Dispiegata la struttura di NuSTAR

E’ stata dispiegata con successo l’innovativa struttura del telescopio a raggi-X NuSTAR (Nuclear Spectroscopic Telescope Array), lanciato con un vettore aviotrasportato Pegasus, la scorsa settimana.
Il telescopio “low cost” da 180 milioni di dollari, è stato realizzato per studiare e approfondire le conoscenze sui buchi neri supermassivi al centro della nostra galassia ed è costruito con soluzioni innovative, a partire dalla sua forma e struttura.
Realizzato intorno ad un traliccio, con ad un capo gli specchi e dall’altro i rilevatori a raggi-x che permetteranno risoluzioni e immagini 10 volte più definite e 100 volte più sensibili di quanto fatto fino ad oggi.

Il lancio del Pegasus tristadio, è avvenuto lo scorso 12 Giugno, da 40.000ft (12.000m circa), una volta sganciato dal L-1011 utilizzato sul Pacifico come aereo madre.
Fra il lancio e il dispiegamento della struttura sono avvenuti tutti i controlli post-lancio, fino ad oggi sembra che i parametri siano tutti nominali e l’inizio delle operazioni scientifiche dovrebbe avvenire entro alcune settimane.
A differenza dei precedenti telescopi a raggi-X, dedicati a sorgenti meno energetiche ma di dimensioni e pesi maggiori, NuSTAR pesa solamente 350kg, contro le 6ton del Chandra X-ray Observatory e rileverà fonti con emissioni comprese fra 5 e 80 keV.

NuSTAR, costruito dalla Orbital Sciences, misura ora 11m di lunghezza per 1m di larghezza e la sua struttura è stata costruita dalla ATK-Goleta, basandosi sul progetto di una struttura simile che già aveva volato sullo Space Shuttle nel 2000 per una missione di topografia.

Davvero interessante come soluzione questa struttura estendibile!

Se siete curiosi di sapere come riallineano le ottiche dopo l’estensione del mast, leggetevi questo http://www.nustar.caltech.edu/uploads/files/liebe2010.pdf (oppure guardate solo le figure :))
Poi immagino che la piattaforma delle ottiche abbia dei servomotori in grado di riallinearle secondo tre gradi di libertà. Immagino anche che si debba tenere conto delle deformazioni del mast esposto alle variazioni termiche. Un progetto molto interessante.

Considerando la lunghezza della struttura e il fatto che è in orbita attorno alla Terra le derive termiche sul traliccio si faranno sentire parecchio in termini di variazione di lunghezza e forse anche torsioni quindi penso che sarà necessaria una correzione ottica continua.

Ma anche senza considerare le deformazioni termiche, un traliccio del genere avrà una dinamica e delle oscillazioni considerevoli rispetto alla precisione necessaria per le ottiche… ogni volta che fanno una correzione d’assetto via di oscillazioni!

Appunto, un bel mal di pancia da smorzare. Non ho dubbio che sappiano quel che fanno, ma ci va un bel grado di confidenza per gestire un progetto con tutti quei gradi di libertà.

Intanto é arrivata la prima immagine.
Cignus X-1, un buco nero particolarmente brillante in raggi X, permette al team di NuSTAR una facile verifica della capacità di messa a fuoco del telescopio.
Il risultato sembra confermare la capacità di NuSTAR di ottenere immagini con una sensibilità 100 volte maggiore e risoluzione 10 volte superiore a quelle dei suoi predecessori.

Notizia completa:
http://www.media.inaf.it/2012/06/29/prima-luce-nustar/

NUSTAR sarà gestito da UC Berkeley con l’Agenzia Spaziale Italiana che ha messo a disposizione la sua stazione di terra equatoriale a Malindi in Kenya, l’unica a controllare il satellite e a ricevere i suoi dati scientifici. L’ASDC fornisce il software per NuSTAR grazie al supporto dei riceratori del team INAF che vi lavorano, software realizzato sull’esperienza maturata nella gestione di missioni spaziali analoghe, in particolare Swift.

La sonda comincerà il suo lavoro biennale a partire dal inizio agosto.

Ci siamo!

Nustar funziona, e bene. In APOD di oggi c’è la rivelazione di un flare X dal buco nero al centro della nostra galassia:

http://apod.nasa.gov/apod/ap121102.html

Articolo originale della NASA-JPL: http://www.nasa.gov/mission_pages/nustar/news/nustar20121023.html