Il lanciatore è dotato di un solo booster, seriale B1101 al volo n. 1. È ritornato in servizio 40 giorni dopo la missione Starlink Group 6-88. Sarà tentato un recupero con ritorno al sito di lancio “Landing Zone 40”.
(Traduzione automatica) SpaceX Crew-12 è il dodicesimo volo operativo con equipaggio di una navicella spaziale Crew Dragon verso la Stazione Spaziale Internazionale nell’ambito del programma Commercial Crew della NASA.
Questo spostamento enorme in verità dovrebbe essere stato dal 27 marzo (insomma, Crew-12 era già assegnata a SpaceX e non c’era la possibilità andasse a Boeing). L’anticipo pare sia stato fatto per accomodare meglio la data di lancio di Artemis II, ad aprile 2026.
Non proprio… È stato fatto per evitare di avere troppi ritardi a Crew-12, in caso Artemis II abbia dei ritardi.
Per NASA, Artemis II ha priorità più alta di Crew-12, ha finestre di lancio una volta al mese, e idelamente si vorrebbe lasciare SLS in rampa per due o tre finestre di lancio (ovvero fino a due mesi), senza riportarlo ogni volta al VAB tra una finestra e l’altra. Ma se SLS rimane in rampa per mesi, il rischio è che Crew-12 debba ritardare per mesi.
L’idea allora è di lanciare Crew-12 prima di Artemis II, così non c’è più da preoccuparsi del conflitto tra i due lanci. Una volta che Crew-12 lancia, Artemis II può fare quello che vuole.
Questo però vale per i lanci da marzo in poi. Per il lancio di Febbraio, Artemis II è ancora prima di Crew-12. Credo che Crew-12 non si potesse anticipare più di così (per vari motivi) e che la probabilità che Artemis II lanci a Febbraio non sia troppo alta.
Se Artemis II dovesse ritardare a Marzo, Crew-12 lancerebbe prima e tutto si risolve.
Però non mi è chiarissimo cosa succederebbe in caso di tentativo lancio di Artemis II a Febbraio e di scrub all’ultimo minuto, ovvero, se lo lascerebbero in rampa ritardando Crew-12, o se per Febbraio lo riporterebbero al VAB per lasciare spazio a Crew-12 (credo la seconda, ma non ne sono sicuro).
A proposito del volo “incrociato” di Astronauti e Cosmonauti, mentre le Soyuz sono a terra per il problema alla rampa, è successo questo per il cosmonauta Artemyev che avrebbe dovuto volare con Crew-12
Non so bene come inquadrare questa notizia / indiscrezione.
A distanza di giorni non ho trovato approfondimenti.
Possibile che un cosmonauta di grande esperienza come Artemyev possa aver fatto una leggerezza del genere?
Premesso che “internamente” non si è saputo niente. Abbiamo saputo del cambio (senza avere un rationale) poche ore prima di quando sono usciti gli articoli.
Io trovo un po’ strana la coincidenza con il problema alle Soyuz/Progress, e il fatto che i Russi avranno bisogno dell’aiuto di NASA nei prossimi mesi per ricaricare le scorte a bordo della ISS (cosa che NASA di sicuro si farà pagare).
Può essere che NASA/SpX abbiano fatto uscire lo “scandalo” appositamente, per usarlo nelle negoziazioni?
Comunque dal sito ufficiale della missione epsilon viene detto che la missione durerà circa 9 mesi. @Buzz, è la prima Dragon a rimanere così tanto su giusto?
Ti posso rispondere io nel frattempo. Sì, è così e per di più in uno scenario ordinario. Finora l’unica Crew Dragon a oltrepassare i 200 giorni consecutivi nello spazio era stata Endeavour di Crew-8. Se ti ricordi era il periodo dei grattacapi di CST-100 Starliner e l’ormeggio alla Stazione è stato prolungato fino all’avvicendamento con Crew-9.
Sui motivi dell’estensione da sei a otto-nove mesi della missione penso ti siano noti. In breve per far fronte alla riduzione dei voli annuali (tre in due anni anziché quattro) della Sojuz e al prolungamento di ciascuna missione.
Non hanno mai aggiornato la data del rientro, dopo che hanno anticipato il lancio di più di un mese. Questo perché di solito NASA fa le cose una alla volta, non lavorano sul flight plan se è troppo nel futuro e ci sono troppe incertezze che potrebbero cambiare i risultati (giustamente, per non fare il lavoro due volte).
Non è detto che la data di rientro rimanga la stessa che vedete ora, suggerirei di aspettare qualche settimana dopo che lanciano e arrivano a bordo
Manca la conferma (o la smentita) ma questo lancio potrebbe segnare una prima volta per SpaceX e le missioni future dalla costa atlantica. Dal 1o gennaio 2026 infatti l’azienda di Elon Musk non gode più del diritto di usufrutto del Complesso di lancio 13, dove sorgevano le Landing Zone 1 e 2, ora passato in mano ai nuovi affittuari.
Se la tendenza degli ultimi lanci Dragon verrà mantenuta, pure questo non farà eccezione, col ritorno del primo stadio sulla terra ferma anziché sulla chiatta in mare come indicato da più parti in forma ufficiosa. Crew-12 è la missione più indicata per battezzare la nuova piazzola di atterraggio realizzata dentro il perimetro del complesso di lancio 40 (SLC-40). Dalle riprese satellitari reperibili nel portale Soar Atlas, si nota come i contorni della Landing Zone siano ben definiti nella ripresa del 4 gennaio 2026.