Esatto, con delay di circa 5 secondi. Dove eravamo non c’era affatto silenzio ma eccitazione da stadio.
Lo speaker di NASA che assiste chi sta al Banana Creek ci raccomandava di non stare col naso sul telefono, dato il ritardo che va dai 5 ai 30 secondi, altrimenti si perde il lancio vero e proprio.
Immaginatevi, venire fin qui per vedere il lancio nello stesso schermetto che potreste usare da casa…
Secondo lancio di una Crew Dragon nel giro di 19 giorni! Record precedente 56 giorni.
B1067 diventa il primo booster ad atterrare per tre volte su ASOG. E la stessa ASOG diventa la prima chiatta a supportare tre missioni con equipaggio (OCISLY e JRTI ne hanno supportate due a testa).
Certo, mi sarebbe piaciuto vedere un incontro fra la nostra Samantha e l’equipaggio del comandande Alegria, la prima missione commerciale sulla ISS e la prima missione della nostra connazionale a bordo di Dragon. Un bell’incontro orbitale, ma per ovvi motivi, non fattibile.
Il benvenuto di tutta Expedition 67.
Jessica Watkins diventa l’astronauta americano più giovane ad essere mai salito a bordo della ISS con i suoi 33,95 anni. Strappa questo primato alla collega di corso (e tra l’altro ancora presente a bordo) Kayla Barron che vi salì a 34,15 anni.
Tre donne (Barron, Cristoforetti, Watkins) contemporaneamente a bordo della ISS non si vedevano dall’aprile 2010 quando furono addirittura quattro (Caldwell, Wilson, Metcalf-Lindenburger, Yamazaki).
PMA-3/IDA-3 vede attraccare un veicolo solo tre giorni dopo la partenza del precedente. Il record precedente era di 13 giorni (partenza di Dragon CRS-22 e arrivo di Crew-2).
Secondo attracco alla ISS di una Crew Dragon nel giro di 18 giorni! Il record precedente era di 149 giorni. E nuovo record di attracco per una Crew Dragon, solo 0,66 giorni dopo il lancio (precedente 0,79 giorni).
Nitpicking estremo:
per il lancio starlink c’era letteralmente Youtube con lo stream di spacex, e appunto circa 30 secondi di ritardo.
Per il lancio di Cristoforetti c’era uno stream con un ritardo di 6/7 secondi. A un certo punto hanno messo in sovraimpressione una frequenza VHF per ascoltare il mission audio senza ritardi. Non so se quella parte dello stream fosse solo a beneficio dei locali.
Dalla parte opposta delle gradinate rispetto allo schermo c’era un orologio a led con il countdown senza delay. Il countdown fatto a voce dalla gente seguiva quello.
Nuovo articolo di Marco Zambianchi pubblicato su AstronautiNEWS.it.
No no, caro Marco, rende eccome anzi, una delle cose che apprezzo e l audio originale, spesso mettono musiche o ci parlano sopra invece sentire il suono dei motori mi ha fatto rivivere la realta del decollo ! Well done ! Good job !!
Chi mi aiuta a ritrovare la mascella? ![]()
Bellissimo, sembra una medusa nel cielo







