Non può, non si metterà di certo contro gli usa in questo momento.
Non esiste una costellazione alternativa. Comunque Musk ha smentito.
Nessun problema, la Polonia ha già annunciato che coprirà le spese per l’Ucraina in caso di disconnessione da parte americana.
Non solo provvederà anche a distribuire il servizio (come già avvenuto in passato).
Bisogna vedere se è solo una questione di pagare l’abbonamento.
Ovviamente no.
Però poi Musk dovrebbe staccare la connessione anche alla Polonia e, a quel punto, potrebbe farsi avanti uno dei paesi baltici oppure scandinavi.
Che fa? Stacca la spina a tutto il nord Europa?
Siamo un po’ OT, ma perché dici? Starlink non può disattivare il servizio solo sull’Ucraina? Anche se la Polonia volesse mettere dei ripetitori non andrebbe molto oltre il confine.
Da quello che ho capito la minaccia non consisterebbe nel “bloccare gli account” ma nello spegnere la copertura sull’Ucraina. Tra l’altro c’è stato il famoso e molto controverso precedente del segnale bloccato / non attivato sulla Crimea che ha fatto fallire un’operazione contro la flotta russa. Non ricordo se se ne è parlato in questa discussione, comunque la vicenda è riassunta qui:
Rispetto agli ultimi eventi, questa sera il ministro della difesa ucraino ha detto che sarebbe disponibile una alternativa a Starlink.
«Regarding Starlink… We are already working on this, there are alternatives. We are not disclosing it, but soon, together with the Ministry of Digital Economy and the Ministry of Stratprom and our other colleagues from the Ministry of Defense and the Armed Forces, we will announce how we will have these solutions. But there is already a solution, there is an alternative,» the Minister of Defense assured.
No, Trump potrebbe semplicemente parlare con i Polacchi (e con i Baltici) e dire che per adesso non è il caso.
La Polonia non credo propio si metterà contro gli USA.
Gli Stati Uniti non sono ancora usciti dalla NATO, non hanno ancora tolto l’ombrello agli Europei orientali ed ai baltici.
Questo potrebbe essere un mezzo di pressione (conosciamo Trump,minaccia sfracelli per ottenere accordi)…“cari Polacchi,non mettetevi di traverso oppure”… ( mettere una minaccia a caso).
Oppure questa offerta della Polonia potrebbe essere funzionale al disegno di Trump…“ehi Putin noi lo abbiamo tolto Starlink agli Ucraini,ma i Polacchi ed i Baltici…dai firmiamo l’accordo e chiudiamola così”.
La vera domanda è,nel caso in cui il disegno di Trump di staccare la Russia dalla Cina, recuperandola (in cambio ovviamente di una ricca contropartita) e divenendo compratore di prima istanza di gran parte delle risorse Russe,togliendole ai Cinesi…insomma se Trump fa rientrare i Russi nel “giro”,quale saranno le conseguenze in cambio spaziale?
Rilancio della ISS, o imbarco della Russia nel programma Artemis con destinazione Luna o Marte?
Riguardo a una possibile alternativa, un deputato francese del Parlamento Europeo ha scritto alla commissione per chiedere, tra le altre cose, se GOVSATCOM sarebbe idonea a sostituire Starlink.
GOVSATCOM - io l’ho scoperto ora - è un programma europeo che mira a “mettere in comune” i satelliti lanciati dagli stati membri.
The GOVSATCOM programme is being established by pooling the capacity of governmental and commercial satellite communication providers and sharing that capacity with authorised governmental users. EUSPA has been entrusted with preparatory activities, including the establishment, growth, coordination and management of the network of future EU GOVSATCOM users, with the aim to build a solid user perspective to build the GOVSATCOM mission upon.
Lettera:
In teoria non c’è bisogno di GOVSATCOM… La Francia ha i suoi satelliti di Telecom in GEO che coprono tutto EMEA (Europe, Middle East and Africa), la Germania ha i suoi, il Regno Unito ha i suoi, l’Italia ha i suoi.
Il servizio di Starlink ha certi vantaggi derivati dalla LEO vs GEO, ovvero meno latenza e terminali a terra più piccoli, e disponibili a livello commerciale. Ma sicuramente l’Ucraina sarebbe felice di avere telecomunicazioni satellitari standard.
Ovviamente però, non si tratta più di mandare loro armi di vecchia generazione ormai obolete. Si dovrebbe mandare in Ucraina i propri terminali e abilitarli al servizio, con tutte le tecnologie “strategiche” che questi contengono, in primis la criptografia e le telecomunicazioni “sicure”. E qui si vede quanto ai nostri stati interessa davvero supportare il popolo Ucraino
Svilluppi sulle possibili alternative a Starlink, riportati da Politico.
Commission spokesperson Thomas Regnier said Kyiv had already “expressed interest” in how it could use Govsatcom — a pooled network of the EU’s existing national government satellite capacity — and IRIS², a new constellation only set to be operational in the 2030s.
Grudler said expediting the deployment of Govsatcom this year by skipping the certification process could work as a stopgap solution while IRIS² is being developed. Regnier said the system offer Kyiv “precursor governmental services” without specifying what that would be in practice, or how soon it could be operational.
Other options would be sourcing commercial capacity from Eutelsat, Hispasat or SES satellites already in geostationary orbit or with the OneWeb constellation.
Articolo con un bel po’ di informazioni sull’impiego da parte dell’Ucraina dei satelliti di ICEYE, la società finlandese che opera una costellazione SAR.
Come si era scritto tempo fa, un satellite di ICEYE è stato acquistato tramite crowdfunding mentre un secondo è stato comprato dal governo tedesco e messo a disposizione dell’Ucraina. L’Ucraina dispone inoltre della possibilità di accedere all’archivio di riprese effettuate dagli altri satelliti della flotta.
Nell’articolo si dà conto dello stato del progetto e delle prospettive future, anche in considerazione della sospensione degli aiuti americani che fino a oggi hanno fornito intelligence al governo ucraino.
Sono anche pubblicate un po’ di foto messe a disposizione dal ministero della difesa ucraino.
Притуло, де супутник? На що витратили 600 мільйонів гривень донатів українців
Un secondo articolo per chi non ha voglia di usare il traduttore.
‘People’s Satellite’ Surpasses Its Warranty Period
During the operation of the satellite purchased by the Prytula Foundation, the Ukrainian military took 5.2 thousand photos, of which 1 thousand were taken in the last six months alone.
[…] There is a big difference between “owning” satellites and having access to imagery from the entire fleet. One satellite makes an average of 2.5 effective flights per day over the territory of Ukraine. These capabilities are guaranteed to be assigned to the owner. Intelligence can use its two satellites and at any time receive data about the area of interest to them. If we talk about receiving images from the company’s entire fleet, then you will have to wait longer for the photos, because other clients are waiting in line for the satellites.
[…] Kowalski clarified to the EP that a long-term partnership with Ukraine allows for cheaper images. In addition, the company’s fleet is growing: in 2022 there were 21 satellites, and now there are 44. This increases the chances of getting a photo in the right place on the right day.
[…] According to Kovalsky, the satellite purchased by Ukrainians will serve Ukraine as long as it is physically able to work. It was launched in 2021, and the company’s warranty is three years. Accordingly, the “people’s satellite” is already working out its resource, but it still remains functional.
Due delle foto pubblicate.
SAR image of Russian S300/400 air defense missile systems positions.
Main Intelligence Directorate of the Ministry of Defense of Ukraine
SAR image of Russian transport aircraft
Main Intelligence Directorate of the Ministry of Defense of Ukraine
Eutelsat ha avuto dei colloqui con i governi europei circa la possibilità di rimpiazzare Starlink in Ucraina.
Eutelsat in talks on boosting satellite services to Ukraine
Eutelsat said its talks with European governments were focused on using a combination of its satellite constellations — OneWeb at about 1,200km above the earth and the Geo satellites at 35,000km — to strengthen satellite connectivity in Ukraine and the Black Sea region.
[…] Eutelsat said that “the timing [of deploying additional user terminals for critical missions and infrastructure] depends on procurement decisions by European member states and the necessary infrastructure co-ordination”. OneWeb already provides services to Ukraine through a German distributor, but its technology is older than Starlink’s. Starlink has more than 7,000 satellites in orbit, while OneWeb has fewer than 700.
Nel frattempo il titolo è salito moltissimo in borsa.
Eutelsat in talks with EU to ramp up satellite internet to Ukraine, as shares soar
Hanno trovato modo di recuperare, viste le acque difficili in cui navigano
In effetti la necessità di dotarsi di una autonomia strategica potrebbe essere la salvezza del settore.
Da notare che un po’ tutte le industrie europee della difesa stanno festeggiando in borsa.
E penso festeggeranno ancora di più nelle prossime settimane, con il discorso della Von der Leyen di oggi e con le indiscrezioni di questa sera dalla Germania.
All defense spending above one percent of gross domestic product should be exempt from the debt brake restrictions. In addition, a new special fund of 500 billion euros should be created for infrastructure spending over a period of ten years.
Union and SPD agree on billions in loans for defense and infrastructure
Von der Leyen pitches ‘€800bn’ defence package ahead of EU leaders’ summit
Gli Stati Uniti hanno interrotto la condivisione di intelligence con l’Ucraina.
U.S. pauses sharing the intelligence Ukraine uses for strikes on Russia
A U.S. defense official confirmed on Wednesday that most intelligence-sharing via military channels with Ukraine has been suspended. It was not immediately clear what the exceptions to that decision were, but they may include information related to self-defense.
La Francia sta invece continuando.
France says its intelligence for Ukraine not affected by US freeze
France’s defence minister said intelligence it provided to Ukraine was unaffected by the U.S. suspension of intelligence sharing with Kyiv, but warned that Washington’s halt in military aid would harm Ukraine’s operations against Russia’s invasion. […] “We have sovereign intelligence and we have our own capacities and have resources that we use to help the Ukrainians,” he said.
Intervista al CEO di Eutelsat sul ruolo della compagnia in Ucraina e la possibilità di sostituire Starlink. Nel finale dell’intervista si parla anche della discussione con il governo italiano sulla questione Starlink vs IRIS².
Ma da quel che ho sentito su vari canali di informazione youtube,smettere di fornire condivisione di inteligence (quindi immagini satellitari,ecc) è molto più grave per l’Ucraina dello spegnimento di Starlink.
Perchè nel momento in cui i bersagli non sono più visibili,le informazioni su quanto avviene sul campo di battaglia non vengono più date,colpire il nemico per gli Ucraini diviene molto più difficile.
Long story short: si.
Seppur abbiano cercato di ridurre la dipendenza dall’intelligence USA, era comunque un contributo estremamente importante.
Sia per scopi difensivi (es: informazioni e allerta precoce riguardo a raid aerei e missilistici) che offensivi (pianificazione di raid in profondità nel territorio russo con droni contro raffinerie e altri bersagli strategici).
Gli europei possono cercare di compensare almeno in parte ma è impossibile sostituire tutte le capacità ISTAR americane.
Non è tanto la ricognizione a corto e medio raggio il problema, su quello gli ucraini hanno capacità di tutto rispetto, è la roba a centinaia di km dal fronte il problema.
Sembra che Maxar abbia precluso l’accesso dell’Ucraina alle immagini commerciali raccolte dai suoi satelliti su richiesta dell’amministrazione USA.
Se confermato, saremmo arrivati di fatto alle sanzioni USA contro l’Ucraina.
Maxar відключив Україні доступ до своїх супутникових знімків
The American aerospace company Maxar Technologies has cut off Ukraine’s access to its satellite images.
Several users of the commercial service confirmed this to “Military” [è il nome della testata, NdMe] on condition of anonymity.
The official justification that users received from the Maxar administration “upon administrative request.”
In fact, the shutdown was a result of the United States government’s ban on providing intelligence data to Ukraine.
l’Ucraina è terra di conquista, non credo sia corretto parlare di sanzioni. Le sanzioni le applichi ad uno stato autonomo e sovrano, in questa situazione purtroppo siamo di fronte ad un riquadro di mappamondo tirato da est e da ovest in cui c’è un personaggio che figura a capo della nazione a cui viene lasciato l’onere di mettere la faccia ma a breve sceglierà chi “farsi nemico”, per forza. Visto lo schieramento dell’UE, avrà abbastanza giacche tirate per scegliere di diventare un’altra colonia statunitense, pensare adesso di cedere alla russia sarebbe improponibile per l’UE