Blue Origin presenta il Lander lunare Blue Moon

Ho seguito con interesse il video della presentazione di Jeff Bezos… direi che, quando l’uomo più ricco del mondo mi fa vedere le colonie spaziali di Gerard K. O’Neill il futuro potrebbe veramente portarci lontano…
Insomma mi ha fatto impressione che Jeff abbia lanciato questa ‘visione’ del futuro dell’uomo nello spazio che è così lontana da quella che a volte dibattiamo anche su FA (umani vs robot in ambiti molto ristretti). La visione di una Terra lasciata finalmente in pace per sfruttare le risorse lunari o degli asteroidi, e le stazioni orbitanti per la popolazione non fa che trovarmi profondamente d’accordo… Lo so, sono un inguaribile sognatore…
Tornando però ad un futuro più vicino credo che il lander Blue Moon fosse stato pensato, inizialmente, solo come versione cargo mentre la versione manned la vedo MOLTO tirata… sia per masse in gioco che per tempi di realizzazione. Un conto è portare qualche cubesat o rover sulla Luna ed un altro portarci gli astronauti… Magari il Blue Moon, se funziona come spera Jeff, potrebbe rifornire l’avamposto e poi, più avanti, essere utilizzato come base di partenza per un lander più adatto all’uomo.
Infine un dubbio che mi sorge. Jeff ha sottolineato più volte che dobbiamo utilizzare le risorse che ci offre lo spazio (giustamente) invece di portarle dal pozzo gravitazionale della Terra. Anche la scelta dei propellenti del BE-7 sarebbe dovuta a questo, ma allora non ho capito… il Blue Moon è riutilizzabile o no? Insomma, una volta atterrato sulla Luna, ammesso che disponga di un sistema per ottenere LOX/H dal ghiaccio, potrebbe ripartire?

E quindi cosa centrava la Endurance? :thinking:

Nulla? :grin:

Okkei, magari un colpo di ‘genio’ dei creativi della BO… o di Jeff stesso.
Comunque bisogna dargli merito che sa parlare in pubblico molto meglio di Elon… :face_with_hand_over_mouth:

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Su quello ha avuto qualche problemino visto che i giornalisti se la sono presa per l’impossibilità di fare qualsiasi tipo di domanda (Scott ha fatto un altro ottimo video dove anche lui esprime le sue incertezze)

Non ricordo se qui è passata ma a febbraio era uscita la trascrizione di un discorso che Bezos aveva tenuto a un pubblico selezionato. Non amo molto il personaggio ma avevo apprezzato la sua visione, soprattutto mi aveva colpito un passaggio:

I don’t think we’ll live on planets, by the way. I think we’ll live in giant O’Neal-style space colonies. Gerard O’Neil, decades ago, came up with this idea.

There’s a fascinating interview with Isaac Asimov, Gerard O’Neill, and their interviewer that you can find on YouTube from many decades ago. And to Asimov, the interviewer says, “Why do you think we’re so focused, then, on expanding onto other planetary surfaces?” And Asimov says, “That’s simple. We grew up on a planet, we’re planet chauvinists.”

Non so se lo ha confermato nel discorso di oggi, comunque vi lascio il link sia dell’articolo che dell’intervista ad Asimov che ha citato.

Sul lander, boh, continuo a non essere molto convinto sull’opportunità di questa nuova corsa verso il nostro satellite e comunque ho smesso da un po’ di emozionarmi per i rendering delle astronavi.

Se proprio, meglio quelli dei telescopi spaziali :sweat_smile:

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L’Endurance fu una nave costruita appositamente per visitare i poli terrestri. Blue Moon sarà una “nave” costruita appositamente per andare al Polo Sud lunare. Oltre questo… beh null altro.

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Ricordate che un possibile scenario, e quello che ha piu’ senso a mio parere, e’ la Nasa che coordina piu’ attori e predispone una missione basata su piu’ lanci, quindi:

  • e’ possibile che compri il lander da Besoz (ovviamente tutto da verificare) che dopotutto ha gia’ un bel po’ di know how con gli atterraggi retropropulsivi
  • non e’ strettamente necessario che il New Glenn sia subito human rated, se si trasferisce l’equipaggio da un altro lanciatore
  • non e’ strettamente necessario che abbia la capacita’ di trasferire la massa sufficiente su traiettoria lunare, se la missione prevede trasferimenti di propellente o, piu’ verosimilmente, il docking di uno o piu’ booster riforniti messi in orbita con lanci separati

Che ci siano i singoli pezzi per mettere insieme una missione articolata come sopra e’ forse piu’ verosimile che una missione diretta vecchia scuola all’Apollo.

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Eh, ma Jeff non ha dichiarato nulla su Docking in LEO, anche perché dubito che il Blue Moon abbia la capacità di fare docking automatico (Solo Crew Dragon e Starliner lo hanno al momento), quindi secondo me la scelta più sensata é che possa essere usato con SLS, e quindi che riesca a fare una buona accoppiata con Orion.

Per capire quali sono le info confermate puo’ essere utile tenere d’occhio la nuova pagina di Wikipedia del Blue Moon da cui tra l’altro sembrerebbe che si tratti di un veicolo cargo. Si suppone che le info su Wikipedia siano state analizzate e confermate, messe in ordine e vagliate dalla comunita’.

Per non trasformare questo topic in un altro filotto sui nostri sogni e interpretazioni delle nostre fantasie di fronte ad un modello invece che qualcosa basato sui fatti, inviterei tutti a guardare e ascoltare bene il video dell’evento, che il buon @robmastri ha linkato poco sopra.

Io l’ho appena visto e c’è talmente tanta ciccia da digerire che vale la pena fare lo sforzo di analizzarlo bene e commentare solo dopo e nel merito.
Naturalmente in Bar Spazio possiamo aprire una discussione parallela per chiacchere super libere, mentre qui cercherei davvero di restare sul merito tecnico.

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Arrivano i primi segni concreti di Blue Moon… i fusti di birra… :grin:

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Nuovo articolo di Marco Carrara pubblicato su AstronautiNEWS.it

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Ulteriori novità in tema BlueMoon:

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Giusto per rimanere in tema, come giustamente ci ricorda @marcozambi, provo ad analizzare il lander BlueMoon da un punto di vista “architettonico”.

Per quel che riguarda la configurazione BM è piuttosto ortodosso, essendo una versione automatizzata del descent stage di un LM della Programma Apollo, con tecnologie del XXI (stampa 3D?) e materiali più leggeri ma in fondo in fondo è sempre quella cosa li.

Dunque quando Bezos parla di eventuali sviluppi manned di BM non stia facendo altro che piazzare un Ascent Stage (eventualmente realizzato da altri) sopra il BM del quale ne rappresenterebbe il payload.
In questo modo avremmo un Apollo LM 2.0, forse riutilizzabile (tutto o in parte? Boh…).

Naturalmente una serie di tecnologie, soprattuto legate all’atterraggio (anzi all’allunaggio) in automatico hanno fatto passi da gigante (è il caso di dirlo) negli ultimi 50 anni, e la Blue Origin è un’azienda di punta in tal senso.

Vedremo come si evolvono le cose in futuro.

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Bezos (Blue Origin) ha parlato allo IAC 2019 sul nuovo team ‘made in USA’, guidato dalla sua compagnia, per il lander lunare abitato da proporre alla NASA per l’obiettivo 2024.

Per fare un attimo di chiarezza, almeno secondo le parole di Jeff, l’architettura di questa proposta di lander lunare (che, oltre a BO, vede in team Lockheed Martin, Northrop Grumman e Draper) sarebbe questa:

Blue Origin - Elemento di discesa derivato Blue Moon.
Lockheed Martin - Stadio di ascesa, derivato da Orion.
Northrop Grumman - Elemento di trasferimento.
Draper - GNC (Guida, Navigazione and Controllo).

Sempre secondo Bezos, l’elemento di ascesa sarebbe riutilizzabile, così come quello di trasferimento. Quindi l’unico elemento ‘a perdere’ sarebbe proprio il Blue Moon.
Non è ancora specificato quali saranno i veicoli di lancio, anche se, ovviamente, credo che BO chiaramente punterà sul suo New Glenn (e magari Northrop il suo nuovo OmegA).

C’è ancora tempo fino al 1° novembre per presentare le proposte alla NASA che potrebbe scegliere inizialmente fino a quattro team per la fase preliminare per poi restringerli a due
in quella definitiva che vedrà l’avvio della realizzazione vera e propria.

Intanto proseguono i test del motore BE-7 di BO destinato al Blue Moon. Al momento avrebbero accumulato 13 minuti complessivi di accensione con un record di 3 minuti continuativi.

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È un segnale molto importante perchè:
Unisce 3 aziende potenti con capitale a disposizione.

L’adozione di questo lander darebbe possibilità di lancio ai vettori pesanti che ogni compagnia ha, e che di questi periodi faticano tanto a trovare payload (NGIS OmegA Heavy, BO New Gleen, Vulcan Heavy per LM).
Oltre a questioni economiche di contratti e lanci dei propri HLV, ci sarebbe anche un ritorno di PR importante. NGIS e LM sono già ben dentro il progetto Artemis tra Orion, moduli abitativi/rifornimento. L’entrata di BO sarebbe un ulteriore rafforzo al programma.
Molto positivi anche i progressi sul BE-7, che è un motore che potrebbe essere la base per tanti progetti interessanti.

Personalmente a tendere mi convince di piu’ la soluzione di veicoli specializzati, e un lander come questo specializzato e ottimizzato per la Luna serve proprio ed e’ sinergico con altri lanciatori, nell’ottica di dividersi i compiti e non disperdere gli investimenti facendo tutti le stesse cose.

In breve, preferirei che gli attori che sono indietro sui lanciatori si concentrassero su un lander e collaborassero con chi e’ piu’ avanti con i lanciatori.

Il lander non e’ certo una soluzione per dare lavoro a uno zoo di lanciatori che e’ troppo affollato almeno sulla carta, lo vedo piu’ per ottimizzare i veicoli e fare sinergie.

Poi la soluzione del pianale di carico sul tetto mi piace moltissimo e per quello che puo’ valere mi sembra molto intelligente.

Rispolvero questo argomento poiché ci sono novità per quanto riguarda i test del motore BE-7 di Blue Origin presso il Rocket Lab di AFRL presso la base aeronautica di Edwards in California. Blue Origin finanzierà miglioramenti della struttura dove effettuerà i test sui motori BE-7 per il lander lunare Blue Moon in condizioni atmosferiche o di vuoto. Blue Origin ha effettuato il primo test di accensione del BE-7 a giugno su uno stand presso il Marshall Space Flight Center della NASA, e quindi si trasferirà nella struttura AFRL, che può replicare le condizioni di vuoto al fine di simulare le condizioni operative delle future missioni ARTEMIS.
Ricordo che il Blue Moon è stato presentato per le missioni cargo, ma potrà essere possibile anche una versione con equipaggio, e che la NASA non ha ancora assegnato alcun premio iniziale per sostenere gli studi sullo sviluppo del lander nell’ambito del programma ARTEMIS.

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Puoi citare la fonte della notizia? :wink:

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Eccola…
Sorry

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