Conferenza stampa di Norman Augustine

Arriviamo alla strategia, Mars first, Moon first e Flexible path (L1-L2, asteroidi e comete, Mars sample return ecc)…

A pag 94, al capitolo 6.6.2 la commisione esclude Mars first per ovvie ragioni economiche, sviluppo tecnologico ecc, quindi rimangono Moon e Flexible.

Flexible viene dichiarata leggermente preferibile perchè richiede uno sviluppo meno aggressivo di tutti i sistemi, ogni missione sarebbe una “prima volta” (molto importante dal punto di vista mediatico e di consenso popolare) che consentirebbe la presenza umana in vari punti contemporaneamente del sistema solare interno.

Le esperienze accumulate nei fly-by di pianeti e corpi celesti, l’esperienza delle sonde robotiche e quella della permanenza umana molto lunga nello spazio esterno, confluirebbero tutte alla fine nei landing di Luna e Marte con habitat permanenti.

Finito!

Sono completamente daccordo con la “vision” di ARCHY; perchè creare una commissione se non con l’intenzione di cambiare qualcosa o tutto? Non è quindi accettabile quello che ha detto Albyz che tutto possa rimanere come è già.
Gli Americani vogliono e devono tenere la leaderscip, quindi lo Shuttle deve continuare a volare. Il futuro??? Personalmente uno Shuttle HLV e un vettore minore per il volo manned.

L’ARES I-X si fa solo perchè ormai i soldi sono già stati spesi e la prova in volo di un SRB a 5 elementi può ritornare utile per altri vettori futuri.

Si riparte alla grande!!!

E’ vera la prima parte, ma l’ Ares-1X ha un SRB di quattro elementi.
Restano validi e utili comunque i test a terra degli SRB a cinque elementi.

Mi fa piacere il tuo entusiasmo… sembri essere l’unica persona al mondo con le idee chiare su quello che accadrà… complimentoni…

P.S.
Ares I-X è a 4 segmenti…

Quindi si andrà verso un direct shuttle derived, qualunque esso sia; ma si è considerato anche il tempo oer la riconversione delle linee di produzione?

Allora m sbagliavo prorpio sull’uso d’Orion in LEO; capita di avere idee non giuste…

Aspettiamo le decisioni della Casa Bianca, poi si potrà parlare del tipo di scelta.

http://www.launchcomplexmodels.com/Direct/media/video/STS_to_Jupiter-246.mp4

In questo video per la Direct ottenere uno Jupiter è molto facile, o no?

Lo sò che è a 4 segmenti, stà di fatto che se il lancio avverrà senza problemi, si testerà strutturalemnte anche l’SRB come se fosse a 5. Questo potrebbe ritornare utile per un possibile utilizzo futuro di SRB a cinque segmenti.

Ringrazio per i complimenti che mi fa Albyz; è sempre un onore riceverli da chi conosce bene il programma spaziale della NASA.

Non è il fatto di avere le idee chiare, bisogna solo essere più realistici.
Sei liberissimo di credere e continuare a sperare sull’ARES I, stà di fatto che come vettore non ha più futuro!!! (e non lo ha mai avuto).

Non spero nulla a differenza di te, vedremo cosa si deciderà, non mi metto certo a fare tifo da stadio con annesse discussioni da bar sport appoggiando l’una o l’altra scelta perchè gli altri sono brutti e cattivi… preferisco discussioni con tenore e argomentazioni più rilevanti…

Se non sbaglio l’avevamo già commentato da qualche parte quel video. È certamente accattivante, ma alcuni (me compreso) avevano manifestato qualche perplessità.
Nel senso, è vero che sulla carta posso dire “prendo un pezzo là, lo attacco qua, questo lo metto sotto ecc…” (attenzione, lo so che dietro ci sono degli studi più ragionati), ma poi quando magari lo vado a realizzare sul serio, potrei incappare in problemi che non renderanno tutto l’impianto così lineare ed economico.

Oh, non fraintendetemi, se si decidesse per Jupiter ben venga, però sul fatto che sia safer, simpler e soprattutto sooner rispetto ad altre soluzioni non ne sarei così sicuro (opinione personalissima ovviamente).

Non ricordavo proprio che fosse già postato il video, me ne scuso; il senso dell’averlo linkato è proprio quello sarà cosi come un taglia ed incolla al computer?

Comunque a parte le nostre opinioni si deve solo aspettare la decisione, quando sarà presa.

IMO,
la commissione Augustine ha fatto quello che doveva fare e cioè: il punto della situazione nel modo più obiettivo possibile. Questo per permettere a chi deve decidere di avere una panoramica reale, o quasi, sullo stato dei programmi NASA, e non. Insomma una summa integrale senza avere voci quà, voci là, voci sparpagliate … e con l’appeal di considerare alcune possibili soluzioni.

Poi le decisioni come al solito verranno prese per fatti politici, per fatti economici, per fatti che forse non sapremo mai…

L’impressione, ma ovviamente parlo per ciò che mi suggerisce la mia esperienza di lavoro, è che alla fine i fatidici 2016-2017 non verranno comunque anticipati ripartendo da Zero. Anche se si procedesse realizzando un vettore con componentistica man-rated già esistente tipo Jupiter-direct proposal, ma avete idea di cosa vuole dire iniziare a progettare, testare soluzioni anche per mettere “insieme” componentistica già esistente? Ciò che non ha mai manifestato problemi prima, potrebbe manifestarne se usato e/o integrato in una struttura diversa dall’originale. Ovviamente non è impossibile, ma anche qui serve tempo… e sicuramente non potrà volare in soli 3 o 4 anni, anche buttando a mare Ares-I già da domani. Anche se dietro le quinte esistesse un abbozzo preliminare, dei studi di fattibilità, non è così semplice come realizzare una animazione grafica con cui proporre l’idea.

Alla fine si tratta di denaro.
Il Constellation originario potrà non essere perfettamente “sincronizzato” con i tempi, dato che stanno emergendo proposte di società private che potranno affiancarsi e coprire parte del lavoro di Ares-I. Ma anche qui, basta un imprevisto e zac… si slitta di un anno, o anche due.

Arrivati al punto in cui è NASA, con tutto ciò che ormai ha già messo in pista per Constellation (industrializzazione -o quantomeno qualcosa di simile-, abbozzi di linea di produzione ecc.) tanto varrebbe procedere e tentare di velocizzare quanto possibile l’entrata in servizio di Ares-I, lasciando Ares V a fare il lavoro di cargo. E forse come dice Buzz i soldi potranno anche arrivare, agli USA non sta restando molto di appariscente (da un punto di vista mediatico) da sventolare come fiore all’occhiello. Purtroppo rimane il problema del gap che gira e rigira, resta sempre ben presente, Shuttle permettendo.

La cosa certa, è che devono prendere delle decisioni senza attendere troppo (decisioni, che a volte prendono strade imprevedibili).
Vedremo.

A proposito, si ha una data entro la quale si “deve” decidere qualcosa?

Mi pare di avere letto che la decisione arriverà verso febbraio 2010.

Paolo Amoroso

MECO-jonics! cosi tanto?

Il FY si è praticamente già deciso, e l’amministrazione Obama ha sicuramente problemi più impellenti da esaminare.

Condivido in pieno quanto detto da Argonauta!
Bisogna essere realisti, si diceva, e quanto detto da Argonauta rispecchia appunto la realtà dei fatti. Poi ognuno ha le proprie opinioni e sogni, ma quelle che contano sono quelle di uno solo…e le sapremo a tempo debito

So che non è bello autocitarsi, ma in agosto scrivevo, in varie salse, “Quello che dico io però è che non mi aspetto una decisione a breve termine”

Quello che sta succedendo sembra confermare le mie idee di qualche mese fa. Il governo sta occupandosi di altro, e continua a rimandare le decisioni. Se una settimana fa il senatore Bill Nelson prometteva una decisione entro il giorno del ringraziamento, altre fonti vicine al governo parlano di una decisione non prima di Natale. Certo è che a questo punto andare oltre il Febbraio 2010 porterebbe non pochi problemi, visto che in quella data si deve approvare il fiscal year 2011…

E in tutto questo il programma Constellation va avanti…e più la decisione si sposta e più verrà presa con uno scenario che è cambiato almeno in parte… nel senso che il programma Constellation va avanti e gli altri no…

Ricordiamo che gli altri esistono solo sulla carta.
Gli altri che vanno comunque avanti sono i COTS

A quanto pare il senatore Bill Nelson ha ritrattato quanto detto a proposito della decisione entro il giorno del ringraziamento, in un’intervista per Florida Today. Alla domanda sul “quando”, Nelson ha risposto che prima è e meglio è, ma ha detto che non sa dare un tempo preciso. La Casa Bianca è attualmente impegnata in decisioni più urgenti, quali l’impegno di truppe in Irak e in Afghanistan, la crisi finanziaria e il sistema medico. In ogni caso, dice Nelson, la decisione arriverà prima di febbraio 2010, e di sicuro sarà già contenuta nel piano finanzario per il fiscal year 2011.

Mah… speriamo sia vero…le dichiarazioni politiche (visti anche gli altri problemi in ballo) sono da prendere con le molle