Catch The Iridium


#1

Non è una manifestazione né un evento, ma è una call to action, un “appello ad unirsi a un progetto di raccolta e ripresa dei flare degli Iridium che hanno solcato e che solcheranno i nostri cieli fino alla dimissione.” [Coelum Astronomia].

Come descritto in questo articolo del numero di Giugno di Coelum i flare degli Iridium hanno i giorni contati. La nuova costellazione Iridium NEXT è più all’avanguardia di quella che sta lentamente sostituendo e i nuovi satelliti non fanno più i flare. :point_up:
L’autore, Samuele Pinna, stima che vedremo gli ultimi flare verso primavera-estate 2019 ed è quindi partito il progetto #CatchTheIridium con cui gli astrofili sono chiamati a:

  • Fotografare almeno un flare di ognuno dei 59 Iridium ancora attivi
  • Recuperare vecchie foto di flare dei 36 Iridium già rientrati in atmosfera o fuori controllo/inattivi
    Per creare un album di famiglia.

C’è un sito che spiega tutto: https://catchtheiridium.com/it/


#2

Da astrofotografo mi sento chiamato in causa per un commento qui, e rispondo presente.
Per hobby svolgo questa attività da oltre tre anni e sono molto deluso che i nuovi satelliti Iridium non faranno più i flare. Comunque non è del tutto vero che i flare non ci saranno più, perchè alcuni dei satelliti della prima generazione verranno probabilmente tenuti in orbita come spare. Dal 15 maggio su Heavens Above c’è la lista aggiornata, che non comprende i satelliti che hanno lasciato l’orbita operativa. Il punto è che io mi trovavo molto bene anche con la lista precedente, perchè quando vedevo dei satelliti fare flare “strani”, troppo alti sull’orizzonte o troppo luminosi (flare che raggiungevano anche la mag. -11 e che puntualmente sparivano in quanto l’orbita era molto bassa e quindi cambiava continuamente per l’attrito con le molecole d’atmosfera rarefatte) andavo a controllare l’orbita e scoprivo che, come pensavo, l’orbita era molto bassa e mi aspettavo che sarebbero stati tolti/modificati al successivo ricalcolo. Voglio provare a scrivere a Chris Peat per proporgli l’idea di lasciare al singolo utente la scelta se visualizzare solo la lista degli Iridium flare affidabili o se includere anche quelli prodotti dai satelliti in orbite più basse e quindi suscettibili di variazioni/cancellazioni.


#3

Ne ho acchiappati due ieri sera, tutti e due nel Leone. Iridium 86 e Iridium 50.

Pose di 5 s, 800 ISO, Nikon D300s, focale 56 mm, f/5.1. Montate con Startrails.



#4

Bello! Domanda da ignorante: il fatto che la traccia appaia “segmentata” significa che il “flare” era lampeggiante? Forse il satellite (è dismesso e) ruotava su se stesso?


#5

no, Rob… la traccia è continua, è solo che la macchina fotografica apre l’otturatore per 5 s e poi lo chiude per circa 0,3 s … :slight_smile: queste sono circa 12 pose da 5 s montate in un’immagine sola, e tra una e l’altra c’è discontinuità temporale.


#6

Grande! Li hai caricati sul loro sito?
Dai dai, ne hanno solo due per ora, Iridium 7 e 67. Carica anche i tuoi che non ci sono :slight_smile:
https://catchtheiridium.com/gallery/


#7

edit: fatto :slight_smile:


#8

E il vantaggio di farne 12 da 5secondi invece che una continuativa da un minuto, qual è?
In tempi pre-digitali (quando tentavo di fare foto ad oggetti celesti) si poteva aprire l’otturatore e richiuderlo quando si voleva; non è più così? :astonished:


#9

Sì, ma la luminosità del fondo cielo aumenta, mascherando i dettagli. Così vedi meglio le stelle e la parte debole della traccia. La contropartita è lo spezzettamento della medesima. Ci sarebbe photoshop, volendo, ma non volevo :slight_smile:


#10

Tra l’altro questi due flares sono di magnitudine attorno allo 0. Stasera ce ne sarebbe uno vicino a me da -7,1 … quasi quasi faccio una spedizione


#11

Grazie. Potevo arrivarci. (Tra l’altro in questo modo è più facile misurare la velocità apparente degli oggetti).


#12

Li hanno ricevuti :grinning::grinning:


#13

E registrati.


#14

Divertente. Stasera provo ad aggiuingerne un altro :slight_smile: e infatti Giove Pluvio se n’è accorto, ed è già nuvolo


#15

Buonasera tutti! Vi ringrazio di cuore per aver supportato sin dalla nascita questo progetto! Sono sicuro che con la collaborazione di tutti potremo realmente raggiungere l’obiettivo di riuscire a ricreare un album di famiglia del block-1 Iridium prima della loro scomparsa definitiva. Grazie soprattutto a IK1ODO per i primi due scatti ricevuti!
In merito invece a quanto scritto da phoenix 1994 posso ad oggi riportarvi un tweet di risposta ricevuto dal CEO Iridium Matt Desch, che invitato ironicamente a posticipare gli ultimi due lanci per permetterci di completare la missione ha confermato che cercheranno di posticipare fin quando possibile il deorbit degli spare di Iridium di prima generazione che dovrebbero essere

  • Iridium #62, #64, #66 per il plane 1
  • Iridium #20, #11, #47, #76 per il plane 2
  • Iridium #31, #55, #58 per il plane 3
  • Iridium #97, #61, #35 per il plane 4
  • Iridium #12 per il plane 5
  • Iridium #18, #15, #81 per il plane 6

Rimane ignoto decifrare il “as long as we can” ma presumo significhi “fino a quando sarà economicamente sostenibile”. Per queste motivazioni ipotizzo che anche questi 17 spare possano rientrare in atmosfera poco dopo il completamento delle operazioni di tuning della nuova flotta Iridium Next.

Ancora grazie per il supporto! e buona caccia!!

Samuele Pinna



#16

Grazie a te Samuele per esserti iscritto, hai avuto davvero una bella idea, complimenti!


#17

Grazie Samuele, bella idea, cercherò di acchiapparne altri :slight_smile: stasera vado a cercare il 53, e magari domani il 54


#18

Alè! Ecco il 53, un bellissimo flare di magnitudine -7 e rotti

Ieri sera alle 23:30 locali, dalle campagne tra Osasco e Garzigliana (sulla linea del massimo)



#19

Una domanda per catchtheiridium, o per-chi-sa. Come vengono gestiti, a fine vita? Hanno abbastanza idrazina per il deorbit, o vengono solo abbandonati?


#20

Ad oggi, i satelliti non dichiarati come out of control vengono deorbitati e fatti rientrare in atmosfera