[2020-05-30] Falcon 9 Block 5 | SpX-DM2 (Demonstration Mission 2)

Nuovo articolo di Marco Zambianchi pubblicato su AstronautiNEWS.it

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Che emozione!!
Avevo dieci anni quando avvenne l’ultimo splashdown.
Era il rientro della capsula Apollo della missione ASTP…ricordo che il cronista disse che era l’ultima volta che un veicolo spaziale rientrava a quel modo.
Beh,mai dire mai.
Lo splahdown ha un fascino…particolare,che un rientro a terra non avrà mai.

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Per chi sarà ancora sveglio, August 2, 2020 11:15 PM ci sarà la live per l’atterraggio di Bob e Doug alla base di Ellington Field.

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Tutto fantastico!SpaceX immensa come sempre. Mi ha incuriosito un aspetto della telecronaca: quando la Dragon era ancora nello spazio si parlava di “statute miles”, poi prima dell’ammaraggio di “meters”. É consuetudine mischiare sistemi metrici diversi?

Endeavour è arrivata a Pensacola.

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Il recupero di Endeavour filmato da una delle imbarcazioni dei “curiosi illegali”.

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Astronauti arrivati a Houston.

https://twitter.com/nasa_johnson/status/1290071061271379969?s=21

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Vi segnalo questa. :rofl:

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Senza voler togliere nulla al successo clamoroso di questa missione nessuno ha trovato la copertura video decisamente al di sotto degli standard a cui siamo abituati? Mi riferisco alle verie fasi di apertura del portello e soprattutto al fatto che non sono stati mostrati gli astronauti dopo l’uscita dal veicolo. Ero molto curioso di vedere le condizioni dei due astronauti visto che dopo il rientro con le Soyuz sembrano spesso molto provati. Al di là di questo la qualità video delle cam fisse era veramente molto bassa. Mi domando se sia stata una scelta voluta da SpaceX per poter sfruttare i video migliori a scopi promozionali o altro. Sicuramente gioca a loro sfavore il relativamente poco spazio a disposizione sul battello ma sono convinto si potesse fare di meglio e sospetto che sia stata una scelta voluta.

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La presenza di tutte quelle barche è stata addirittura organizzata grazie alle mappe che specificavano dove era vietato andare :man_facepalming:

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E a Bob e Doug? Niente?

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Tieni presente che siamo in alto mare dove già di per sé le condizioni di telecomunicazione sono difficili.
La maggior parte di ‘banda’ sarà stata lasciata libera per i canali operativi, non per quelli mediatici.

Inoltre la presenza di personale a bordo addetto solo alle PR potrebbe essere stato considerato di intralcio alle operazioni.

Imvho: le telecamere c’erano, sicuramente salteranno fuori video HD nei prossimi giorni.

Ci hanno abituati troppo bene… :joy:

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E Matt Desch gongola.

Credevo fosse una battuta, invece è stato davvero un altro test di DM-2.

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Arrivano i ringraziamenti da parte di Bob per il viaggio, comodo all’andata e stiloso al ritorno.

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Bellissimo (imvho) video riassuntivo di NASA, gli Highlights di tutta la missione.

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Durante la diretta di AstronautiCAST qualcuno chiedeva in che condizioni sarebbero usciti i due astronauti dopo i loro 64 giorni nello spazio. Poi abbiamo visto tutti come stanno e lo vedremo ulteriormente nella conferenza di domani dove saranno presenti proprio loro.

Nel frattempo se qualcuno si vuole cimentare a recuperare materiale storico relativo a missioni di durata simile deve andare alla ricerca del rientro di Klimuk e Sevastyanov nel luglio 1975 dopo 63 giorni nello spazio (Salyut 4) oppure Vasyutin e Volkov nel novembre 1985 dopo 65 giorni in orbita (Salyut 7).

Sempre in tema di “amarcord”, con rispettivamente 93 e 92 giorni totali di permanenza nello spazio, Behnken e Hurley scavalcano nella classifica di tutti i tempi i connazionali Carr, Gibson e Pogue fermi a quota 84 giorni.

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Io mi immagino duri proprio gli ultimi momenti, legati come dei salami in una capsula chiusa non certo progettata per tenere il mare. Senza poter vedere fuori e adottare gli espedienti che normalmente si usano per evitare la chinetosi.

Hurley ha usato l’espressione “bobbing around”.

Loro sono sicuramente addestrati, avranno seguito dieta e assunto farmaci adatti a minimizzare il problema, pero’ molte persone potrebbero uscirne non fotografabili. Peraltro se fai l’astronauta devi mettere in conto un po’ di nausea ogni tanto…

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Sulle difficoltà tecniche ad avere banda penso che volendo avrebbero potuto fare qualcosa in più. Per quanto riguarda gli altri due punti rientrano sicuramente in quello che classificavo in “altri motivi” :slight_smile:
Detto ciò concordo al 110% sul fatto che questo aspetto non intacca minimamente il successo della missione ed il discorso era puramente “a margine”.

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Questa inquadratura non l’avevamo ancora vista.

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Aggiungo solo una cosa. Sappiamo tutti quali malesseri comporta normalmente il ritorno alla gravità dopo oltre 180 giorni nello spazio, no? Quando la capsula tocca terra sta ferma, o comunque non si muove più di tanto, il che dovrebbe essere un sollievo per gli astronauti. Figuriamoci cosa comporta un ammaraggio che, seppur con il mare quasi piatto come una tavola, fa oscillare un “pochino” la capsula. Non penso sia il massimo per un astronauta che presenta i normali sintomi di nausea.

Non vorrei dire una corbelleria, se non sbaglio SpaceX ha lavorato sui sedili per annullare gli effetti delle onde.

Comunque è il primo ammaraggio dopo 45 anni, nessuno sa in quali condizioni mediche possano essere gli astronauti dopo una missione di questa durata. Mancano i dati di esperienze pregresse. In certo senso Bob Behnken e Doug Hurley sono stati dei pionieri, come lo sarà l’equipaggio di SpaceX Crew-1 dopo una “vera” missione di lunga durata.

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