IMO,
la commissione Augustine ha fatto quello che doveva fare e cioè: il punto della situazione nel modo più obiettivo possibile. Questo per permettere a chi deve decidere di avere una panoramica reale, o quasi, sullo stato dei programmi NASA, e non. Insomma una summa integrale senza avere voci quà, voci là, voci sparpagliate … e con l’appeal di considerare alcune possibili soluzioni.
Poi le decisioni come al solito verranno prese per fatti politici, per fatti economici, per fatti che forse non sapremo mai…
L’impressione, ma ovviamente parlo per ciò che mi suggerisce la mia esperienza di lavoro, è che alla fine i fatidici 2016-2017 non verranno comunque anticipati ripartendo da Zero. Anche se si procedesse realizzando un vettore con componentistica man-rated già esistente tipo Jupiter-direct proposal, ma avete idea di cosa vuole dire iniziare a progettare, testare soluzioni anche per mettere “insieme” componentistica già esistente? Ciò che non ha mai manifestato problemi prima, potrebbe manifestarne se usato e/o integrato in una struttura diversa dall’originale. Ovviamente non è impossibile, ma anche qui serve tempo… e sicuramente non potrà volare in soli 3 o 4 anni, anche buttando a mare Ares-I già da domani. Anche se dietro le quinte esistesse un abbozzo preliminare, dei studi di fattibilità, non è così semplice come realizzare una animazione grafica con cui proporre l’idea.
Alla fine si tratta di denaro.
Il Constellation originario potrà non essere perfettamente “sincronizzato” con i tempi, dato che stanno emergendo proposte di società private che potranno affiancarsi e coprire parte del lavoro di Ares-I. Ma anche qui, basta un imprevisto e zac… si slitta di un anno, o anche due.
Arrivati al punto in cui è NASA, con tutto ciò che ormai ha già messo in pista per Constellation (industrializzazione -o quantomeno qualcosa di simile-, abbozzi di linea di produzione ecc.) tanto varrebbe procedere e tentare di velocizzare quanto possibile l’entrata in servizio di Ares-I, lasciando Ares V a fare il lavoro di cargo. E forse come dice Buzz i soldi potranno anche arrivare, agli USA non sta restando molto di appariscente (da un punto di vista mediatico) da sventolare come fiore all’occhiello. Purtroppo rimane il problema del gap che gira e rigira, resta sempre ben presente, Shuttle permettendo.
La cosa certa, è che devono prendere delle decisioni senza attendere troppo (decisioni, che a volte prendono strade imprevedibili).
Vedremo.
A proposito, si ha una data entro la quale si “deve” decidere qualcosa?