ASI: luce verde per LARES e approvati gli studi di fattibilità per 5 progetti

Nella seduta dell’7 febbraio 2008, il Consiglio di Amministrazione dell’ASI ha approvato in via definitiva il finanziamento industriale di LARES, il satellite che volerà con il primo lancio del nuovo vettore europeo VEGA, previsto entro la fine del 2008. LARES, che verrà costruito da Carlo Gavazzi Space SpA, è un satellite completamente passivo, in tungsteno, che ospita retroriflettori grazie ai quali il suo spostamento sarà seguito via laser da terra. Il suo obiettivo scientifico è misurare con un’accuratezza dell’ordine dell’1% l’effetto Lense-Thirring, cioè lo spostamento dall’orbita newtoniana che, secondo la Teoria della Relativà Generale, subisce un satellite in orbita a causa della rotazione terrestre. Attualmente l’accuratezza di questa misura è dell’ordine del 10% . LARES è stato progettato in collaborazione con l’INFN e il suo principal investigator è Ignazio Ciufolini, dell’Università di Lecce.

Il Consigio di amministrazione dell’ASI, nella sua ultima seduta del 7/2/2008, ha individuato le cinque proposte, nell’ambito del Bando Piccole Missioni, di cui verrà finanziato lo studio di fase A, ovvero lo studio di fattibilità preliminare alla scelta delle due missioni che verranno lanciate entro il 2014. Le cinque missioni sono:

SAGACE (Spectroscopic Active Galaxies And Clusters Explorer)
PI: Prof. Paolo De Bernardis, Universita’ La Sapienza (Roma)
Prime Contractor: Kaiser Italia srl

Ha come obiettivo primario lo studio spettroscopico di un importante effetto cosmologico, detto effetto Sunyaev-Zeldovich (SZ). Lo scopo principale della missione è di (a) investigare in dettaglio la fisica e geometria di strutture cosmiche su grande scala (ammassi di galassie, radio-galassie, Blazars, galassie sturbursts) (b) indagare la struttura e i costituenti fondamentali dell’Universo (costante di Hubble, densità di materia Oscura e di Energia oscura) (c) fornire per la prima volta un catalogo completo a microonde di Nuclei Galattici Attivi (AGN) e galassie “sturbursts” (d) fornire una mappatura delle regioni di formazione stellare, nubi molecolari e plasma interstellare nelle regioni esterne alla Galassia. In questo contesto lo studio spettroscopico dell’effetto SZ è uno strumento di indagine cosmologica potentissimo, che può essere utilizzato appieno solo dallo spazio. Le misure di SAGACE sono complementari a quelle dei satelliti Herschel e Planck (lancio a fine 2008) e contribuiscono in maniera sostanziale allo studio spettroscopico delle sorgenti extragalattiche.

POLARIX (POLARimetro X)
PI: Prof. Enrico COSTA, IASF
Prime Contractor: IASF - Roma

È una missione in grado di eseguire la polarimetria di oggetti appartenenti a molte classi di sorgenti galattiche e di alcune sorgenti extragalattiche più brillanti. Questa possibilità deriva dalla disponibilità esclusiva di una tecnologia di rivelazione tutta italiana, combinata con l’eccellenza della comunità italiana nel campo delle ottiche X (già sperimentata con BeppoSAX, XMM e SWIFT). POLARIX si propone di effettuare misure della polarizzazione lineare dei raggi X da sorgenti cosmiche. Tale misura, a tutt’oggi realizzata 30 anni fa solo su di una sorgente, costituirà una vera e propria apertura di una nuova finestra osservativa in Astronomia e aumenterà la nostra conoscenza sulla geometria e la fisica delle sorgenti, consentendo tra l’altro di selezionare modelli di emissione diversi.

FLORAD (Costellazione FLOreale micro-satellitare di RADiometri in banda millimetrica per l’Osservazione della Terra e dello Spazio a scala regionale)
PI: Prof. Frank Marzano, Università La Sapienza (Roma)
Prime Contractor: Università La Sapienza (Roma), Dip. Ingegneria Elettronica

Obiettivo della missione è quello di lanciare una costellazione di micro-satelliti, equipaggiati come singolo carico utile da un radiometro a microonde in banda millimetrica, per effettuare l’osservazione remota ad alta ripetitività temporale e ad alta risoluzione spaziale del campo di temperatura, vapore acqueo e acqua di nubi della troposfera sull’area mediterranea ed utilizzare tali misure per l’alimentazione di tecniche di previsione (nowcasting) a brevissimo (fino a 1 ora) e breve termine (fino a 6 ore) per fini di protezione civile e protezione ambientale.

Le FC sono un insieme di costellazioni di satelliti che vengono progettate adottando orbite compatibili (o risonanti) e opportuni metodi di fasatura (phasing) La FC è composta da 4 satelliti che percorrono una traccia spaziale permettendo lunghi tempi di rivisitazione della regione terrestre al nadir. Quando un satellite “abbandona” il petalo, un altro satellite della costellazione prende il suo posto, posizionando quindi in maniera opportuna i petali sulle regioni terresti di interesse si possono ottimizzare i tempi di rivisitazione.

MAGGIA (Missione Altimetrica Gravimetrica Geochimica lunAre)
PI: Prof. A. Coradini INAF-IFSI
Prime Industriale : Rheinmetall Italia S.p.A

La missione si propone di rispondere ad alcune delle questioni di maggiore importanza per lo studio della Luna quali la struttura interna, elemento necessario per comprendere l’origine e la formazione, la ricerca di evidenze di processi di differenziazione che devono aver caratterizzato la parte iniziale della formazione e la correlazione con la successiva fase dominata dalla craterizzazione della superficie. Al momento, i dati geochimici e mineralogici da telerilevamento lunare, utili per raccordare le analisi dei campioni di rocce prelevate in-situ ad aree del satellite più vaste, sono disponibili solo per la “near side”. Inoltre anche le missioni più recenti ( Clementine, SMART-1, Lunar Prospector) non avevano a bordo strumenti in grado di effettuare un’analisi mineralogica accurata. MAGGIA si propone inoltre una precisa caratterizzazione del campo gravitazionale lunare, ed ad un’accurata misura del suo stato rotazionale. Questi temi sono tutti strettamente legati tra loro concorrendo, infatti, a migliorare la comprensione dell’origine ed evoluzione della Luna.

ADAHELI (ADvanced Astronomy for HELIophysics)
PI: Prof. Francesco Berrilli, Universita’ di Tor Vergata
Prime Contractor: Carlo Gavazzi Space

Scopo primario di ADAHELI è lo studio della dinamica fotosferica e cromosferica del sole mediante osservazioni nel visibile-vicino infrarosso (NIR) e lo studio dell’irradianza solare, integrata in regioni sub-arcmin, in banda millimetrica. La modulazione della trasparenza atmosferica nel NIR rendono le osservazioni da terra, in questa banda, fortemente variabili e di scarsa qualità. Entrambe queste regioni dello spettro, benché di grande importanza per la comprensione dell’attività solare e della sua interazione con l’ambiente terrestre, sono assai poco conosciute per cui si possono attendere importanti contributi di questa Missione nella comprensione dell’attività assoluta solare (magnetica, flares, brillamenti) e dei campi elettromagnetici indotti sull’ambiente terrestre.

Fonte: ASI

Certo che se MAGGIA venisse realizzata sarebbe la prima missione lunare italiana! Sarebbe una cosa grandiosa! :smiley:/

Secondo voi quante probabilità ci sono che questa missione venga realizzata?

Il nome MAGGIA mi è nuovo…non so se è la stessa missione di cui mi sono occupato durante la mia tesi di master, ma da quanto leggo su ciò che si prefigge di fare, e soprattutto dal suo PI, credo di si.
Sinceramente non so se si farà. Da quello che avevo saputo in quel periodo, la missione prevedeva due orbiter, uno con strumenti di indagine tipo camere multispettrali e seteroscopiche per la caretterizzazzione mineralogica del suolo e l’altro con strumenti per meglio misurare il campo magnetico lunare, la magnetizzazione delle rocce ecc.
In più la missione prevedeva anche un lander per rilevamenti in situ ! :scream:
Manco alla NASA !

Non saprei, ma se si facesse, anche un solo orbiter, sarebbe una grande vittoria per la tecnologia italiana.

Paolo

Io spingo per Maggia, voglio la Luna!
Quando ho letto il titolo del topic non ci credevo; dopo 10 anni di nulla tra Beppo ed Agile di satelliti scientifici propri leggo qua una fracca di proposte, troppa grazia.

In merito al LARES, voglio attirare l’attenzione su un’importante aspetto scientifico, ossia il successo della missione.

Il team LARES, con il suo PI in testa Ignazio Ciufolini, sostengono che esso permetterà una misura precisa all’1% dell’effetto Lense-Thirring.
Ora, su arXiv ci sono due recenti articoli di Lorenzo Iorio che criticano in dettaglio questa tesi mostrando che a causa della relativa bassa altezza del LARES (1200 km) esso sentirà molte più armoniche zonali del campo terrestre. Iorio ha confrontato 8 diversi modelli globali ottenuti dai dati di GRACE e conclude che, a voler essere ottimsitici, l’errore sistematico sarebbe di parecchie decine di punti percentuali.

Questa tesi è stata ripresa da qualcuno anche su Wikipedia alla voce frame-dragging.

Come prima reazione, Giampiero Sindoni, del team LARES, ha editato la voce frame-dragging rimuovendo completamente questo paragarfo con annesse references (rimesse poi dai moderatori). Un modo assai sorprendente di rispondere alle critiche e che lascia presupporre che gli argomenti del team LARES siano deboli.

Curiosando un pò nella history della voce frame-dragging di Wikipedia ho anche notato un’altra singolarissima cosa. Intorno a Gennaio-Aprile 2007 si è svolta una specie di editing war altamente asimmetrica in cui references di Iorio critiche (pare che anche in quel caso gli errori sistematici indotti dal campo gravitazionale terrestre siano stati sottovalutati) sul test del Lense-Thirring condotto da Ciufolini con i LAGEOS e LAGEOS II venivano continuamente rimosse per poi essere rimesse poco dopo. Il problema riguardava solo Iorio che veniva censurato, mai altri autori.

Ciao spacebs! Se ti va di presentarti e ricevere il saluto di tutti quanti i forumisti puoi farlo qui! Benvenuto :wink:

http://www.forumastronautico.it/index.php?board=1.0

Ciao a tutti. In effetti, di rochettisitca non ne so un tubo. Mi occupo di scienza e mi ha sempre appassionato la faccenda della misura dell’effetto Lense-Thirring.

Tipico OT da uomo della strada: ma che belli i nomi delle missioni Italiane!
Agile, Sagace…:smiley:

… i prossimi saranno Ardita, Eroica e Fortissimo… a no quest’ultimo c’è già stato… :stuck_out_tongue_winking_eye:

A parte gli scherzi la questione è già da un po’ che aleggia… sul forum di nsf c’è un thread che è in pratica un monologo di Iorio dove espone le sue tesi… francamente per un non esperto dare ragione ad una delle due versioni è un po’… Ardito…
http://forum.nasaspaceflight.com/forums/thread-view.asp?tid=12148&start=1
L’unico commento che posso dare è sui modi… non capisco l’accenimento “prima” della missione, ok è un dire “io l’avevo detto” ma come modi sa tutto di ripicca per qualche cosa… ripeto è solo parvenza e non voglio prendere assolutamente nessuna posizione, non ne sarei in grado.

Caro albyz,
direi che sia irrilevante se ci sia dietro qualche volontà di ripicca o altro. L’unica cosa che conta è il contenuto scientifico.

Beh, poi in merito a ripicche, che dire di chi gli cancellava sistematicamente le sue references da wikipedia? Mi pare alquanto infantile questo comportamento. Speriamo che sia finita questa editing war.

E poi, Iorio avrà anche fatto un monologo, ma i suoi argomenti li espone quantitativamente in modo che chiunque possa giudicarli e farsi un’idea.

Inoltre, credo sia utile puntualizzare certe cose PRIMA della missione, in modo da poterla eventualmente modificare. Il LARES è un bell’oggettino: perché rischiare di sprecarlo quando si potrebbe aspettare un’occasione migliore e metterlo in un’orbita giusta? Ogni polemica svanirebbe.

Ciao! Benvenuto sul forum!

Ho visto che Iorio ha provato a spiegare in maniera (relativamente) terra-terra la faccenda

http://forum.nasaspaceflight.com/forums/thread-view.asp?tid=12148&start=31&posts=44

Devo dire di essere riuscito a seguire i suoi ragionamenti. E voi?

D’altronde, mi pare che VEGA oltre una certa quota non possa andare. Se il problema è quello, mi sa che ci sarà da divertirsi vedendo come si evolverà questa faccenda del LARES.

A proposito, è vero che il suo lancio è stato posposto a giugno 2009? Gunter di skyrocket dice che ha avuto una soffiata da una fonte di Arianespace che non può rivelare. Voi che ne sapete?

Ciao.

Boh sarà… come ho detto non conosco abbastanza la materia e nemmeno l’intera vicenda per cui non voglio giudicare, ho solo espresso un’impressione specificando da persona esterna e come detto non a completa conoscenza dei fatti, questa era la sensazione che si poteva avere dall’esterno, quello che mi posso augurare è che la questione si risolva pienamente con completa soddisfazione delle parti…

L’avevo segnalato sopra :wink:

Qui (non molto di più):

Le altre news sul programma le trovi nella sezione “ESA” del forum :wink:

Sarebbe interessante se Iorio venisse anche su questo forum. Ho letto il suo thread ed è spiegato abbastanza bene, discuterne anche qui potrebbe essere interessante…

Posso provare ad invitarlo.
Segno tutto e mi riprometto di provarci domani, visto che in questi giorni sono impegnatissimo con una squadra di muratori pronti a entrare in casa! :slight_smile:

effettivamente lo scopo principale del mio post era scoprire se Iorio fosse un nostro visitatore “nascosto”, ma così è più sicuro :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye:

Ciao, ragazzi! Avete qualche novità sul LARES? Vedo che la cosa si è un pò calmata. Non ho trovato molto su Internet.

Lancio schedulato a MArzo 2009 [TBC]

Salve. Guardando un pò in giro ho notato che Iorio ha pubblicato uno dei suoi articoli sul LARES su Advances in Space Research.
E’ un pò tecnico, ma che ne pensate?