Stavo giusto leggendo questo articolo, che mi ha dato la risposta alla tua domanda.
SpaceX’s new task orders this summer came in part due to lessons learned about installing the seat liner for Rubio, Weigel said.
“What we realized after that is, ideally, we wouldn’t be taking the Soyuz seat liner and moving it. It is vulnerable to damage,” she said. SpaceX’s new solution uses a foam for cushioning returning astronauts on the cargo pallet, which “gives us a lot more flexibility and doesn’t put that Soyuz seat liner at risk.”
Avevano deciso che spostare il kazbek di Rubio avrebbe potuto danneggiarlo e avevano preferito usare del “foam per l’ammortizzazione degli astronauti” dalla Dragon.
Come non serviva??? Ci sono miriadi di situazioni che lo richiedono, che impattano pesnatemente la sicurezza, la fattibilita’, gli economics di innumerevoli architetture di missione. Per non parlare della fase di progetto e di messa a punto del veicolo.
Se mi chiedete a bruciapelo qual’e’ uno degli errori piu’ incomprensibili dell’astronautica USA dell’ultimo cinquantennio potrei rispondere l’incapacita’ dello Shuttle di volare senza equipaggio. Il che ha comportato rischi assurdi, costi assurdi per prevenirli e l’impossibilita’ di sviluppare in modo incrementale il veicolo affrontando serenamente eventuali botti. Mentre i Russi, notorialmente piu’ indietro nel software e nell’elettronica, il Buran l’hanno giustamente fatto volare autonomamente.
Per avere delle failure di successo, e sviluppare cosi’ un veicolo a costi inferiori, piu’ ottimizzato e piu’ sicuro, un prerequisito e’ che non ci sia nessuno a bordo durante un RUD di successo che produce miriadi di dati e know how in un botto liberatorio. E per permetterselo il veicolo deve essere autonomo. Chi puo’ pensare che sia una funzionalita’ secondaria e superflua?
Se non puoi permetterti di far schiantare il veicolo e imparare dagli sbagli e non puoi neanche permetterti di buttare via una capsula per farne una migliore la prossima volta, e far tornare a casa l’equipaggio con altri mezzi, perche’ per la tua bacata cultura di progetto un fallimento senza vittime e’ un’onta intollerabile invece che un utile esperimento ricco di ricadute positive.
Togliere una funzionalita’ cosi’ essenziale che gia’ c’era come la capacita’ di volo autonomo sarebbe incomprensibile.
In questo test no. L’obiettivo della missione era certificare la capsula con gli astronauti a bordo. Il rientro in maniera automatica era già stato testato con successo nella missione precedente.
questa cosa però non ha senso. Hanno fatto il test con la missione precedente. Se è stato superato, il software dovrebbe essere stato validato. Ora invece non è presente a bordo? Hanno così poca fiducia di averlo scritto male da farlo interventire quando non dovrebbe? Una volta che è testato, non capisco il senso di toglierlo. È una navetta per il volo umano, non dovrebbe esistere a prescindere un software del genere se si da per scontato che non possa mai servire. e la volta che ti serve non c’è?
Si questa e’ una delle cose che mi sto chiedendo anche io. Se e’ solo software lo riscrivessero intanto che i due sono in villeggiatura.
Pero’ temo che il problema sia l’impossibilita’ di testarlo. Dovra’ essere scritto con molta molta attenzione perche’ non e’ ammesso fallimento, o se fallisce non deve in nessun modo mettere a rischio la ISS e la sua integrita (include non bloccare per sempre una docking port).
L’altra domanda e’ se hanno ancora il software della precedente missione e lo possono reinstallare o se non compatibile con la nuova capsula se possono adattarlo nel modo meno invasivo possibile.
Altra idea balzana potrebbe essere fare l’undocking con un astronauta a bordo poi fare un rendez vous con un altra capsula e trasferirlo con una spacewalk. Che e’ una cosa a dir poco bizzarra, mi rendo conto, tutt’altro che semplice e forse non fattibile.
Comunque dovremo pazientare e vedere che succede… perche’ piu’ passa il tempo piu’ capita di postare idee balzane per l’impazienza.
Ho riascoltato la conferenza stampa (minuto 21:30 circa) e al proposito Steve Stich ha detto questo, che conferma che si tratta di un aggiornamento dei parametri di come il software gestisce certi scenari di fallimento in prossimita’ della ISS.
I want to clarify a couple things relative to the uncrewed Starliner configuration relative to undock.
That Starliner has the capability to undock in an uncrewed configuration, however the mission data loads for this flight, the flight software we have on board today, are set up for a crewed undocking. What that means is, in close to station, for docking and undocking, the failure response matrix in the software downmodes to a crew manual capability for any breakouts. In order to do the uncrewed version we'll have to go in and change these mission data loads, and verify those through the Boeing integrated Hardware software test facility before we go fly that. There would be also additional training that the Boeing flight control team would have to undergo, and some work to go lay out all that work.
So the software on Starliner is fine, it can actually handle the capability to do a uncrewed undocking. It's exactly what we did on OFT-2, we just have to go configure some software parameters not change the software.
che grossolanamente tradurrei
Voglio chiarire un paio di cose relative alla configurazione di Starliner relativa allo sganciamento senza equipaggio.
Starliner ha la capacità di sganciarsi in configurazione senza equipaggio, tuttavia i dati di configurazione per questo volo, il software di volo che abbiamo a bordo oggi, sono impostati per uno sgancio con equipaggio.
Ciò significa che, in prossimità della stazione, per l'attracco e lo sganciamento, la matrice di risposta ai fallimenti degrada il modo di funzionamento passando al controllo manuale dell'equipaggio, in caso di problemi.
Per configurarlo in versione senza equipaggio dovremo intervenire e modificare questi dati di configurazione e testarli tramite la struttura di test del software e hardware integrato della Boeing prima di usarlo in volo.
Ci sarebbe anche della formazione aggiuntiva a cui il team di controllo di volo della Boeing dovrebbe sottoporsi, e il relativo lavoro preparatorio.
Quindi, il software su Starliner funziona bene, può effettivamente gestire la capacità di effettuare uno sgancio senza equipaggio. È esattamente ciò che abbiamo fatto su OFT-2, dobbiamo solo configurare alcuni parametri del software, non cambiare il software.
In parole povere, configurato come e’ oggi, in caso di problemi durante le prime fasi di allontanamento dalla ISS dopo l’undocking fisico dalla stessa, il software di gestione anomalie a un certo punto passa la palla all’equipaggio (dato che e’ una missione di test affidata a due piloti di test e con ogni probabilita’ questo era il piano originale).
Se l’equipaggio non ci fosse, perche’ rientrato con la Dragon, andrebbe aggiornata la configurazione del software in modo che invece che dare il controllo all’equipaggio, lo stesso rimanga in controllo con le sue routine di rientro automatiche.
Direi che è una semplificazione atta a rasserenare la stampa dire che, in pratica:
il software è pronto, solo dobbiamo riconfigurare la gestione degli errori per evitare l’entrata in manuale della guida della navetta.
La gestione degli errori è una parte corposa del tempo per il rilascio di un software!
Ora capisco che il tempo che si sono presi è anche per validare il software.
Confermata da NASA: ore 2024-08-14T17:00:00Z con Ken Bowersox, Amministratore Associato dello Space Operations Mission Directorate, Joel Montalbano, vice amministratore associato dello Space Operations Mission Directorate, Russ DeLoach, capo del Office of Safety and Mission Assurance, il capo degli astronauti Joe Acaba ed Emily Nelson, chief flight director del Flight Operations Directorate.
A giudicare dai nomi (non più solo Bowersox o Stich) credo ci sarà l’annuncio ufficiale, ma sono speculazioni mie.
Documento FAQ di NASA. Mi sembra non sia ancora stato pubblicato nel post. Bannate se necessario
Passaggio interessante.
Butch e Suni resteranno nello spazio fino al 2025?
Non è stata presa alcuna decisione Se la NASA decidesse di far ritornare Starliner senza equipaggio, Butch e Suni rimarrebbero a bordo della stazione fino alla fine di febbraio 2025. La NASA ripianificherebbe la missione SpaceX Crew-9 dell’agenzia lanciando solo due membri dell’equipaggio invece di quattro a fine settembre. Butch e Suni torneranno poi sulla Terra dopo l’incremento regolarmente programmato dell’Equipaggio-9 all’inizio del prossimo anno.