Chi ha disegnato l’emblema della missione di Shenzhou 23 potrebbe aver nascosto un easter egg nella grafica. Dove avete già visto il fiore a cinque petali nella parte sinistra? Si tratta dell’infiorescenza della Bauhinia, storicamente sinonimo di buona fortuna e di saggezza, nonché simbolo nazionale di Hong Kong. Bingo! Questo fiore non era apparso altre volte, quindi potrebbe essere un segno premonitore che uno degli astronauti provenga proprio dalla regione amministrativa speciale cinese.
In più di un’occasione l’Agenzia spaziale cinese aveva anticipato come gli astronauti di Hong Kong e Macao, aggregati al quarto gruppo di selezione, potessero essere pronti per una missione del corso del 2026. C’è un altro indizio: uno strumento da posizionare all’esterno trasportato dal cargo Tianzhou 10 è stato messo a punto dall’Università di scienze e tecnologia di Hong Kong.
Prima apparizione pubblica per l’equipaggio di Shenzhou 23 nella consueta conferenza stampa. Diciamo che ci sono state conferme e sorprese. Innanzitutto riguardo l’astronauta di Hong Kong: la sovrintendente del reparto informatico della polizia hongkonghese Lai Ka-ying. Il suo nome era il più in voga fin dall’annuncio della conclusione della selezione del quarto gruppo di astronauti cinesi nel maggio 2024.
Da notare nella foto sottostante come Lai Ka-ying, la prima persona a sinistra, ha al braccio la bandiera cinese e non quella del suo paese con la tradizionale infiorescenza della Bauhinia.
Equipaggio della missione Shenzhou 23. Credit: CNSA
Una sorpresa è invece il pilota Zhang Zhiyuan, astronauta del terzo gruppo, al suo primo volo spaziale come Lai Ka-ying. Indiscrezioni e voci di corridoio indicavano la presenza di una persona esperta, con una missione già all’attivo, dal momento che vivrà e lavorerà in orbita per 12 mesi, una novità assoluta per la Cina. L’Agenzia spaziale non ha deciso a priori chi dell’equipaggio parteciperà a questo studio scientifico di lunga durata: nelle prossime settimane e mesi valuteranno i dati, decidendo poi a chi estendere la missione per altri sei mesi.
A guidare la spedizione sarà Zhu Yangzhu che torna nella Stazione spaziale cinese dopo la missione con Shenzhou 16 nel 2023.
La capsula Shenzhou 23 porta in dote una serie di aggiornamenti che i tecnici avevano già pianificato di introdurre nei veicoli di nuova costruzione. Tuttavia l’imprevisto occorso alla Shenzhou 20, quando un detrito spaziale danneggiò l’oblò del modulo di discesa, ha accelerato l’introduzione di vetro rinforzato. All’esterno c’è una seconda lastra resistente ai micrometeoriti, così da avere ridondanza e una sicurezza maggiore. Anche nella parete interna dell’oblò nel modulo di servizio è stata aggiunta un’altra lastra come ultima misura di prevenzione.
Infine una modifica che non riguarda la sicurezza, ma il volume disponibile per lo stoccaggio dei beni nella capsula. Grazie alla miniaturizzazione di alcune componenti e una diversa disposizione dei strumenti di bordo, gli ingegneri sono riusciti a liberare spazio e risparmiare peso nel modulo di discesa. In questo modo hanno raddoppiato la massa di carichi utili, in primis ricerche e campioni scientifici, che gli astronauti possono riportare sulla Terra. Fino a ora era limitata a 50 chilogrammi, adesso circa 100.
Zhu Yangzhu diventa il primo del suo gruppo a volare una seconda volta nello spazio ed il cinese più giovane a farlo (39,7 anni). Di conseguenza diventa anche il più giovane a salire per la seconda volta a bordo della CSS.
Lai Ka-ying diventa la prima del suo gruppo a volare nello spazio, nonché la meno giovane fra le donne cinesi al loro primo volo (43,5 anni).
Con l’arrivo sulla CSS dei tre astronauti della Shenhzou 23 termina “l’isolamento” dei tre che erano già a bordo, durato ben 192 giorni. Si tratta della permanenza finora più lunga per un trio, che supera i 185 giorni di quello che li aveva preceduti.
Purtroppo non abbiamo l’orario del docking preciso al secondo, ma questa Shenzhou potrebbe essere quella che ha impiegato meno tempo dal lancio al docking (3 ore e 36 minuti). In precedenza si erano avute le tre ore e 37 minuti della Shenzhou 21, ma anche in questo caso non avendo la precisione al secondo non lo possiamo dire con certezza.