Conferenza stampa di Norman Augustine

Giovedi 22 il presidente della commissione HSF (Human Space Flight Review Committee) meglio conosciuta come Commissione Augustine, terrà una conferenza stampa a Washington dove illustrerà il “Rapporto Finale” di tutti questi mesi di lavoro della commissione.

In contemporanea all’inizio dell’evento, sul sito internet www.hsf.nasa.gov, verrà pubblicato il report stesso in formato digitale.

L’inizio è previsto alle 18.00 CEST, NasaTv trasmetterà la conferenza in diretta.

Ottimo. Il report finale ci deve dare alcune risposte che mancavano nell’executive summary. Speriamjo che lo facciano vedere su NASA tv…

Stiamo arrivando al dunque…

Si, ore 19:00 (CEST) - Review of U.S. Human Space Flight Plans Committee News Conference dal National Press Club – HQC (Media Channel).

Bene, bene…sono molto impaziente di sentire cosa diranno. :ok_hand: :ok_hand:

Disponibile per il download il report finale:
http://www.nasa.gov/pdf/396093main_HSF_Cmte_FinalReport.pdf

Da quanto ho capto l’Ares 1 viene sospeso?

Qualche passaggio su cui magari soffermarsi:
[i]
“Shuttle extension provisions: If the Shuttle life is extended beyond 2011, an independent committee should assess NASA’s Shuttle recertification to assure compliance with the Columbia Accident Investigation Board Recommendation R9.2-1. The investment necessary to extend the Shuttle makes the most sense in the context of adopting a Shuttlederived heavy-lift capability in place of the Ares family and extending the life of the ISS.”

“While the Committee did not examine the technical trade between the side-mount and inline variants in detail, it observes that the side-mount variant is considered an inherently less safe arrangement if crew are to be carried, and is more limited in its growth potential.”

"While launch of the Orion on the Delta IV HLV was found to be technically feasible, it requires some modification of the current launcher, and was comparable in cost and schedule to simply continuing with the development of the Ares I. "[/i]

The Ares V Lite Option 5A has an edge in Exploration Preparation, due to the more capable vehicle, and in Mission Safety Challenge because the more capable vehicle requires less complex ground and on-orbit operations.

The more directly Shuttle-derived heavy launcher in Option 5C has an edge in Sustainability, due to advocacy for Shuttle-derived systems, but does poorly in Life-Cycle Costs.

In summary, the Committee viewed the decision between the Ares V family and the Shuttle-derived family as one driven by cost and capability. The development cost of the more Shuttle-derived system would be lower, but it would be less capable than the Ares V family and have higher recurring costs. There are potential workforce and skill advantages associated with the use of the more-directly Shuttle-derived system, but the long gap between when the Shuttle is retired in 2011, or even 2015, and when the Shuttle-derived heavy-lift launcher becomes available in the early to mid- 2020s would diminish the potential value of the workforce continuity associated with Shuttle derivatives.

Quindi avanti tutta con gli Ares?

Purtroppo impegni personali mi hanno impedito di vedere la diretta. Qualcuno l’ha vista e ha qualche punto saliente da sottolineare?
Il final report è decisamente troppo lungo per una lettura approfondita…

A pagina 16 c’e’ un “SUMMARY OF PRINCIPAL FINDINGS”. Da sottolineare alcune cose:

NASA’s Project Constellation is on an unsustainable trajectory due to a mismatch in the amount of money in its budget and the mission NASA is attempting to accomplish.

The Ares I and Orion would not be ready to fly until 2017 and commercial companies might be able to provide taxi services at an earlier date.

NASA should drop development of the Ares I rocket. The panel said the rocket was the right selection when the Constellation architecture was developed, that any technical problems could be surmounted, but that times have change. The panel believes NASA should consider commercial crew taxis.

International Space Station operations should be extended through at least 2020.

NASA likely will not be able to finish six final International Space Station construction by the end of 2010 and the White House and Congress should provide for shuttle operations through Fiscal Year 2011. The panel offered two options for extending the shuttle: add one mission to make use of the agency’s final external tank, now slated for rescue duty if required on NASA’s last shuttle flight; or extend the shuttle program and fly at a minimum rate of two missions per year to support the International Space Station. The committee did not make a recommendation or voice support for any of the shuttle options. Clearly they are leaving the future of the shuttle program in the hands of policy-makers at the White House.

Under current conditions, the gap in U.S. ability to launch astronauts into space will stretch to at least seven years. The Committee did not identify any credible approach employing new capabilities that could shorten the gap to less than six years. The only way to significantly close the gap is to extend the life of the Shuttle Program.

Tre considerazioni veloci:

  1. Ares 1 ha le ore (se non i minuti) contati…
  2. Con buona pace di qualsiasi altra considerazione lo Shuttle potrebbe restare in servizio fino al 2015.
  3. Orion è “borderline”, resta solo se resta il requisito di missioni manned sulla Luna. Se l’amministrazione Obama ha qualche ripensamento è chiaro che la NASA, attraverso i COTS; è sicura di disporre di almeno 1 mezzo manned intorno al 2015 per i servizi LEO (considerando una vita operativa della ISS fino al 2020 ed oltre).

L’amara conclusione è che, al momento, lo Shuttle puo’ solo succedere a… se stesso.
Nel senso che qualsiasi opzione gli americani pensano di implementare avranno sempre, e comunque, un gap non trascurabile tra la fine dei voli Shuttle (prevista per il 2010) e l’entrata in servizio di Orion.

E i programmi a breve-medio termine della nasa che fine fanno? può essere mai che mancando il requisito delle missioni lunari, la necessità di radiare quanto prima lo shuttle contemporaneamente, si baseranno esclusivamente su missioni LEO effettuate con contratti commerciali per il trasporto di equipaggi? ma la NASA si sta trasformando in una S.p.A.? bà… a me sembra cosi assurdo… non ci credo proprio che la NASA conta di mantenere il proprio “contingente” di ricerca e sviluppo in LEO senza un mezzo proprio, che ci si appoggi per qualche anno ai vettori commerciali…lo posso capire come ripiego, ma non per poter sostenere una filosofia di programma a medio e lungo termine in questi stessi termini… boh…

Forse, le alternative non sembrano offrire grossi vantaggi.

2) Con buona pace di qualsiasi altra considerazione lo Shuttle potrebbe restare in servizio fino al 2015.

A mio parere difficile, molti soldi stanziati per continuare a far volare un programma “morente”, dato che la scelta spetterà a politici, lo vedo improbabile.

3) Orion è "borderline", resta solo se resta il requisito di missioni manned sulla Luna.

Questo proprio no, Orion non è messo in discussione nel rapporto, e qualunque scelta si faccia fra gli scenari ipotizzati Orion è presente, non solo in quelli lunari.
Come è già stato detto è l’unico punto fisso del programma…

Nel caso di rinuncia alle missioni lunari e successo di uno dei COTS, come spera la NASA di giustifcare ai contribuenti la coesistenza di due veicoli spaziali manned entrambi utili solo in LEO?

Nessun piano, nemmeno mantenendo gli attuali finanziamenti, prevede esclusivamente attività in LEO, cancellando ogni sorta di ipotesi extra-LEO, e solo Orion può uscire dall’orbita terrestre.

Allora, forse, Ares I non era un completo disastro tecnologico come sostenuto dai suoi critici.

Paolo Amoroso

Paolo, credo che sia solo un modo educato per evitare di dire “la NASA all’epoca si è completamente sbagliata”. Ares I è sempre stato criticato molto e da più parti sin dal suo apparire.

Mettiamola cosi’, Augustine da consumato uomo di industria qual’è da un colpo al cerchio ed uno alla botte.

per ora ho letto fino a pag 17 e devo dire che concordo su tutto:

  • STS in servizio, minimo con grande attenzione alla sicurezza, fino all’operatività dei privati in LEO
  • ISS fino al 2020 (sennò gli USA ci perdono la faccia e l’appeal internazionale)
  • Sviluppo di un unico Heavy-lift + elastico.
  • Svluppo dell’orbit-refueling (anche settore privato)
  • Marte come obbiettivo finale ma passando per la Luna, L1-L2, asteroidi e lune varie (WOW!)

Tutto questo sempre con l’intento di rimanere (gli USA) i leader indiscussi dell’esplorazione spaziale, crescita del settore privato/commerciale e quindi grande sviluppo dell’industria e dell’accademia .

In realtà esistono tre opzioni:

Option 1: Stretches the current flight schedule for the six remaining missions through Financial Year (FY) 2011, with Discovery retiring after STS-131 in May 2010, ahead of her September 2010 OMDP deadline.
She would then become a spares donor to Atlantis and Endeavour, as they fly out the three remaining flights, STS-132 (Atlantis), STS-133 (Endeavour), and STS-134 (Atlantis), as the program ends in September 2011.

Option 2: This extension option is classed as the favorite by numerous sources, with two additional flights taking the shuttle program into 2012. Again, Discovery retires first after she’s flown as STS-131, before Atlantis and Endeavour take up the baton to complete the manifest.
With Atlantis’ OMDP deadline in January 2012, she finds herself mothballed after STS-134 in September 2011, with Endeavour finding herself tasked with two additional flights in February and August 2012. For the final flight, Atlantis may find herself “half processed” to become the Launch On Need (LON) support vehicle for Endeavour.
The two additional flights require little in the way of additional assets via the Michoud Assembly Facility (MAF), as ET-122 – a “spare” tank at the New Orleans facility – and ET-139 are utilized by Endeavour.
ET-139 and ET-140 (previously known as ET-140 and ET-141 respectively) are part built “get-ahead” tanks, to be used as a buffer in the event an extended extension called for the restart of tank production.

Option 3: This is where ET-140 and four additional tanks would be required (three for flight, one for LON), as Discovery takes up the lead role in this particular extension scenario.
The plan revolves around Discovery returning from the upcoming STS-128 and then undertaking an Orbiter Major Modification (OMM) period at KSC – which eliminates her OMDP deadline – before being tasked with a return to flight in 2011 with STS-134.
Discovery then receives another six flights, flying twice a year through to September 2014, with both Atlantis and Endeavour are retired in 2011 – bar Endeavour’s part-processed use as the LON support for Discovery’s new flights.