Difficoltà e declino di Boeing

Eppure usano airframe di molti decenni fa. Il ritorno sugli investimenti e’ di lunghissimo periodo. La dannazione del capitalismo moderno e’ che e’ come far guidare la macchina (o l’aereo) a un miope che oltre 5 metri di distanza non vede bene.

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Tu pensa che nella P.A. è ancora peggio. I bonus sono erogati sui risultati nel proprio incarico, per cui sta diventando impossibile pianificare in maniera corretta e decente interventi che una decina di anni li richiedono.

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Il sistema borsistico è un cancro per l’industria…
I valori delle azioni variano in base al sentimento del “mercato” e degli analisti e non al reale valore dell’azienda, l’obiettivo dei Dirigenti sono i rapporti trimestrali e non la missione aziendale (per Boeing fare aerei sicuri e profittevoli, ad esempio)…

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L’opinione di Alberto “Naska” Fontana.

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Allargo il discorso. Oggi ci sono i “complotti” delle multinazionali. Un sacco di gente ci crede. Ma sei vai a vedere i CEO sono a tempo. Durano qualche anno e poi cambiano. Se fossero dei “complottisti” rimarrebbero al comando di un azienda a vita. Stanno lì, fanno quello che il consiglio degli azionisti ordina loro, ovvero puro profitto, poi se ne vanno prima che il danno si palesa. Così, non pagano mai per i casini che combinano. Anzi, si vantano di aver gestito (distrutto) quell’azienda e quell’altra. Come? Scorporando tutte le attività di un azienda ed acqusendo il marchio di altre. Perché così si lascia la gestione delle aziende ad imprese secondarie. Sapete che scocciatura gestire le ferie del personale, i locali di servizio, le forniture di materiali, la manutenzione… che seccature. E’ come fare guadagno solo sul risparmio.
L’esempio più famoso è della compagnia aerea che guadagnò milioni risparmiando sui pasti dei passeggeri, com’era? Invece di due olive ne mettevano solo una, a aprità di prezzo. Così i furbi si dissero, anche noi guadagniamo come loro: risparmiamo sulle bic ai dipendenti! Già, perché i dipendenti per scrivere posssono usare il loro sangue o la bic che si portano da casa dopo averla comprata con i soldi dell’azienda, mica con gli introiti delle plusvalenze e degli interessi attivi delle azioni di… ma perfavore. Come se i dipendenti vanno a lavorare solo per fare un dispetto ai dirigenti.
Qualcuno sopra accennava al pubblico. Purtroppo ne sò qualcosa di prima persona. Ma qui occorre fare dei distinguo, da nazione a nazione. Limitiamoci al nostrano. Un disastro. Tutte le linee dirigenziali sono politicizzate. Quando un direttore si sposta, si sposta l’intero staff dirigenziale e non solo, anche personale di livello più basso. Solo gli impiegati operativi restano al loro posto. Il pubblico scimmiotta il mondo del privato creando uffici a dismisura che si dovrebbero dedicare ad attività specifiche, in realtà servono per dare un posto ad un prezzolato raccomandato politico che poi non fa assolutamente nulla.
Torniamo allo spazio. SpaceX ha avuto lo stesso tempo di Boeing per realizzare una capsula per ll NASA. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Viene da pensare che Boeing si sia presentata solo per ricevere un pò di fianziamenti pubblici e fare bandiera. Alla fine ha dovuto lanciare per non far arrabbiare la NASA, vedere primo volo di CST. Perché credo che qualcuno abbia fatto capire a Boeing che se non lanciava, perdeva l’appalto. E’ una mia illazione, ovviamente, non ho prove, ma siccome i governi hanno le braccine corte, qualcuno si deve essere chiesto perché alla Boeing andavano un sacco di soldi a fronte di 0 risultati. Ma non solo, perché SpaceX ti realizza un razzo riutilizzabile in poco tempo e gli altri grandi nomi della missilistica USA no? Ok, il Falcon 9 1.1 è innovativo ma abbiamo visto che non lo è così tanto, tuttavia adesso sono già diversi produttori di missili che stanno prendendo quella via.
La spiegazione la conosciamo tutti. SpaceX ha una vision, ha un obiettivo dettato da Musk. Le grandi aziende invece pensano solo al massimo profitto con il minimo risultato, fornendo servizi su misura al governo o seguendo solo le necessità future dei clienti finali. Sono dei bravi fabbricatori di cose già fatte.

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Sarò ingenuo e sempliciotto, ma a mio modo di vedere ci sono alcuni punti da non dimenticare nei nostri ragionamenti:

  1. I meccanismi delle società quotate in borsa son noti. Non sono enti benefici o idealistici, ma macchine da soldi che cercano di massimizzare i ritorni per gli investitori. Aspettarsi che si auto impongano comportamenti morali/sociali non derivanti da obblighi di legge o a supporto del business (aka marketing o green washing ecc.) è una pia illusione e anche, cinicamente, uno spreco del quale un CEO deve alla fine rispondere.

  2. Alla fine il mercato si autoregola, ed è anche un “regolatore” per le aziende che ne fanno parte. Se un’azienda si “perde” eccedendo nelle “furberie” di breve periodo fino a compromettere la sua reputazione o il suo prodotto (per non contare il danno subito da chi i problemi li subisce sulla sua pelle, ovviamente), come sembrerebbe essere nel caso di Boeing, prima o poi come evidente ne paga il prezzo. Il mercato prima ti pompa, poi ti scarica senza alcun “rimorso” e il tuo titolo perde valore fino a farti sparire, chiunque tu sia stato.

  3. Musk conosce bene vantaggi e svantaggi dell’essere un’azienda quotata, e probabilmente per questo tiene SpaceX saldamente fuori dalla borsa (per ora, naturalmente). Questo gli da la libertà di fare e disfare un po’ quel che vuole senza rispondere che a sé stesso e ai private investors che si accollano il rischio ben sapendo con chi hanno a che fare…

Non sono un economista e quindi sto blaterando di cose che non capisco, e fatico forse per questo a seguire alcuni ragionamenti letti fin qui.
Siamo in bar spazio e va benone così, ma spero il topic non degeneri in una sequela di aneddoti personali sui mali del capitalismo, ma rimanga più sul lato ingegneristico/spaziale. :wink:

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Ovviamente un’azienda deve puntare al profitto e ci mancherebbe che non lo facesse, di Alitalia ne basta una, ma un’azienda -qualsiasi azienda- esiste per produrre qualcosa… e le unice “aziende” che producono soldi sono le Zecche di Stato…

Questo voler inseguire i risultati sul breve periodo è suicida…

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Quoto e straquoto.

Anche perché nei sistemi “non a profitto” (aka comunisti) non è che le cose, aeronauticamente parlando, girassero poi tanto meglio.

Non è che si avevano meno incidenti o macchine progettate meglio solo perché “non si inseguiva il profitto”, così a memoria basta ricordare delle autentiche bare volanti come i vari Tupolev Tu-104, Tupolev Tu-144, Ilyushin Il-62 e via discorrendo.

Anzi proprio gli Stati Uniti hanno introdotto il concetto di “airworthness safety” con enti come la FAA e lo NSTB.

Per il resto del discorso mi fermo qui.

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Indubbiamente sono macchine da soldi, ma forse è venuto meno lo scopo.
Se sei una fabbrica di biciclette, devi fare soldi producendo biciclcette. Una bicicletta non è un prodotto fatuo come, che so, una polizza assicurativa o la TV a pagamento (ma già qui…), che le lregole le fai tu, il resto non conta. Se mi fai una bicicletta e per risparmiare non ci metti i pedali o… il seggiolino si rompe alla prima buca (Fantozzi!), poi vendi solo perché il tuo ufficio vendite sa imbrogliare bene.
I paesi del socialismo reale? Lasciamoli perdere. Lì poi trionfava il neoaristotelismo. Tipo: un ingegnere bravo sa progettare aerei che non precipiteranno mai. E Tex Willer spara due colpi di colt e centra due volte due monetine lanciate in aria. Quantisticamente è possibile, ma le probabilità sono infinitesimali.

Credo che Boeing si sia infilata in una via tipica del mondo imprenditoriale moderno. Vedremo cosa succederà nel futuro. Si potrebbe scommettere se durerà ancora a lungo o sparirà.

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I CEO non sono il vertice della catena. Servono per metterci la faccia e prendersi le colpe (o i meriti) e sono pagati bene per questo. Ma il vertice della catena sono gli azionisti o meglio quelli che amministrano i soldi degli azionisti il cui rischio e’ esclusivamente finanziario, e anche gli obiettivi sono esclusivamente finanziari.

Se compro le azioni Boeing a 10, metto un CEO che la spolpa facendo salire la quotazione a 100 e poi le rivendo, ho vinto. Chisse di quello che succede dopo.

Se poi esercito un potere con i soldini degli insegnanti pensionati della California, che non sanno nulla di tutto questo vogliono solo stare bene da vecchi, ancora meglio. Non ho rischi di responsabilita’ personali dirette (quelli li ha il CEO) e neanche finanziari (la nonna insegnante pensionata di Sacramento e’ quella che perde i soldi, io prendo comunque le commissioni e soprattutto faccio e disfo con i soldi della nonna).

Peraltro la reputazione di un fondo conta, sul lungo termine, e per ora sembra che tutti gli altri sistemi economici siano peggio, questo almeno permette un certo progresso.

E poi ogni tanto ci sono investitori e imprenditori che guardano al lungo termine piu’ che alla semestrale, tra questi lo Stato (ogni tanto), gli imprenditori familiari meglio se multigenerazionali, e anche i cavalli pazzi con sogni in testa ma grandi capacita’ di progetto e problem solving come EM.

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Per approfondire la situazione Boeing - Spirit - NTSB e relative sanzioni:

Ci sono alcuni link interessanti, come questo
https://www.ntsb.gov/news/press-releases/Pages/NR20240627.aspx

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Conseguenze anche in ambito giudiziario.

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E’ successo e Boeing si è dichiarata colpevole.

Boeing has agreed to plead guilty to a criminal fraud conspiracy charge after the US found the company violated a deal meant to reform it after two fatal crashes by its 737 Max planes that killed 346 passengers and crew.

A margine, segnalo un lungo intervento comparso 21 anni fa su un forum specialistico scritto da un gruppo di ingegneri Boeing, o da qualcuno che si pretendeva tale.

:scroll: Boeing Going Through An Internal Crisis

This paper was composed by a group of aerospace design engineers with many years at the Boeing Company. We have been involved in several new airplane programs across a variety of functions and have intimate knowledge of the inner workings of Engineering at Boeing.

Trattandosi di un testo anonimo vanno usate mille cautele tuttavia lo segnalo perché (siamo al bar e perché) gli argomenti del paper - sostanzialmente una critica alla politica di esternalizzazione attuata dalla compagnia - risuonano con quanto letto in questo discussione e dimostrano una certa preveggenza.

We are willing to state that Boeing’s management is “betting the company” on a misguided and ridiculous outsourcing plan that is gutting the company of its hard-won knowledge base and human assets. The safety and quality of Boeing airplanes is at jeopardy because of the foolhardy actions of Boeing’s senior management, and even the hint of safety and quality issues with Boeing’s airplanes can have disastrous results for its Commercial Airplane business.

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Cambia i nomi ed è il testo sindacale in occasione di qualsiasi esternalizzazione

Mi sembra un po’ più dettagliato ed approfondito di un un qualsiasi testo sindacale. Indubbiamente è un testo che fa pensare, sempre ammesso che sia originale.

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si, un testo sindacale, nei contenuti mi pare di lavorare alla Boeing.
Nel mio caso non c’è solo una dirigenza, ma addirittura il Governo, che ventila l’esternalizzazione dell’80% dell’attività.
Di fatto resta la dirigenza ed un plotone di tecnici ed impiegati. Il resto fuori.
Fuori significa ls creazione di società senza alcuna esperienza nel settore, che assorbono il personale esternalizzato e ne prendono di nuovo, a prezzi stracciati. Lavorano al massimo risparmio e quindi dribblando regole e normative.
Non fabbrico aerei ma distribusco servizi che hanno un rischio intrinseco, scaricato sulle spalle dell’operativita’.
Spero che qualche genio dell’economia cambi presto questo andazzo suggerendo nuove strade più lucrose e piú intelligenti.

Tanti anni fa una primaria azienda del settore esternalizzò il servizio di integrazione dei siti radar cercando un sistemista senior straspecializzato.
La gara, una delle prime on-line, venne vinta da una enorme azienda di informatica (immediatamente fallita) al fantastico prezzo di € 19,00 l’ora.
Un anno di lavoro 24/7/365 all’estero ovvero € 166.000 per almeno 4 risorse. a noi ne costavano oltre 250.000 più spese.