Conflitto in Ucraina e sue ripercussioni sullo spazio

A quanto mi risulta, in base al diritto internazionale:

  • l’Ucraina è uno stato sovrano e come tale è sempre stato riconosciuto dalla comunità internazionale;

  • il fatto che abbia subito una aggressione armata non ne degrada lo status né ne compromette la capacità di autodeterminazione;

  • il concetto di “terra di conquista” non esiste: esiste invece la nozione di “territorio occupato” che comunque è irrilevante rispetto alla questione.

Riguardo a Maxar: negare a uno stato l’accesso a un bene presente sul mercato IMHO costituisce di fatto un embargo commerciale; che questo sia relativo a un unico prodotto e non sia stato sancito da un atto ufficiale, non ne cambia la natura.

Perdona la pedanteria, tenevo a precisare il punto, soprattutto riguardo la sovranità ucraina.

Essendo argomenti accessori, non strettamente astronautici, per non annoiare i presenti - ed evitare di essere lanciato fuori dall’airlock dal’adminbot :robot: visto il regime di moderazione stretta - chiudo qui cedendoti eventualmente l’ultima parola.

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Secondo me è caduto il velo: le aziende sono private ma il potere di controllo del Governo è determinante e può orientarne le decisioni. Settore pubblico e privato non sono separati da una porta girevole, ma da una semplice linea di confine.

hai fatto bene a mettere i puntini sulle i, a volte tendo ad essere tranchant e un po’ cerco di sforzarmi ad esserlo meno ma chiedo anche a chi mi legge di interpretare il mio stile.
Non c’è dubbio che sia come dici, è la realtà giuridica. La mia lettura è che al mondo ci siano realtà di facciata e realtà di fatto.

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No.


Da https://x.com/maxar/status/1898095166378176991
Gli USA hanno smesso di pagare la bolletta per conto dell’ Ucraina, che è tutta una cosa diversa.

Sì, nel caso, è cosa diversa. Questa mattina era disponibile solo l’articolo di Military e un po’ di tweet di mil-blogger.

Resta questo passaggio dell’articolo che mi sembra incompatibile con quanto affermato da Maxar, a meno che la community di cui si parla non avesse accesso a uno degli account pagati dagli USA.

This applies to both government users and private users. For example, the Ukrainian cyber community “Cyber ​​Flour” published a post on its Telegram page about closing access to satellite intelligence. The community did not specify which services they were referring to. However, in the comments they clarified that access to the main Maxar Technologies service, which they used in their work, had been revoked.

Edit.

Ho trovato ora un articolo in cui si cita il distributore di Maxar in Ucraina, TVIS. Afferma che le immagini sono disponibili a pagamento.

Defense Express contacted the official distributor of Maxar in Ukraine, the TVIS company, specializing in the commercial supply of images. TVIS claims that the ban did not affect authorized Ukrainian users of Maxar, who, as before, can order paid services from the American company. That is, to receive satellite images of any point on Earth, both Ukraine and the russian federation, for money.

Si parla anche del gruppo OSINT. Mistero risolto, direi.

On a note from Defense Express, the first report about the lack of access to Maxar services came from the CyberBoroshno open-source intelligence (OSINT) community. Later, the activist group also confirmed that it was free access that was blocked.

Starlink

C’è stato uno scambio tra Musk, il ministro degli esteri polacco e Marco Rubio.

tl;dr Musk e Rubio negano di aver intenzione di “spegnere” Starlink in Ucraina.

Dichiarazione di Musk.

Sikorski, min. esteri polacco risponde a Musk.

Musk risponde a Sikorski.

Rubio risponde a Sikorski.

Sikorski risponde a Rubio.

Dichiarazione di Musk.

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Pero’, just in case, l’Europa dovrebbe dotarsi di una rete satellitare adeguata e di un lanciatore parzialmente riutilizzabile adeguato. E se lo fara’ superando resistenze interne, costi gonfiati ed egoismi nazionali probabilmente sara’ una ripercussione del conflitto.

Che poi questa cose costino ben piu’ di 50M all’anno non ci piove.

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Ricordo a tutti che questo topic e’ in modalità “moderazione restrittiva”.
Per quanto sia difficile, visto il livello di quanto leggiamo là fuori, evitiamo post di mero sarcasmo e polemica politica, o ci costringerete a eliminarli.

Si veda il primo post per un riassunto delle “regole del gioco” di questo Topic.

Si,però non nascondiamoci che un simile disegno richiederebbe diversi anni.
Ora,iniziare a perseguirlo sarebbe cosa buona e giusta,ma quando verrà portato a termine la situazione sarà probabilmente cambiata.
Tra alcuni anni l’Amministrazione USA potrebbe essere di segno totalmente opposto (elezioni Presidenziali 2028 o anche soltanto elezioni di midterm 2026).
Non possiamo neanche escludere scenari in cui i rapporti con la Russia arrivino ad una generale normalizzazione.
Certamente i tempi di realizzazione di una rete satellitare ed un lanciatore tiutilizzabile da parte dell’Europa non impatteranno sulla situazione di un conflitto che potrebbe vedere una qualche risoluzione,in un modo o nell’altro entro i prossimi mesi.

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Per carità tutto può succedere, ma l’attuale leadership russa ha dato segnali piuttosto chiari in questo senso, un’inversione di 180° pare alquanto remota.
In conseguenza di ciò, e del fatto che il supporto USA appaia ora più che mai incerto, deve prepararsi ad un possibile confronto nel medio/lungo termine con la Russia. Questo comporta investimenti in tutta una serie di ambiti e capacità, inclusa quella spaziale. Starlink (e le telecomunicazioni in generale) sono molto importanti ma non sono gli unici. ISTAR e SIGINT sono ugualmente importanti, e sono tutti ambiti in cui non possediamo un repertorio paragonabile agli USA.

Ucraina e Repubblica Ceca stanno sviluppando una rete di satelliti di sorveglianza.

Due articoli (quello in ucraino ha più dettagli):

:newspaper: TROLL і Drak: чеські супутники забезпечать розвідку для України

The first TROLL satellite from the Czech company TRL Space went into orbit in January this year. Its key advantage is the hyperspectral camera integrated into the system with a lens diameter of ten centimeters. The camera can take images of the Earth’s surface with a resolution of less than 5 GSD (Ground Sample Distance), i.e. five meters per pixel. […]

[dal sito di TRL Space] TROLL is a hyperspectral nanosatellite built using tailored ECSS. It is equipped with a 4.75m GSD, 20-km swath at the nadir that can capture up to 32 bands in the range from 442 - 884 nm. Thanks to its customised on-board data processing it maximises the lifetime value of the data-heavy hyperspectral imagery while protected with a unique cybersecurity module.

Un secondo tipo di satellite è in sviluppo. Ne verranno lanciati 5, dal 2026 al 2031.

The Drak satellite is being developed specifically for the Ukrainian Armed Forces in collaboration with Ukrainian specialists. It is being produced by companies linked to the Czech Brno Space Cluster, with TRL Space acting as the main project integrator. […] The satellite will be built on a larger platform and, instead of a hyperspectral camera, will be equipped with a camera designed for the visible light spectrum with extremely high resolution—less than one meter per pixel.

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Il curatore di Radio & Nukes ha realizzato un video confrontando le immagini satellitari della Crimea raccolte durante la guerra fredda con quelle di oggi.

Often referred to as “Big Bird,” the KH-9 HEXAGON was a Cold War-era photo-reconnaissance satellite with panoramic cameras mounted in a long bus-sized frame. […] KH-9 used large rolls of high-resolution black-and-white film capable of capturing objects at 2–4 foot resolution. […]

Forty years later, that same imagery has been declassified, digitized, and made available by the USGS. Leveraging this data, I’ve built a visual time-lapse that transitions seamlessly from 1984 to the present day, revealing how military, industrial, and civilian landscapes have evolved.

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A proposito del GPS jamming operato dalla Russia.

La Lettonia, insieme a un gruppo di altre nazioni, ha chiesto all’UE di prendere ulteriori iniziative per rispondere a quella che viene definita azione di guerra ibrida da parte della Russia.

:newspaper: Minister Sabutis Builds Regional Coalition and Calls for EU Response to GNSS Interference

In the joint letter signed by the ministers of Lithuania, Latvia, Estonia, Germany, Slovakia, Finland, Slovenia, the Czech Republic, Italy, the Netherlands, Spain, Denmark, and Romania, it is emphasized that GNSS interference cases are not random incidents but a systematic, deliberate action by Russia and Belarus, which can be used as a hybrid attack on strategic radio spectrum, essential for modern technology, regional safety, and security, particularly in transport.

In risposta, il Consiglio Europeo ha inviato una lettera agli stati membri per sollecitare una serie di iniziative.

:newspaper: EU Responds to Call for Action on GNSS Interference

Tra queste:

“Evaluate and coordinate the possibility to suspend the right to Russia and Belarus in the
ITU to register the use of radio resources while GNSS interference is in progress. The lack of
procedural legislation cannot be an excuse for deliberately contravening the spirit of the ITU
Constitution and its general principles, endangering public health and life, without suffering
any consequences.”

La lettera del Consiglio [pdf]:

:envelope: From: General Secretariat of the Council, To: Council

La lettera fornisce un po’ di cifre sugli eventi:

Starting 2022, two types of interference to GNSS - jamming and spoofing - have been observed in the airspace of the Baltic Sea Region, originating mainly from the sources in Russia and Belarus. Since August 2024, a dramatic increase in jamming and spoofing of GNSS signals for aircrafts has been recorded. Since the beginning of 2025, interference to GNSS receiving signals in sea vessels has also been observed more frequently. Disruptions to these systems have far-reaching consequences.

In Lithuania: starting from 556 cases in March 2024 to 890 in October 2024 and 1185 in January 2025; in Latvia: from 790 cases in October 2024 to 1288 cases in January 2025; in Estonia: 1150 cases in October 2024 and 1085 cases in January 2025; in Poland: 1908 cases in October 2024 to 2732 cases in January 2025 (according to unique ICAO ID per month).

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Tempo fa era uscita la notizia che SpaceX avesse “spento” Starlink in Crimea durante un’offensiva ucraina per evitare che venisse colpita la flotta russa del Mar Nero, notizia che era emersa dalla biografia di Musk, confermata e poi ritrattata dall’autore della stessa, infine contestata da Musk e SpaceX.

Reuters ha pubblicato nei giorni scorsi un lungo articolo con parecchi dettagli su quella che sembra essere un’altra vicenda di “spegnimento” di Starlink, questa volta avvenuta durante l’offensiva di terra verso Kherson nel 2022.

:newspaper: Musk ordered shutdown of Starlink satellite service as Ukraine retook territory from Russia

According to three people familiar with the command, Musk told a senior engineer at the California offices of SpaceX, the Musk venture that controls Starlink, to cut coverage in areas including Kherson, a strategic region north of the Black Sea that Ukraine was trying to reclaim.

“We have to do this,” Michael Nicolls, the Starlink engineer, told colleagues upon receiving the order, one of these people said. Staffers complied, the three people told Reuters, deactivating at least a hundred Starlink terminals, their hexagon-shaped cells going dark on an internal map of the company’s coverage. The move also affected other areas seized by Russia, including some of Donetsk province further east. […]

As a result, the Ukrainian military official and the military advisor said, troops failed to surround a Russian position in the town of Beryslav, east of Kherson, the administrative center of the region of the same name. “The encirclement stalled entirely,” said the military official in an interview. “It failed.”

Ultimately, Ukraine’s counteroffensive succeeded in reclaiming Beryslav, the city of Kherson and some additional territory Russia had occupied. But Musk’s order, which hasn’t previously been reported, is the first known instance of the billionaire actively shutting off Starlink coverage over a battlefield during the conflict. The decision shocked some Starlink employees and effectively reshaped the front line of the fighting, enabling Musk to take “the outcome of a war into his own hands,” another one of the three people said.

Anche l’articolo conferma che si tratta di una vicenda differente da quella già salita alle cronache nei mesi passati.

The Kherson episode is distinct from an earlier report of an incident that purportedly occurred that same September, involving Crimea just to the south, and raised concerns about Musk’s ability to influence the conflict in Ukraine.

Per un riassunto dell’episodio legato alla Crimea si veda l’articolo già segnalato in precedenza:

:newspaper: Did Elon Musk Turn Off Starlink Access in Crimea To Disrupt Ukrainian Attack?

On Sept. 7, 2023, major U.S. news outlets, including CNN and The Washington Post, reported that SpaceX CEO Elon Musk had personally ordered access to the company’s Starlink satellite internet service “turned off” or “shut down” in Russia-occupied Crimea to disrupt a planned Ukrainian military attack there. The incident took place in 2022.

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Niente di nuovo, come quando spostarono le truppe dall’afghanistan per attaccare l’iraq. Cambia solo il metodo ma hanno tutto l’interesse a mantenere attivo il conflitto, adesso le armi gliele paga l’Europa e ne hanno bisogno per risanare i conti.

Per lo meno quella della Crimea fu una situazione molto diversa, perché è stata una decisione personale di Musk, addirittura in conflitto con il governo USA.

Musk ha detto chiaramente che forniva Starlink all’Ucraina per difendersi, ma non voleva che Starlink venisse usato per azioni di attacco. Lo so che suona un po’ naive, e che in guerra non ha molto senso distinguere tra difesa e attacco, non sto difendendo Musk. Però conoscendo il tipo, secondo me è più che plausibile che sia andata proprio così e che non sia stato guidato dal governo americano in quelle decisioni.

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Non vorrei andare troppo fuori tema ed essere (ancora) segnalato. Anche perché qui entriamo nel campo delle ipotesi.

Ricordo solo che qualche mese prima della guerra Biden aveva comunicato che gli USA non sarebbero intervenuti in caso d’intervento “limitato“ (cosa significa non si sa). Evidente, a tal punto, si temeva un intervento di Mosca “spropositato“ (qualunque cosa significhi). In fondo è facile scaricare tutta la responsabilità su un soggetto sopra le righe.

Inoltre siamo nel periodo in cui si credeva che un contro attacco massiccio ucraino avrebbe rotto il dispiegamento russo (troppo allungato, non difendibile).

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In USA non si muove foglia senza che la difesa non voglia, non scherziamo, musk non decide nulla.

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