Elon Musk avanti tutta: BFR su Marte, Luna e Terra


#121

Che sia più costoso non c’è dubbio essendo presentato da LM :smile:

…scherzi a parte non ho la stessa vostra definizione di realistico, se BFR da molti era/è considerato fuffaware non riesco a capire come questo non sia super-fuffaware.


#122

Premesso che a mio personale parere quello di LM è uno dei tanti piani di esplorazione marziana degli ultimi… 50 anni, e non rappresenta certo La Soluzione definitiva…
La risposta alla tua domanda, sempre secondo me, è delineata nell’articolo: LM prevede l’utilizzo di moltissimi elementi ereditati da decenni di operazioni in orbita bassa, cui certo, si aggiunge l’elemento del modulo di sbarco marziano, totalmente nuovo. BFR di contro, e sempre a mio parere, rimane pieno di incognite e soluzioni mai testate. Che suona fighissimo, ma se ti prendi dei rischi in campo spaziale le batoste possono essere colossali, se non tombali. Non vuol dire che sia impossibile da realizzare, ma certamente rappresenta una via più rischiosa e un bel po’ meno ben dettagliata del piano di Lockheed.


#123

Bigshot il tipo di architettura è più realistico oltre a tutte le cose che ha detto @marcozambi , anche se lo sbarco effettivo sarà tra 50 anni(o ancor più in la) certe cose si possono intuire già oggi un pò come un certo Jules Verne riusci 100 anni prima a “indovinare” molte cose della missione Apollo 11 infatti viene pure citato durante la missione da Neil Armstrong e il modulo di comando ha lo stesso nome della navicella del libro è un omaggio ,comunque avendo i soldi e un pò di tempo questi progetti possono diventare realtà non sono fantascienza.


#124

Ok, la differenza è presto detta, voi guardate la fattibilità tecnica e io quella economica :slight_smile:
Per come la vedo io il piano LM è magari è più fattibile perché si rifà a tecnologie già testate ma ha lo 0% di probabilità di essere eseguito, onestamente nemmeno loro ci credono…


#125
Per come la vedo io il piano LM è magari è più fattibile perché si rifà a tecnologie già testate ma ha lo 0% di probabilità di essere eseguito, onestamente nemmeno loro ci credono...

Prima o poi dovessero passare anche 50 o 100 anni se non di più l’umanità andrà su Marte e questo è sicuramente un architettura fattibile per ciò.


#126

Qualsiasi architettura pensiamo oggi, tra 100 anni (se non si verificano crisi planetarie) non sarà più valida.
Così come oggi sorridiamo al lancio diretto con il cannone nei romanzi di Jules Verne di metà Ottocento, è vero che Verne ha fatto molta prescienza rispetto al volo di Apollo 8 ma ricordiamoci che il presupposto di base (lancio con il cannone) era fondamentalmente sbagliato anche se realistico da un punto di vista tecnico (dell’epoca).
E’ proprio quell’errore di base che stimolò la mente di un giovane russo, Konstantin Eduardovich Tsiolkowsky a pensare al volo spaziale in maniera concreta.


#127

OT.
Se,per assurdo si fosse voluto,nella seconda metà-fine del XIX secolo sarebbe stato possibile da un punto di vista tecnico-scientifico mettere in orbita una speciale palla di cannone o un qualche tipo di proiettile,diciamo delle delle dimensioni di un pallone da calcio o poco più,con le stesse modalità descritte da Verne (super cannone)?
Oppure il proiettile,raggiungendo la velocità di fuga si sarebbe semplicemente disintegrato non entrando in orbita?


#128

@Carmelo durante dei test con un supercannone negli anni 60 venne sparato un proiettile che arrivo fino a 180 km https://en.wikipedia.org/wiki/Project_HARP

Ma per quanto riguarda protezione dalle radiazioni, gravita artificiale e numero del equipaggio si sa qualcosa riguardo al BFR?


#129

Di ufficiale nulla, molti hanno ipotizzato che la stiva per il trasporto dell’acqua possa fungere anche da shelter…

Già è difficile pensare che possano davvero realizzare un piattaforma con quelle performance, mi viene ancora più difficile pensare che venga implementato tutto e subito…
Siamo ancora in una fase in cui le misure esterne stanno cambiando… ieri durante la presentazione per TED la Shotwell ha mostrato un video con dei rendering nuovi in cui la struttura del BFR era la stessa ma allungata di circa un 10%.
Ma se hanno già ordinato il mandrino per fare i serbatoi in CFRP sarebbe “bene” che questi “dettagli” vengano già definiti. :confused:


#130

@Carmelo, dal momento che siamo decisamente in OT, cerco di risponderti.
In teoria (molto teoria) sarebbe stato possibile mettere in orbita nel XIX, a mezzo supercannone, un piccolo proiettile inerte.
Scordatevi l’equipaggio, nessuno sarebbe in grado di sopravvivere alle terrificanti accelerazioni del lancio da cannone (ordine di grandezza delle centinaia di g).
A tal proposito ti segnalo l’ottimo articolo, a firma dell’amico Ron Miller, apparso 5 anni fa su gizmodo dal titolo “How Jules Verne invented Astronautics” il quale discute dell’approccio realistico di Verne al volo spaziale del XIX secolo ed i relativi problemi irrisolti, nonché il suo impatto sulla nascita dell’Astronautica come scienza:

Buona lettura!


#131

Il Bfr potrebbe essere modificato per essere usato come “mini”-base lunare/marziana? :cool: o almeno come base temporanea?


#132

Il sindaco di Los Angeles conferma che SpaceX inizierà a produrre il BFR nell’edificio di cui parlavamo.

AstronauticAgenda


#133

I rendering IAC2017 indicavano come alcuni navi dovrebbero fungere da iniziale insediamento che man mano si allarga attorno.


#134

Parlavo di questo perchè non vedo come si possa portare una stazione marziana con dei razzi e farla atterrare con successo come questa.

https://www.youtube.com/watch?v=94bIW7e1Otg


#135

Approvata all’unanimità dal boarding del porto di Los Angeles, la concessione a SpaceX a costruire la facility per il BFR


#136

Il problema dell’energia necessaria si ricollega, almeno in parte, al progetto NASA Kilopower - https://www.forumastronautico.it/index.php?topic=27082
Comunque sono tutti discorsi estremamente prematuri, del suolo di Marte sappiamo solo che forse appena sotto la superfice c’è ghiaccio, e abbiamo scalfito solo i primi 20 cm…


#137

Tornando in topic, voglio segnalarvi un articolo, uscito in due parti su The Space Review a firma di Steve Hoeser, circa la possibilità di produrre propellente “in situ” su Marte a supporto di missioni future, come quella del BFR.

http://www.thespacereview.com/article/3479/1
http://www.thespacereview.com/article/3484/1


#138

Non è detto. Ci sono vari studi che propongono di usare il cambio di stato (solido->gassoso) della CO2 come motore.

Ecco uno dei tantissimi link che si trovano ( TRL 3/4 direi…)


#139

Joshua Brost, il responsabile dei rapporti commerciali con NASA/NOAA/USAF/NRO, ha confermato che i primi test “alla Grasshopper” della BFS dovrebbero cominciare entro la prima metà del prossimo anno…


Previsioni a ruota libera sul programma BFR
#140

l’immagine dello ‘stampo’ del BFR è stata pubblicata ad aprile.
Ad oggi non esiste che una tensostruttura con delle attrezzature ed una concessione per un’area portuale ancora da bonificare.

Finché non vedremo un capannone ed un autoclave delle dimensioni dello stampo, non aspettatevi alcun BFR.

Per il prossimo anno, nella migliore delle ipotesi, gli unici test che porranno fare saranno le prove statiche sul primo prototipo della struttura primaria.