[2026-10] Falcon Heavy | Nancy Grace Roman Space Telescope

Dati principali del lancio

Data di lancio NET 2026-10-31 00:00:00
Stato attuale INCERTO
Probabilità -

Dettagli della missione

Nome Nancy Grace Roman Space Telescope
Tipo Astrofisica
Orbita Punto lagrangiano L2 Sole-Terra (L2)

Centro e rampa di lancio

Nome Launch Complex 39A - Kennedy Space Center, Florida, USA1 2 :us:
Lanci dalla rampa 150
Lanci dal Centro 207
Atterraggi al Centro 0

Lanciatore

Vettore Falcon Heavy 1 2
Costruttore SpaceX :us: 1 2
Fornitore servizi di lancio SpaceX :us:1 2
Primo volo 2018-02-06
Numero stadi 3
Altezza 70,00 m
Diametro 12,20 m
Peso al lancio 1.400 t
Spinta al decollo 22.819 kN
Capacità di carico LEO: 63.800 kg
GTO: 26.700 kg
Successi/Lanci totali 3/3 (3 consecutivi)

Ultimo aggiornamento: 2022-10-01T00:02:51 con AstronautiBOT 10 beta 5 - Fonte: LaunchLibrary2 API

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(Traduzione automatica) Il Nancy Grace Roman Space Telescope è un telescopio spaziale a infrarossi della NASA con uno specchio primario di campo visivo largo 2,4 m (7,9 piedi) e due strumenti scientifici. Il Wide-Field Instrument (WFI) è una fotocamera multibanda da 300,8 megapixel nel visibile e nel vicino infrarosso, che fornisce una nitidezza delle immagini paragonabile a quella ottenuta dal telescopio spaziale Hubble su un campo visivo di 0,28 gradi quadrati, 100 volte più grande di telecamere di imaging sull’Hubble. Lo strumento coronagrafico (CGI) è una telecamera e uno spettrometro a piccolo campo visivo ad alto contrasto che copre le lunghezze d’onda del visibile e del vicino infrarosso utilizzando una nuova tecnologia di soppressione della luce stellare. Gli obiettivi romani includono la ricerca di pianeti extrasolari utilizzando il microlensing gravitazionale e sondando la storia dell’espansione dell’Universo e la crescita della struttura cosmica, con l’obiettivo di misurare gli effetti dell’energia oscura, la consistenza della relatività generale e la curvatura di spazio tempo.

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Dopo l’astensione di ULA nel fare un’offerta

il Falcon Heavy era sostanzialmente l’unica scelta rimanente.
Abbastanza alta la cifra , 255 milioni di dollari, ripetto al tetto massimo di 150 milioni per un FH expendable (diciamo 162 milioni dopo gli aumenti di inizio anno). Lancio previsto nel tardo 2026

e qui il tweet di SpaceX

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C’e’ da chiedersi oltre alla spendibilita’ e all’orbita L2 quali altri requisiti abbiano fatto levitare i costi del lancio. Peraltro 255M e’ sempre una piccola frazione dei >4B che costa il payload, quindi inutile sparagnare.

Sarebbe piu’ rassicurante se il FH volasse piu’ frequentemente. Invece le missioni per le quali e’ necessario capacita’ e delta V non raggiungibili con altri lanciatori sono veramente poche. Perfino SS verra’ usata per il costo x kg, non per le dimensioni assolute di un carico non divisibile… almeno all’inizio.

Per fortuna sono previsti un po’ di lanci FH nei prossimi anni, e forse aveva gia’ raggiunto un livello di affidabilita’ sufficiente, almeno per la missione primaria. Pero’ un veicolo piu’ vola e piu’ diventa sicuro e piu’ pezzi ci sono a bordo piu’ aumenta la probabilita’ di guasti, e questo e’ triplo. Probabilmente uno dei motivi per cui i committenti preferiscono il F9.

Per il Roman non vedo l’ora, sara’ un degno e sinergico partner di JWST. Pero’ spero anche in un giorno in cui per fare i volumi lanceranno piu’ telescopi (e sonde) standardizzati.

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Come costi aggiuntivi ci sono l’integrazione verticale (l’ha mai fatta SpaceX?) e la necessità di un’ogiva più grande, che mi ricordi. Inoltre alla gara per l’assegnazione di questo lancio la concorrenza era assente.

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