Incoraggiamento dalla concorrenza:
Mi ricorda un pochino CRS-1, quando a causa di un engine-out del primo stadio e’ stato consumato piu’ propellente del previsto del secondo, il che ha ridotto leggermente la probabilita’ di successo della missione secondaria, che richiedeva la riaccensione del secondo stadio per piazzare in orbita il satellite Orbcomm-G2.
Ma tanto e’ bastato: la NASA non ha permesso di riaccendere con maggiori rischi di avere un veicolo ingovernabile perche’ a secco nelle vicinanze della ISS. Giustamente direi.
Non so se anche in questo caso con margini di sicurezza ridotti avrebbero potuto provare a completare il docking, forse lo sapremo nei prossimi giorni.
La finestra e’ istantanea perche’ bisogna lanciare esattamente quando il piano orbitale della ISS passa per la localita’ di lancio. Cambiare piano orbitale e’ onerosissimo.
Inoltre bisogna aspettare quando la ISS si sta muovendo da sud a nord, in questo modo i booster vengono scaricati (o fatti atterrare) sull’oceano invece che sulla Florida…
Suppongo che lo Starliner sia sul piano orbitale giusto, perche’ la prima parte del lancio ha avuto successo… ma evidentemente non c’e’ abbastanza propellente per le manovre che mancano, almeno non con i margini richiesti.
Qui però si dice che Atlas V ha tutte le capacità di inserire in orbita CST-100 ma non lo fa perché è una richiesta specifica di Boeing quella di avere la capsula in traiettoria sub-orbitale al momento della separazione.
La curiosità più che altro nasce dal fatto che a mio avviso sarebbe bene, in qualche modo, abituarsi a gestire situazioni di emergenza gestendo i rischi e non ricorrendo alla soluzione facile. Questo nell’ottica di missioni umane dove la soluzione facile non ci sarà. Mi sembra che nell’ambiente al momento non ci sia l’approccio mentale a gestire un programma manned oltre l’orbita bassa in cui un problema maggiore dovrà per forza di cose essere gestito con l’ingegno e l’intensità che permisero di riportare a terra apollo 13.
E infatti
Quindi si può recuperare la capsula?Ha carburante a sufficienza per deorbitare correttamente?
Ma certo. Questo non è mai stato in discussione. L’unico task che non si raggiungerà in questa missione è l’aggancio (e sgancio) alla ISS e naturalmente la consegna dei 270 kg di rifornimenti.
La capsula ha oltre il 75% del suo carburante ancora a bordo. In teoria potevano anche provare ad arrivare alla ISS. Però poi sarebbero stati molto stretti con il carburante per tornare. Si è deciso di testare i sistemi nell orbita attuale e rientrare in sicurezza domani. Carburante per il rientro ne hanno in abbondanza.
Non vedo dove sia la sorpresa però.
Non capisco se qualcuno davvero si aspetti, o si auguri, che NASA abbandoni temporaneamente la ISS per non dare sazio ai russi.
È ovvio che Roscosmos è felice di vendere i posti a bordo delle Soyuz, ma ricordo che il programma ISS è una collaborazione internazionale e che fino ad oggi è rimasta salva dalla melassa politica degli ultimi anni, grazie al cielo.
Meno male che ci sono le Soyuz, altrimenti il programma ISS sarebbe finito e noi saremmo qui a farci i pipponi mentali su quanto erano belli i tempi andati di Apollo e STS.
Trovi (quasi) tutto qui.
Non mi auguro che il programma americano vada male anzi
ma vi sfido a contestarmi che Rogozin (quello del trampolino) non abbia gongolato…
Io sono un grande fan di Soyuz (come vedete dai miei post) perché 40 anni di incremental update e quasi 2000 lanci non si cancellano con un po’ di Agile…
Però è evidente che Roscomos campa ormai con i soldi degli altri (usa, emirati, indiani…)
Personalmente anche io sono un GRANDE fan della Soyuz in particolare, e di tutti i prodotti di quel gran genio che fu il suo creatore Sergej Pavlovich Korolev e sicuramente i russi saranno felici di recuperare qualche posto Soyuz dagli americani (una volta sarebbe stato per mero prestigio oggi per mero denaro).
Non dimentichiamoci, però, che il problema che sta vivendo la Starliner affligge solo la metà del programma manned commerciale americano.
Se lo “inflight abort test” della Dragon fila liscio, la SpaceX avrà il semaforo verde per lanciare due astronauti americani dal suolo americano interrompendo lo iato dai tempi dello Shuttle (ben 9 anni).
Naturalmente la NASA avrà sempre bisogno di qualche posto sulla Soyuz non fosse altro che per continuare a passare soldi ai russi.
Per quel che riguarda la situazione in corso non riesco a ricordare episodi di capsule manned che non ce la fanno a raggiungere l’orbita prevista che non siano legati agli albori dell’astronautica.
Mi riferivo al fatto che la missione nel forum (lanci imminenti o recenti) è classificata come “SUCCESSO”
Stante i fatti, mi sembra una valutazione troppo generosa.
Ricordo tra l’altro che si testava la capsula e non il vettore.
Dopo di che è ovvio che i test si fanno per questo … e possono fallire
Basta prenderne atto
Ok, ma se ti riferisci alla descrizione del primo post del thread direi c’è scritto bello chiaro “Lancio” e non “Missione” ![]()
Ha sicuramente gongolato, però continua a sudare freddo… Molto freddo.
Hai qualche fonte/documentazione in merito alla quantità di carburante rimasta e ai requisiti di DeltaV della missione? Sarebbe super interessante ![]()
Il problema in quanto tale può essere di poco conto… ma unito alla questione del paracadute del PadAbort Test potrebbe denotare un approccio un po’ troppo leggero in tema product assurance.
Per le 20:00 di stasera è prevista una conferenza sullo status del Boeing Orbital Flight Test: obiettivi raggiunti e da raggiungere oltre al possibile atterraggio di CST-100 Starliner a White Sands di domani.
Il problema in quanto tale può essere di poco conto… ma unito alla questione del paracadute del PadAbort Test potrebbe denotare un approccio un po’ troppo leggero in tema product assurance.
Infatti ho detto che pur essendo nato tutto da una “cretinata” (MET) , il risultato però è stato assai grave.
Ora sarà anche da vedere se sul serio prenderanno “per buono” questo lancio e passeranno direttamente al lancio umano, senza aver testato il docking in volo.
Altrimenti ci sarà ancora qualche bel ritardo (insert meme gioioso di Rogozin).
Certo è che la Boeing non sta passando tempi propriamente piacevoli sia nel settore aeronautico che aerospaziale.
Speriamo almeno che SpaceX non abbia ulteriori ritardi; detto che comunque il test di ieri lo ha effettuato, con pieno successo, già 9 mesi fà.
Capisco. Il primo post si riferisce unicamente al lancio e non a tutta la missione.
Stando ai fatti, mettere “successo” è corretto, in quanto il thread/post di apertura si riferisce al lancio, non alla missione intera.
Magari per completezza sarebbe interessante aggiungere, oltre allo “stato” del puro e semplice lancio, anche lo stato della missione primaria dello stesso.
Da fonti non autorevoli ho lette che portava i regali agli astronauti… Poveretti!!