Analisi sul mercato potenziale del BFR


#42

Noto solo io che stiamo scivolando OT verso un ennesimo topic-zuppa dove si discute di tutto-quello-che-ruota-attorno-a-Elon?


#43

Hai perfettamente ragione @marcozambi, come al solito ci siamo fatti trasportare… però anche quello militare potrebbe essere un mercato del BFR da analizzare. :wink:


#44

Sicuro.
Per essere più preciso, mi riferivo alla discussione sugli aspetti tecnologici di Starlink, senza dubbio interessante ma forse meritevole di un topic a sè stante, se se ne vuoe parlare nei dettagli.
Peraltro, come sempre gli interventi di “moderazione” sono solo fatti da @adminbot, io qui sto solo borbottando a titolo personale :slight_smile:


#45

Permettimi di dissentire in parte.
Ci sono carichi militari che devono essere dispiegati velocemente (tra cui anche passeggeri) e altri che possono permettersi più tempo per cui i (morenti) C-5M continueranno a fare il loro egregio lavoro.

Non mi pare una brutta idea quella di usare le abbondanti basi USAF sparse per il mondo come hub di distribuzione tramite BFR sub orbitali e completare “l’ultimo miglio” con mezzi più tradizionali.

Se questa dimostrazione di interesse si dimostrasse positiva quasi quasi potrei aspettarmi un parziale finanziamento del primo prototipo, probabilmente in scala ridotta, per una valutazione pratica.

A parte il fatto che mi pare difficilmente ipotizzabile l’uso diretto in zone “calde” almeno all’inizio, un C-5 a pieno carico (comparabile per capacità) ha delle performance davvero non compatibili con l’eventuale presenza di contraerea :grimacing:
Infatti gli unici mezzi usati attualmente nelle situazioni più pericolose sono i C-130 e i C-17.


#46

Direi di discuterne in altro topic come dice Marco


#47

Se vogliamo spostare/riorganizzare nessun problema.

Però è difficile da decidere perché dargli un’applicazione militare vuol dire dargli un nuovo mercato potenziale… Però è anche facile cascare nei soliti whatiffing.


#48

Se posso dare la mia opinione sono tutti discorsi collegati, non frazionerei troppo i 3d fino a che ciscuno di essi movimenta pochi post al giorno.

Poi e’ ovvio che se Starlink va avanti si stramerita un 3d tutto suo (c’e’ gia’?) perche’ diventa una cosa veramente molto importante.

Anche una versione militare del BFR se venisse confermata meriterebbe un 3d, ma forse adesso e’ un po’ prematuro.

Nel frattempo cercheremo di approfondire di piu’ le questioni economiche e industriali. Il prossimo concetto che approfondirei e’ l’opposto della verticalizzazione, e i suoi vantaggi.


#49

Io non ci vedo una grossa utilizzabilità del BFR in ambito militare operativo: quanto ci metti a preparare il carico e il lancio? Non credo sia comparabile con un classico aereo da trasporto.
Tutto quello che guadagni nel viaggio vero e proprio lo perdi (e anche di più) nella necessaria preparazione a mio avviso.


#50

Il BFR non lo è di sicuro, ma è possibile realizzare un veicolo specializzato e dal momento che Space-X ha competenza in materia, i militari possono collaborare per acquisire esperienza e conoscenza. Poi potrebbero dare il via ad un progetto “Suborbiter”, tanto per dargli un nome, specializzato nel trasporto militare immediato.
Poniamo a paragone i paracadutisti. Non hanno armi pesanti e devono intervenire con rapidità, oppure dei corpi speciali. Nessun mezzo oggi a disposizione ti porta in 30’ dall’altra parte del mondo, quindi in mezz’ora o meno si possono inviare dei corpi speciali in ogni angolo del mondo. O spedire dei materiali urgenti con le stesse tempistiche. Poi magari i militari si ritireranno. Ma ricordiamoci che le tecnologie innovative non le porta Babbo Natale.
Interessante è pensare ad un uso pacifico del Suborbiter in versione suborbitale. Per esempio, Manager che volano da un continente all’altro, in meno di mezz’ora contro le ore ed ore di volo di oggi, insieme ai loro assistenti, quindi una versione Suborbiter con capacità andata e ritorno.
Perché no? Ma a questo punto usciamo dal campo spaziale per entrare in quello aeronautico o nel nuovo suborbitale?


#51

Mah, non so.
Rimanendo in ambito aeronautico, l’unico vettore supersonico che garantiva risparmi di tempo non aveva poi questo grosso mercato.


#52

Che il concorde non avesse mercato non è vero.
Anche dopo le modifiche per l’incidente e i famosi eventi geopolitici il load factor medio era del 70%.

però con pochi aerei in flotta e la manutenzione sempre più esosa per l’esaurimento dei ricambi disponibili le operazioni non erano più profittevoli.