[2020-10-14] Sojuz 2.1a | Sojuz MS-17

Ci accontentiamo di un tweet? Certo che no! Nel sintetico e conciso comunicato di Roskosmos, veniamo a sapere che oggi, 23 settembre 2020, gli specialisti presso il Cosmodromo di Bajkonur hanno collaudato i pannelli fotovoltaici della Sojuz MS-17.

Si inizia con la rimozione delle protezioni rosse e con l’apertura manuale dei pannelli, a cui segue un’accurata ispezione visiva.


Il controllo viene effettuato sia dalla parte posteriore sia da quella che sarà effettivamente irraggiata dal Sole. Questo serve per verificare che non ci siano danni in ciascuna delle piccole celle fotovoltaiche del pannello



Concluso controllo visivo, una rapida spolverata e pulita al vetro, e si può procedere con il controllo più importante: questi pannelli produrranno effettivamente la corrente elettrica necessaria?


Come @robmastri ci ha fatto conoscere e imparare, questa prova viene effettuata con una rastrelliera contenente 120 lampadine, Esse sono raggruppate in 6 rettangoli, ognuno con 20 lampadine disposte su 5 righe da 4. Il controllo è eseguito su un pannello alla volta, cioè prima lato destro e poi sinistro o viceversa, e questo è utile anche per verificare che le batterie di bordo si stiano caricando e che l’impianto elettrico sia ok.


Concludo con questa immagine aerea dell’area di lavoro presso il Sito 254, con grande Nauka lì al centro!

Il relativo video delle operazioni odierne. Da notare l’estrema leggerezza e flessibilità dei pannelli fotovoltaici :scream:

https://www.roscosmos.ru/29262/

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Le celle sono protette da un vetro?

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Press kit.

iss_64.pdf (9,5 MB)

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17 settembre 2020: la due giorni d’esame si avvicina sempre di più per gli equipaggi della Sojuz MS-17. Dunque queste sono le ultime lezioni e simulazioni prima della prova ufficiale.

Oggi Sergej Ryžikov, Sergej Kud’-Sverčkov e Kathleen Rubins si sono misurati con una giornata tipo sulla Stazione Spaziale Internazionale, presso la replica “terrestre” del segmento russo a Città della Stelle. L’addestramento per i due cosmonauti è iniziato con i’informare il Centro di Controllo Missione sullo stato di salute dell’equipaggio e del segmento russo. Poi si è proseguito con una vera e propria giornata lavorativa, quindi studi scientifici e manutenzione.

E Kathleen Rubins, che fine ha fatto? Lei ha raggiunto i suoi colleghi nella seconda parte della giornata, così da mettere alla prova la sua conoscenza del segmento russo. Adesso, con il trio al completo, è il momento perfetto per un collegamento televisivo dallo spazio, che ne dite?

Si sa, l’imprevisto è dietro l’angolo e bisogna saper rispondere velocemente alle emergenze. In due momenti distinti sono scattati due allarmi: fumo e perdita di ammoniaca. Saranno veri? Non lo sanno con certezza e li devono verificare. Per sono fortuna erano entrambi “falsi”. Per gli istruttori non è abbastanza: a fine giornata ecco la depressurizzazione del segmento russo :scream:.

Tutto si risolve per il meglio e gli istruttori si complimentano con l’equipaggio principale e con quello di riserva, si c’erano anche loro, per il loro comportamento durante la situazione di pericolo.

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22 settembre 2020: il primo giorno d’esame sta per iniziare! I candidati dovranno dimostrare sia le loro conoscenze, abilità e competenze di due macro-aree, che vedremo tra poco, sia le sfide che la commissione d’esame ha preparato per loro. Oggi l’equipaggio di riserva (Oleg Novickij, Pjotr Dubrov e Mark Vande Hei) sarà impegnato al simulatore Sojuz, mentre quello principale (Sergej Ryžikov, Sergej Kud’-Sverčkov e Kathleen Rubins) affronterà la prova del segmento russo. Ovviamente domani l’esame si svolgerà a parti invertite.

Vi chiedo: qualcuno di voi sa come viene deciso (ammesso che ci sia una logica) chi si sottoporrà alla “prova X” il primo giorno? (Non conosco la risposta a questa domanda)

Chiusa parentesi andiamo al sodo. Il comandante Oleg Noviskij sceglie una delle 6 buste sul tavolo, contenenti il testo e le richieste (tipologia di volo, emergenze, imprevisti e quant’altro) dell’esame della Sojuz. Prima di aprirla e di scoprire cosa ci sia scritto dentro, va firmata da tutti e tre i membri dell’equipaggio di riserva, in quanto è un documento ufficiale.

Dopo aver congedato la commissione d’esame e via verso il simulatore Sojuz, dove ad attenderli ci sono dei giornalisti per una rapida intervista e per qualche fotografia di rito. Roskosmos è talmente precisa che ci fa sapere che l’esame ha avuto inizio alle 08:20 locali.

Poi è il momento dell’equipaggio principale di presentarsi davanti alla commissione. Eccolo qui in arrivo bello pimpante e vestito con la più leggera e comoda tuta di volo.


Sul tavolo sono ben visibili 3 penne blu, le bandierine della Russia e degli Stati Uniti e 6 buste da cui sceglierne una. Sergej Ryžikov ha deciso: vuole quella più a sinistra! Dopo aver apposto 3 autografi sulla sua superficie, è il momento di dirigersi al mockup del segmento russo, ma prima di entrarvi, da una porta che nella realtà non esiste, le solite fotografie ricordo.

Domani si continua…


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23 settembre 2020: secondo e ultimo giorno degli esami di certificazione per i due equipaggi della Sojuz MS-17. Non mi dilungo più di tanto sulle modalità, praticamente analoghe a quelle viste ieri, ma a parti invertite.

Arriva compatto l’equipaggio principale della Sojuz MS-17, già vestito con gli abiti da lavoro (in tuta Sokol), pronti per salutare la Commissione d’esame. Scelta e firmata l’ormai nota busta, i tre si dirigono al simulatore Sojuz, dove ad attenderli ci sono i giornalisti per una rapida intervista.

Sergej Ryžikov, comandante della Sojuz MS-17, ha parlato e spiegato un po’ di quali esperimenti e studi si occuperà sul laboratorio orbitante, comprendenti anche 4 ricerche inedite che riguardo la biologia e i processi chimico-fisici.

Il rookie Sergej Kud’-Sverčkov rispondendo alla domanda di un giornalista presente che gli chiese come si sentisse in vista del suo primo volo, il cosmonauta ha riferito di essere pienamente concentrato sul programma di lavoro che dovrà fare e svolgere al meglio. Potremmo dire che Sergej Kud’-Sverčkov respira “aria di spazio” fin da piccolino, essendo nato proprio a Bajkonur!

Concludiamo il giro d’interviste con Kathleen Rubins, astronauta della NASA, che si appresta a prendere parte alla sua seconda missione nello spazio. Ha ammesso di non essere più nella pelle, perché questa missione sarà molto interessante per una serie di motivi. Innanzitutto l’arrivo della prima missione operativa della Crew Dragon (SpaceX Crew-1), poi perché a novembre saranno passati 20 anni dalla prima Expedition e 22 dal lancio di Zarja, senza dimenticare il programma di ricerca e le EVA in programma.

Adesso si fa sul serio: andiamo nella sala di controllo e seguiamo anche noi l’esame! Sappiamo che tra le varie prove c’era: un avvicinamento e attracco veloce (in due orbite) al modulo Rassvet, un rientro d’emergenza, un problema al sistema di condizionamento della Sojuz durante l’ascesa, un incendio nel modulo di discesa dopo che la navicella si è sganciata dalla Stazione.


Mentre l’equipaggio principale è impegnato con il loro esame al simulatore Sojuz, entra in scena quello di riserva, a cui oggi spetta il segmento russo! Anche loro hanno dovuto superare le tante sfide e imprevisti preparate dalla commissione: un guasto al ricevitore per le comunicazioni con la Terra in VHF, problemi al bagno e rilascio di ammoniaca nella cabina del segmento russo. Inoltre hanno dovuto sistemare un problema al sistema che purifica l’aria e per fare ciò si sono dovuti affidare alla documentazione di bordo.


A conclusione delle prove, la commissione ha reso noto il suo verdetto: gli equipaggi sono stati valutati positivamente, dimostrando ottime conoscenze e capacità, permettendogli di individuare e fronteggiare velocemente i problemi. Ovviamente tanti complimenti sia ai cosmonauti sia ai loro colleghi statunitensi!

https://www.roscosmos.ru/29265/

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Lo scorso 24 settembre si è tenuta la consueta conferenza stampa con l’equipaggio della Sojuz MS-17, durante la quale è stato svelato l’indicatore “zero-g”. Qui sotto vi lascio il video integrale della NASA con commento in inglese, ma andiamo a conoscere più da vicino questo indicatore.

Tocca a Sergej Ryžikov rispondere alla domanda fatta da un utente tramite i social network riguardo l’indicatore “zero-g”, visto che è compito del comandante sceglierlo. È sincero, ammette che gli piaceva l’idea e la scelta del collega Anatolij Ivanisin di portare con sé un piccolo orsacchiotto esploratore, da donare poi ai suoi nipoti. Forse complice la sua difficile situazione familiare (è divorziato), ha deciso di lasciare a Sergej Kud’-Sverčkov l’onore e il compito di nominare l’indicatore “zero-g” della squadra. Dunque il comandante e il primo ingegnere di volo ci presentano e ci narrano la storia del piccolo Jurij, un cosmonauta peluche di lana lavorato a maglia dalla moglie di Sergej Kud’-Sverčkov. Per loro è un portafortuna e li accompagnerà in tutta la loro avventura, dal lancio all’atterraggio. Inoltre in orbita sarà un modo per sentirsi un po’ più a casa.


https://www.roscosmos.ru/29273/

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Oramai l’abbiamo capito e lo sappiamo: ciascun giorno, settimana e mese che precede il lancio di una missione con equipaggio è fatta da tante piccole tappe, tradizioni e ricorrenze che vanno onorate, sia per rispetto che per scaramanzia.

Dopo che si è conclusa la teleconferenza, gli equipaggi della Sojuz MS-17 hanno visitato la ricostruzione dell’ufficio di Jurij Gagarin (contenente tanti cimeli legati all’astronautica) e scattato alcune fotografie iconiche, almeno per chi segue i lanci Sojuz :wink: . Una di queste è la firma del registro pre-volo, ma spesso gli equipaggi lasciano scritto qualche dedica tirando fuori lo scrittore che è in loro.



A Mosca è una bella giornata, quindi perfetta per una bella gita fuori porta con un bel po’ di garofani rossi in mano. Mi raccomando siate precisi con la scelta del fiore e del suo colore :wink: .

Secondo voi si può mai partire da Bajkonur senza commemorare due “grandi”, quali Jurij Gagarin e Sergej Korolëv? In loro onore gli equipaggi hanno posto dei garofani rossi sulle tombe del “primo cosmonauta” e del “progettista capo”, che si trovano lungo il lato sinistro delle Mura del Cremlino.

Il tour moscovita non si conclude qui. Dopo aver fatto qualche foto ricordo con alcuni monumenti della capitale, il gruppetto si ferma davanti alla quercia che Jurij Gagarin piantò al ritorno dal suo primo volo, il 14 aprile 1961. Per giunta il nome dato all’arbusto non è per niente casuale: Космос :evergreen_tree:

Infine la giornata si conclude con una visita guidata della casa-museo di Sergej Korolëv. Le guide, molto disponibili, hanno fatto mostrato agli equipaggi i vari pezzi e oggetti del museo appartenuti al “progettista capo”

https://www.roscosmos.ru/29277/

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Non si può mai stare fermi che subito dopo c’è qualcosa di nuovo. Oggi 27 settembre 2020 si lascia il Centro di Addestramento Cosmonauti Jurij Gagarin a Città delle Stelle, con destinazione Cosmodromo di Bajkonur. Adesso si entra nella fase “calda” e forse più emozionante prima del lancio, insomma una vera e propria festa.

Dopo aver iniziato la giornata con una bella colazione di gruppo, gli equipaggi della Sojuz MS-17 sono stati accompagnati dai loro familiari, amici, colleghi, rappresentanti delle agenzie spaziali e personale del Centro Gagarin, per fare alcune foto ricordo. Oramai le occasioni per passare del tempo con i loro cari sono agli sgoccioli.

Non poteva mancare una posa con un mosaico raffigurante Jurij Gagarin!



L’autobus che porterà i “partenti” all’aeroporto militare di Čkalovskij (vicino Mosca) è pronto ad attenderli. Sergej Kud’-Sverčkov saluta e abbraccia la moglie e i due figli, che rivedrà ad aprile 2021.

Commovente anche il congedo tra Sergej Ryžikov e la madre Ljubov’ a cui è molto legata.

https://www.roscosmos.ru/29285/

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A che ci siamo voliamo anche voi verso Bajkonur! I primi a toccare la pista dell’aeroporto vicino al Cosmodromo sono Sergej Ryžikov, Sergej Kud’-Sverčkov e Kathleen Rubins, a bordo del “loro” Tupolev Tu 204-300 “Jurij Gagarin”. Per vostra informazione il Centro di Addestramento Cosmonauti ha in flotta anche il fratello gemello di questo aereo, stavolta dedicato a Sergej Korolëv.

Ad accoglierli sulla pista d’atterraggio ci sono i rappresentanti di Roskosmos e quelli del cosmodromo, ma prima di salire sul bus viola diretto al Cosmonaut Hotel, una foto di gruppo davanti all’aereo.


L’attenzione di Sergej Ryžikov è catturata da qualcosa, forse avrà visto l’atterraggio dell’equipaggio di riserva?



Direi che adesso siamo tutti e che confermo l’ipotesi fatta qui sopra. Cosa c’è in serbo nei prossimi giorni per i due equipaggi? Domani, ad esempio, prenderanno contatto per la prima volta con la loro Sojuz, con la documentazione di bordo, gli strumenti e la disposizione delle attrezzature all’interno della navicella. Poi ovviamente perfezioneranno e affineranno la loro preparazione (anche fisica) con lezioni teoriche e pratiche, senza dimenticare gli esami medici.

https://www.roscosmos.ru/29286/

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Mancava il relativo video! A breve vedremo cosa è successo ieri :wink:

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Nell’attesa un aggiornamento :zap: (flash). Durante la tradizionale cerimonia delle “bandiere”, che si svolge al Cosmonaut Hotel, l’ex cosmonauta Jurij Malenčenko ha conferito a Sergej Kud’-Sverčkov la sua “patente” di cosmonauta.

Si tratta di un certificato e riconoscimento internazionale rilasciato dalla Federazione Internazionale dell’Aviazione che tutela il titolare in qualsiasi situazione. Nella quinta pagina, scritta in 5 lingue (russo, inglese, francese, tedesco e spagnolo/portoghese) si legge:

La tradizione vuole che il cosmonauta porti con sé il documento nel suo primo volo e che ci attacchi sopra dei francobolli una volta raggiunta la Stazione Spaziale Internazionale.

https://www.roscosmos.ru/29307/

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Premesso che recuperò al più presto il “ritardo” sulle attività dell’equipaggio, lo scorso 28 settembre si è tenuta una riunione tra RKK Energija e le aziende coinvolte nell’allestimento per il lancio della Sojuz MS-17. Una volta ascoltati i pareri dei presenti, si è verificato e deciso che la navicella può essere rifornita dei liquidi (propellenti e gas) necessari.


Nello stesso giorno, dopo la visita dell’equipaggio, la Sojuz ha lasciato il Sito 254 ed è stata portata al Sito 31, dove avverrà il rifornimento. Vi presento la “stazione di rifornimento” con i pannelli di controllo in bella vista. Dalla foto potete notare che la navicella viaggia al coperto, al sicuro dentro un vagone.

Prima di iniziare con il rifornimento, il 29 settembre si è svolta una riunione di reparto con gli addetti, giusto per metterli al corrente sul lavoro da fare o eventuali novità. La Sojuz resterà qui fino al 1° ottobre, quando al termine delle operazioni la navicella ritornerà al Sito 254.

https://www.roscosmos.ru/29299/
https://www.roscosmos.ru/29309/

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Dove ci eravamo lasciati? Il giorno successivo all’arrivo degli equipaggi al Cosmodromo di Bajkonur, quindi il 28 settembre, è stata programmata la loro prima presa di contatto con la Sojuz. Arrivati presso il Sito 254, la giornata per i due equipaggi è iniziata con una riunione con il personale di RKK Energija e del cosmodromo, forse per informarli di cosa faranno in seguito oppure riguardo lo stato di preparazione della Sojuz.


Poi via in officina verso la postazione di lavoro in cui si sta preparando la Sojuz MS-17. Salite le rampe di scale della piattaforma a bracci si arriva al “piano” del portello laterale situato nel modulo abitativo. Prima di entrare e scendere nel modulo di discesa le ultime raccomandazioni e poi si indossano i copri-scarpe.




Mentre l’equipaggio principale è dentro la Sojuz, intento a verificare il posizionamento del carico utile, strumentazione, documenti e quant’altro, l’equipaggio di riserva riceve delle spiegazioni su alcune attrezzature. Sergej Ryžikov, Sergej Kud’-Sverčkov e Kathleen Rubins hanno finito, possono dare il cambio ai loro colleghi!

Concluso questo primo giro d’ispezione è il momento di indossare le tute Sokol, effettuare un controllo di tenuta e pressurizzazione e tornare ancora una volta nella Sojuz per una prova di adattamento più completa. Insomma un antipasto del giorno del lancio!


Si vede che Sergej Kud’-Sverčkov è particolarmente felice e queste sono le sue prime impressioni. Lo ha colpito il fatto che, per quanto sia piccolo, nel modulo di discesa (DM) ogni cosa si trova dove te lo aspetti, ma soprattutto il simulatore Sojuz è tremendamente simile (realistico) a quella vera, tranne per l’età dei componenti. Qui è tutto nuovo!

In questa foto il comandante ci mostra come si scende giù. Da notare i tubi blu dell’aria che servono a pressurizzare le tute, poiché al momento il sistema interno della Sojuz non può essere attivato.



Una coppia di foto la merita che l’indicatore “zero-g”


Infine, tornati in abiti più comodi, una bella lezione sui esperimenti scientifici e beni di prima necessità che l’equipaggio userà sulla Stazione.



Mi sarò perso e dimenticato qualcosa, eventualmente lo metterò in evidenza nel prossimo aggiornamento :wink: Qui il video!

https://www.roscosmos.ru/29287/

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Tutto procede come da crono programma e puntualmente il 1° ottobre la Sojuz è tornata al Sito 254. Come avevamo visto qualche giorno fa il trasporto avviene con un vagone coperto e ben illuminato, a giudicar dalla foto!


Una volta tirata fuori, la Sojuz viene portata nella sua postazione di lavoro finale che si trova nella stanza accanto al capolinea del vagone. Nel suo tragitto verso la piattaforma a bracci la navicella “incrocia” due Progress, la MS-16 e MS-17, opportunamente rialzate rispetto al suolo.

Cosa c’è in agenda prossimamente? Si ultimeranno le operazioni dello stivaggio del carico utile (beni di prima necessità, oggetti personali dell’equipaggio, etc), si provvederà a coprire il modulo di discesa con il rivestimento termico e infine la fondamentale pesatura.


https://www.roscosmos.ru/29333/

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Pochi giorni fa, forse il 30 settembre, al Cosmodromo è stato assemblato la parte principale del lanciatore Sojuz 2.1a. In mancanza di un comunicato di Roskosmos e di foto ufficiali, cerco comunque ti mettere in evidenza qualche particolarità.

Gli addetti si sono concentrati sul montaggio dei 4 razzi ausiliari (booster) ai lati del “cuore” del Sojuz 2.1a (il core stage). In questi 3 fermi immagine, tratti dal video linkato qui sotto, possiamo notare alcuni dei punti di incastro tra il booster e il core stage collocati indicativamente sopra la “zona motori” (la parte arancione per capirci) di ciascun razzo. Come gran parte delle operazioni delicate c’è un addetto che registra il lavoro, un modo per limitare e scongiurare eventuali errori umani.

Adesso esaminiamo l’ancoraggio superiore del booster. In questa fotografia è ben visibile la sua forma (una specie di “T” o croce) e questo particolare meccanismo permette al razzo ausiliario di fare perno sulla parte superiore del core stage, cioè di ruotare o aprirsi verso l’esterno, prima di sganciarsi definitivamente e formare la famosa “Croce di Korolev”. Forse avete lo notato anche voi, sulla sinistra c’è una struttura provvisoria (non so come definirla meglio) collocata dove si inserirà il perno del booster.

Credevo fosse una modifica implementata dopo l’incidente della Sojuz MS-10, ma non è così. Si tratta “banalmente” di una guida utilizzata per allineare e fissare il perno nell’incastro sul core stage, oltre che evitare danneggiamenti.

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Se l’accensione del braciere olimpico segna l’inizio delle Olimpiadi, allora la tradizionale “Cerimonia delle Bandiere” apre le settimane antecedenti alla partenza di un nuovo equipaggio dal Cosmodromo di Bajkonur. Il 29 settembre i due equipaggi della Sojuz MS-17 si sono ritrovati davanti al Cosmonaut Hotel insieme all’amministrazione della città di Bajkonur, ai rappresentanti di RKK Energija, del Centro Spaziale Južnyj (due filiali di Roskosmos) e del Centro di Addestramento Cosmonauti Gagarin.

Divisi in coppie i componenti dell’equipaggio principale e di riserva hanno alzato le bandiere della Russia (Sergej Ryžikov e Oleg Novickij), Stati Uniti (Kathleen Rubins e Mark Vande Hei) e Kazakistan (Sergej Kud’-Sverčkov e Pjotr Dubrov), ovvero le nazioni partecipanti al lancio, compreso quella nel luogo di partenza.

Per concludere non può mancare una foto di gruppo. Dopo la cerimonia, l’equipaggio ha “vinto” un giro turistico per la città di Bajkonur, mentre quello principale si focalizza nel finalizzare gli ultimi preparativi.

https://www.roscosmos.ru/29306/

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Data di lancio aggiornata!

Da October 14, 2020 5:45:00 AM a October 14, 2020 5:45:04 AM

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Ma davvero hanno aggiornato la data di lancio per un cambio di quattro (04) secondi?

Se la ISS viaggia a 28.000 km/h, 7,66 km/s, in 4 secondi possiamo sbagliarla di 30 km.

P.S.: *hanno

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