima di tutto, è arrivata la conferma che l’attracco alla ISS non si effettuerà .
- L’orologio degli eventi di bordo, il cosiddetto MET (Mission Elapsed Time), non era sincronizzato correttamente e questo ha indotto l’automazione a bordo del veicolo ad attivare delle routine di controllo dell’assetto destinate ad una fase più avanzata del volo. Queste leggi di controllo dell’assetto impongono limiti molto stringenti alla precisione della traiettoria, e quindi il sistema RCS (Reaction Control System, cioè i razzi del sistema di controllo dell’assetto) della capsula ha usato molto più propellente del previsto per mantenere un orientamento inutilmente preciso per quella fase di volo.
- Quando a terra si e’ compresa la situazione si è tentato di mandare un comando manuale per dare il via all’accensione di inserimento nell’orbita corretta, ma questo non è stato possibile a causa di momentanea mancanza di copertura satellitare da parte dei TDRS, i satelliti geostazionari che NASA usa per garantire una copertura quasi (sic) globale alle telecomunicazioni delle sue missioni in orbita bassa.
- L’amministratore di NASA Jim Bridensine ha ribadito con forza la volontà di NASA di operare nella massima trasparenza, ed è in questo senso che la conferenza stampa è stata convocata così a ridosso del problema, senza che tutti i fatti siano ancora stati chiariti.
- Jim Bridenstine ha anche sottolineato che se oggi vi fossero stati a bordo degli astronauti, non solo sarebbero stati perfettamente sani e salvi, ma avrebbero potuto loro stessi iniziare la manovra, ovviando al malfunzionamento del sistema di automazione e arrivando molto probabilmente ad attraccare alla ISS il giorno successivo.
- Le prestazioni del lanciatore sono state perfette. Il Centaur a doppio motore RL-10 ha superato la prova del e ha funzionato rilasciando la capsula esattamente dove e come previsto.
- Tory Bruno, CEO di Boeing, si è dichiarato soddisfatto del fatto che numerosissimi componenti che oggi volavano per la prima volta avessero funzionato ottimamente.
- Boeing ha confermato che il problema occorso oggi alla CST-100 è nato dal fatto che l’esecuzione delle routine di automazione è sincronizzata dall’orologio MET. Riportando questo un valore errato, tutta la sequenza di azioni è avvenuta al momento sbagliato.
- Non e’ chiaro perché il MET non fosse quello corretto. Ci saranno indagini interne per accertarne la causa, insieme ad una verifica delle procedure. Nei prossimi giorni si tenterà di riprodurre il problema del MET al simulatore, per assicurarsi che non sia il sintomo di un problema diverso o più grave rimasto nascosto fino ad ora.
- E’ stato deciso di far atterrare la CST-100 nel deserto, a White Sands, consentendo di validare i sistemi di accoglienza della capsula predisposti in loco. La prima opportunità in tal senso è tra due giorni, ma la data esatta di rientro sarà stabilita prossime ore. Il MET e’ stato reimpostato e per ora sei comporta a dovere. Per questo, posta la condizione di atterrare a White Sands, il volo di CST-100 potrebbe essere prolungato per svolgere quanti più test possibile tra quelli programmati in origine.
- In questo momento la capsula sta funzionando correttamente in tutte le sue componenti, l’orbita è stabile, il team ha il perfetto controllo del veicolo.
Aggiungerei anche che dopo la manovra di correzione, al momento Starliner ha ancora il 75% di propellente rimasto.
Una suggestiva foto del secondo stadio:
La sottolineatura sulla trasparenza di Brindestine mi sembra il punto focale di come NASA voglia affrontare questi test.
Di fatto ha obbligato Boeing alla diretta dell’Abort Test e tutti hanno visto il problema al paracadute.
Con questa conferenza stampa ha reso palese che il problema era di Starliner e non di Atlas (chi si ricorda di Zuma?)
Con SpaceX non è stato affatto tenero sul rispetto dei tempi e sulla gestione non trasparente dell’indagine dell’esplosione della Dragon a terra.
In sintesi, la strategia di NASA di voler affidare ai privati il volo manned sta facendo cambiare anche le modalità di comunicazione di successi e fallimenti.
Solo le aziende che sapranno gestire bene la comunicazione sopravviveranno, le altre rischiano di essere passate alla graticola dall’opinione pubblica (noi compresi)
Successo proprio non direi
parlerei piuttosto di fallimento parziale
L’obiettivo principale (aggancio alla stazione spaziale) è fallito
Sarà necessario ripetere il test
Tory incredibile… Grande uomo prima ancora di grande CEO. É disponibile a rilasciare informazioni a SpaceX per evitare situazioni simili.
Non credo che nessuno parli di successo completo.
Rimane innegabile che nella lista di obiettivi prefissati per questo volo di test, molti siano stati un successo.
Altri, ovviamente, e di non poca importanza, no.
C’e’ ad esempio un chiaro single point of failure nell’orologio di bordo da cui dipendono le routine di automazione. E’ questo, a mio parere, il punto cruciale da approfondire, chiarire, correggere.
Sicuramente e’ importante, ma e’ dai tempi dell’Apollo che NASA manda tutto in diretta.
Tragedia del Challenger compresa. ![]()
E Rogozin rimanda nauka un altra volta
I seggiolini sono di nuovo in vendita
Strano ma il fatto che si tratti, in prima istanza, del MET di bordo è un sollievo ed un cosa gravissima in sé.
Un sollievo perché non riguarda la capsula in sé, gravissimo perché dal MET dipende tutta la tabella di marcia e la sincronia con il segmento di terra è fondamentale. Bisogna capire da cosa è che stato generato l’errore.
Per il resto non credo che il simpatico Tony possa permettersi il lusso di dare consigli a nessuno, ora come ora.
Come avevo anticipato e lo ridico a mio avviso è un problema di maturità, di tutto anche di team, piuttosto che di progetto.
Per il resto l’astronautica è fatta di tentativi, non dimentichiamolo mai.
Non voglio togliere nulla a Tory, ma occhio che questo fa da sequitur a quanto detto da Bridenstine.
NASA sta molto attenta a non violare le i diritti e le proprieta’ intellettuali di Boeing e SpaceX, ma se NASA ritiene che una certa informazione, per quanto sensibile, sia da condividere per salvaguardare vite umane lo fara’, in quanto ente certificatore.
Scusate, non ho capito.
Il parziale fallimento e’ dovuto a errata sincronizzazione della “ora Starliner” con l’ora di terra?
Resta da vedere da quale delle 2 parti sia partita l’ iniziativa. Comunque attendiamo notizie sulle prossime mosse di Boeing.