Aggiornamenti su Schiaparelli: individuata la causa dell’incidente

#21

Magari perchè questa è limitata a +/-180°. Però credo che sia difficile imputare il fallimento a questa unica causa; anche i famosi paracadute avrebbero dovuto stabilizzare meglio la discesa, o no?

#22

Sara limitata a 180° ma già cosi vuol dire che lo scudo o il paracadute non stanno lavorando correttamente e devi quindi prevedere comunque la possibilità di correggere l’assetto.
A meno che non mancava proprio questa possibilità.

#23

Ammetto che non ho letto ancora tutto nel dettaglio, ma non ne darei la colpa a scudo e/o paracadute circa l’assetto, credo che il problema sia avvenuto all’apertura del paracadute, una fase piuttosto convulsa e con un ampio grado di randomicità poco prevedibile… l’assetto in volo stabilizzato non credo fosse problematico o incontrollato tanto da dover essere corretto maggiormente con il sistema di controllo attivo.

#24

Albyz, pensavo all’assetto così ballonzolante da far andare in lock la IMU. Probabilmente è una serie di concause, ma forse sarebbe dovuto essere un pò più stabile. My 2 cents, eccetera, da totale outsider (i miei contatti non parlano, nemmeno con la birra)

#25

Mi viene in mente Felix Baumgartner quando disse che é difficilissimo controllare l’assetto di un paracadutista o corpo in caduta quando manca l’atmosfera, comincia a rotolare. Ed a 3,7 km di altezza su un pianeta con una pressione di 0,5kPa al suolo, con la velocità in decrescita grazie ai paracadute, il fenomeno non é poi forse così imprevedibile

#26

Certo che anche il sw di volo che mette in pratica azioni correttive per un altitudine negativa… :spank:

#27

Dipende dal dimensionamento della variabile utilizzata per la quota; magari, andando fuori scala ha restituito “false” o similare, ed il ciclo ha sballato. Si ma all’apparenza é stato come dici tu, da scemi+scemi :grin:

#28

Solo una domanda: siccome queste coinsiderazioni non si trovano nell’articolo ESA su cui si basa quello di AstroinautiNEWS (ma se mi sono perso un link o altro chiedo venia), dove hai preso queste info? Un addetto ai lavori in confidenza, o circola qualche documento leggibile?

#29

Sono info raccolte da più articoli e da qualche minima confidenza, non dal articolo di ESA comunque.

#30

A questo proposito concordo con Salvo70, in consimili situazioni “devo prevedere quasi l’impossibile”.
E se la fase di apertura dei paracadute è di per sé convulsa e imprevedibile, la rotazione oltre i 180 gradi non appare affatto ex ante impensabile o irrealizzabile…

#31

Se siete tutti così sicuri delle vostre affermazioni mandate un cv in Thales e farete molto meglio di loro!

#32

Raffaele se è davvero come hai detto tu a me sembra davvero un errore grossolano… sia nel caso in cui si fossero persi l’info del fornitore riguardo al blocco a 180 gradi, sia nel caso lo sapessero e avessero deciso di ignorarlo perché pensavano di non arrivare in quella situazione…

#33

Già fatto

#34

Personalmente rimango dell’opinione che senza mettere le mani su un dettagliato rapporto ufficiale, ad esempio quello prodotto dalla commissione di inchiesta indipendente di cui si fa cenno nell’articolo, non sia il caso di lasciarsi andare alla ridda dei “bastava che”.
Primo, col senno di poi tutto appare chiaro e semplice; secondo, serve capire bene cosa è stato fatto durante i test, quali erano i requirement, quale il budget e i tempi a disposizione ecc.
Insomma, come al solito incoraggio tutti a non cercare soluzioni semplici a problemi complessi, a meno che non siano descritte come tali, nel dettaglio e nero su bianco, in un investigation report.

#35

Hai ragione Marco senza dati certi sotto mano è facile, e con il senno di poi, dire bastava che, era meglio se… ma se qualcosa non è stato fatto o ben valutato per questioni di tempo, budget o altro questo lascia un po’ pensare.
Senza nulla togliere a chi ha dedicato tempo e denaro per la missione.

@Acris di mandare il cv in Thales ci avevo pensato ma ho paura che mi rispondano “và a ciapa’ i rat”. :flushed:

#36

eheh prima o poi il cv lo manderò pure io… :stuck_out_tongue_winking_eye:
Il discorso è ovvio col senno di poi, ma è anche chiaro che un errore c’è sicuramente stato senno staremmo parlando di un completo successo per schiantarelli…

#37

Però un “bastava che” ce lo potremmo mettere, uno solo: :stuck_out_tongue_winking_eye: bastava fare un test fisico in alta atmosfera.
Assistiamo continuamente ai costosissimi collaudi che fanno NASA e pure SpaceX: perché pure loro non eliminano tutto e non si affidano alle simulazioni via computer? Risparmierebbero un sacco di soldi, come ha fatto ESA. O probabilmente schiaparelli stesso era da intendersi come un test fisico; ma (come abbiamo già detto) non é stato pubblicizzato come tale.
Sicuramente non possiamo presumere di poter giudicare l’accaduto da outsiders, senza conoscere hardware software e processi interni ESA, e archiviare questo malfunzionamento come banale: però per commentare, qualcosa bisognerà ipotizzarlo, cercando di non scendere al livello dei giornali dove si é letto davvero di tutto! E’ stata pure data la colpa ai rumeni! :grin: :grin:

#38

Che io sappia i CV mandati via email in TASI vanno direttamente nel cestino :slight_smile:

#39

Proponi il piccione viaggiatore, la carta stampata consegnata a mano o i messaggi telepatici? :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye:

Ma si sa se ci sono state “conseguenze” o aspettano la fine dell’indagine ufficiale?

*edit
A parte il cambio di fornitore per la IMU, ovviamente

#40

AViationWeek ha pubblicato un articolo, e le reazioni non sono esattamente entusiastiche

Come al solito, se non fosse accessibile fatemi sapere. Ma dovrebbe essere pubblico.