Noto solo io che stiamo scivolando OT verso un ennesimo topic-zuppa dove si discute di tutto-quello-che-ruota-attorno-a-Elon?
Hai perfettamente ragione @marcozambi, come al solito ci siamo fatti trasportare… però anche quello militare potrebbe essere un mercato del BFR da analizzare. 
Sicuro.
Per essere più preciso, mi riferivo alla discussione sugli aspetti tecnologici di Starlink, senza dubbio interessante ma forse meritevole di un topic a sè stante, se se ne vuoe parlare nei dettagli.
Peraltro, come sempre gli interventi di “moderazione” sono solo fatti da @adminbot, io qui sto solo borbottando a titolo personale 
Permettimi di dissentire in parte.
Ci sono carichi militari che devono essere dispiegati velocemente (tra cui anche passeggeri) e altri che possono permettersi più tempo per cui i (morenti) C-5M continueranno a fare il loro egregio lavoro.
Non mi pare una brutta idea quella di usare le abbondanti basi USAF sparse per il mondo come hub di distribuzione tramite BFR sub orbitali e completare “l’ultimo miglio” con mezzi più tradizionali.
Se questa dimostrazione di interesse si dimostrasse positiva quasi quasi potrei aspettarmi un parziale finanziamento del primo prototipo, probabilmente in scala ridotta, per una valutazione pratica.
A parte il fatto che mi pare difficilmente ipotizzabile l’uso diretto in zone “calde” almeno all’inizio, un C-5 a pieno carico (comparabile per capacità) ha delle performance davvero non compatibili con l’eventuale presenza di contraerea ![]()
Infatti gli unici mezzi usati attualmente nelle situazioni più pericolose sono i C-130 e i C-17.
Direi di discuterne in altro topic come dice Marco
Se vogliamo spostare/riorganizzare nessun problema.
Però è difficile da decidere perché dargli un’applicazione militare vuol dire dargli un nuovo mercato potenziale… Però è anche facile cascare nei soliti whatiffing.
Se posso dare la mia opinione sono tutti discorsi collegati, non frazionerei troppo i 3d fino a che ciscuno di essi movimenta pochi post al giorno.
Poi e’ ovvio che se Starlink va avanti si stramerita un 3d tutto suo (c’e’ gia’?) perche’ diventa una cosa veramente molto importante.
Anche una versione militare del BFR se venisse confermata meriterebbe un 3d, ma forse adesso e’ un po’ prematuro.
Nel frattempo cercheremo di approfondire di piu’ le questioni economiche e industriali. Il prossimo concetto che approfondirei e’ l’opposto della verticalizzazione, e i suoi vantaggi.
Io non ci vedo una grossa utilizzabilità del BFR in ambito militare operativo: quanto ci metti a preparare il carico e il lancio? Non credo sia comparabile con un classico aereo da trasporto.
Tutto quello che guadagni nel viaggio vero e proprio lo perdi (e anche di più) nella necessaria preparazione a mio avviso.
Il BFR non lo è di sicuro, ma è possibile realizzare un veicolo specializzato e dal momento che Space-X ha competenza in materia, i militari possono collaborare per acquisire esperienza e conoscenza. Poi potrebbero dare il via ad un progetto “Suborbiter”, tanto per dargli un nome, specializzato nel trasporto militare immediato.
Poniamo a paragone i paracadutisti. Non hanno armi pesanti e devono intervenire con rapidità, oppure dei corpi speciali. Nessun mezzo oggi a disposizione ti porta in 30’ dall’altra parte del mondo, quindi in mezz’ora o meno si possono inviare dei corpi speciali in ogni angolo del mondo. O spedire dei materiali urgenti con le stesse tempistiche. Poi magari i militari si ritireranno. Ma ricordiamoci che le tecnologie innovative non le porta Babbo Natale.
Interessante è pensare ad un uso pacifico del Suborbiter in versione suborbitale. Per esempio, Manager che volano da un continente all’altro, in meno di mezz’ora contro le ore ed ore di volo di oggi, insieme ai loro assistenti, quindi una versione Suborbiter con capacità andata e ritorno.
Perché no? Ma a questo punto usciamo dal campo spaziale per entrare in quello aeronautico o nel nuovo suborbitale?
Mah, non so.
Rimanendo in ambito aeronautico, l’unico vettore supersonico che garantiva risparmi di tempo non aveva poi questo grosso mercato.
Che il concorde non avesse mercato non è vero.
Anche dopo le modifiche per l’incidente e i famosi eventi geopolitici il load factor medio era del 70%.
però con pochi aerei in flotta e la manutenzione sempre più esosa per l’esaurimento dei ricambi disponibili le operazioni non erano più profittevoli.
Posto qui in quanto non so quale sia iñ thread corretto. Si e’ gia’ discusso della sostenibilita’ economica dei progetti di Musk e della Space X? Ad oggi, in particolare con il progetto starship e starlink, la space x si basa su fondi personali di Elon che provengono dalla iper valutazione di Tesla, ma mentre mi e’ chiaro l’obbiettivo e il business plan dietro a starlink mi e’ molto meno chiaro quello di SS. Le missioni sulla Luna o Marte (si parla di decine di miliardi di dollari) che ritorno economico possono avere nel breve termine?
Starship è un progetto poliedrico (non solo Marte). Lancio di satelliti di grandi dimensioni e missioni cargo anche solo verso la ISS rappresentano nel prossimo futuro una nuova nicchia di mercato. Questo almeno sotto il punto di vista del Payload.
Il progetto Starship è finanziato anche da Google e altre aziende. A febbraio 2020 era stato richiesto un aumento di capitale che ha superato le previsioni di un bel po’, non ricorso le cifre ma si trattava di parecchi soldi.
Il business plan dietro a Starship sta nell’immensa capacità di trasporto (+150 tonnellate dovunque, praticamente) con rifornimento in orbita e grazie alla completa riutilizzabilità abbattere i costi. Ovviamente si tratterà di immettere payload paganti, che genereranno profitto, verso la Luna e Marte (e forse oltre, bisogna vedere le specifiche che avrà SS). Per i trasporti suborbitali (e magari oltre la LEO come per il progetto #Dearmoon), se riusciranno, genereranno anchebloro profitto.
Edit: ho trovato, a caso, una discussione (non so quanto aggiornata). Come al solito “Se cerchi un argomento, il forum ne ha sempre uno!”
Su SS io proprio non riesco a vederci un business plan credibile per paylod paganti che possano coprire le decine di miliardi di costi di sviluppo e operativo. Ancora di piu’ pensando ad un ipotetico viaggio su Marte.
Diverso il dirscorso per starlink, se dovesse funzionare puo’ veramente diventare una fonte di revenue stabile e profittevole nel medio/lungo periodo.
Ho l’impressione che il gioco reggera’ fino a quando Tesla continuera’ ad essere ipervalutata fornendo liquidita’ a Musk per poter provare ad entrare nella Storia.
Musk di soldi in mano non ne ha (si fa per dire)… sicuramente non è sul livello di bezos che ha dichiarato anni fa di vendere ogni anno azioni per circa 1 miliardo da immettere in blue origin “a fondo perso”
I soldi per il progetto Starship penso arrivino al 90% da investimenti esterni come diceva Mattodeg. Sicuramente starship e starlink sono in qualche modo legati in termini di investimenti, i termini non li sapremo mai…
No, non direi. Musk le sue quote in Tesla se le tiene ben strette, non fa insomma come Bezos che vende ogni anno un tot di azioni Amazon per sovvenzionare Blue Origin. Anzi, di liquidità Musk direi che ne ha poca.
I costi di sviluppo di Starship e Starlink sono finora stati sostenuti principalmente grazie a regolari round di investimenti, provenienti da altre aziende e altri “accredited investors” (poichè SpaceX non è quotata in borsa). Entrambi i progetti hanno vinto e ottenuto contratti e sovvenzioni da parte della NASA e DoD, ma parliamo di poche decine di milioni di dollari.