[2021-10-13] New Shepard | NS-18

Una leggenda vivente della fantascienza, che ha ispirato generazioni di appassionati di scienza e spazio di tutto il pianeta ed è entrata nei libri di storia, condivide le sue emozioni su un’esperienza unica e la regia della diretta non doveva concentrarsi su di lui? Ho capito bene?

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La capsula di Blue Origin ma anche la Crew Dragon probabilmente sono troppo piccole (e per BO l’esperienza forse dura troppo poco) per poter essere usate, ma sarebbe interessante studiare bene gli effetti della microgravità sulla mobilità degli anziani

Non è una questione di spazio quanto di tempo.
NS offre una manciata di minuti (4-5) in microgravità, la Dragon così come è stata usata per Inspiration 4 almeno 3 giorni.

In entrambe i casi i tempi sono decisamente scarsi per tirare fuori dei dati significativi, il valore scientifico di NS è pochissimo (pari a quello di un razzo sonda), già la Dragon con i suoi giorni offre più possibilità.

Non dimentichiamoci che John Glenn con i suoi 77 anni (all’epoca del volo) ed i suoi 9 giorni, 19 ore e 54 minuti trascorsi con la missione STS-95 a bordo del Discovery rappresenta senz’altro l’anziano che ha trascorso (finora) maggior tempo nello spazio.

Durante la sua permanenza in orbita Glenn ha svolto tutta una serie di esperimenti dedicati al comportamento di un organismo anziano nello Spazio, coordinati tra NASA e National Institute of Aging.

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Incredibile…Kirk per davvero nelo spazio…e a 90 anni!

Questo Luke Skywalker lo sa fare? :wink:

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OT : ti leggesse mia moglie, che è ingegnere, verrebbe a tirarti le orecchie

Fine OT

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Ti leggesse la mia, che è architetto, pure…

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Non solo William Shatner si è commosso fino alle lacrime. Molti dei suoi fan originali l’hanno fatto.

È straordinario per una persona di 90 anni andare in missione. Chiunque a qualsiasi età lo sentirà, “qualcosa che non ho mai sperimentato prima”. Ed essere un uomo con quell’eredità, è qualcosa che nessun fan proverebbe, credo.

Invecchiando si comincia ad apprezzare le cose più piccole e più grandi in modo più puro, ‘l’aria che ci tiene in vita è più sottile che abbronza la pelle’ - diceva.

William Shatner è vecchio quanto la corsa alla tecnologia spaziale. La fantascienza ha una buona parte di scienza alle spalle, non è una serie fantasy. E ora ha partecipato a un’importante missione con equipaggio con un controllo preciso dell’atterraggio. Incredibile forza ed eredità dell’uomo.

Not only William Shatner was moved to tears. Many of his original fans did.

It is remarkable for a person in his 90’s to go for the mission. Anyone in any age will feel that, ‘something that I didn’t experience before’. And being a man with that legacy, it is something that not any fan would experience, I believe.

Getting old, one starts to appreciate the smallest and the biggest things in a more pure way, ‘the air keeping us alive is thinner tan the skin’ - he said.

William Shatner is just as old as the space technology race. Sci-Fi has a good part of science behind it, it is not a fantasy series. And now he participated in an important manned mission with precise landing control. Unbelievable strength and legacy of the man.

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L’aria che ci tiene in vita è più sottile della pelle

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Consiglio di non creare frizioni fra le due saghe… :sweat_smile:

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Forse i due veicoli vanno a coprire mercati diversi. NS e’ meno impegnativa per i costi ma anche, e non e’ secondario, sul piano fisico. Non hai bisogno di imparare a fare tutto nello spazio incluse le attivita’ imbarazzanti che in qualche giorno sono inevitabili, e probabilmente non cosi’ agevoli. Non hai bisogno di addestrarti per mesi. Non hai bisogno di sopportare molto a lungo se stai male.

Se la NS riesce a contenere i costi, avere un buon tempo di tournaround, e una buona sicurezza pottrebbe avere la sua nicchia di mercato e di utilizzo.

Ovviamente permettere a una persona di una certa eta’ di passare nello spazio un tempo piu’ lungo sarebbe molto piu’ complicato, Glenn l’ha potuto fare anche perche’ era un astronauta vero.

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Glenn l’ha potuto fare perché aveva potenti sponsor politici alle spalle. All’inizio la NASA non voleva assolutamente saperne di lui, personaggio molto ingombrante, troppo ingombrante.

Temevano che una sua morte nello Spazio avrebbe portato una pessima pubblicità all’agenzia. Solo dopo hanno capito che avrebbero potuto cavalcare l’onda mediatica, come poi hanno effettivamente fatto.

A volte la finzione si presta meglio della cronaca a capire lo spirito del tempo, per cui guardati (o riguardati) “Space Cowboys” di Clint Eastwood per leggere in filigrana la vicenda del volo di Glenn.