Endoreattore a propellente liquido


#1

In questo ultimo periodo mi sono dedicato alla progettazione e alla realizzazione di un piccolo endoreattore a propellente liquido che ho chiamato BP54 L.
In questo fine settimana sono riuscito a fare il primo test a fuoco.
In questo test non era importante la prestazione del motore ma verificare che tutto funzionasse.
La prova è andata abbastanza bene e la potete trovare a questo link:

http://www.bt-research.com/generale/TEST1%C2%B0%20BP54%20L.html

Ciao
Paolo


#2

Fantastico!!!
Ottimo lavoro!


#3

Bellissimo, complimenti davvero!!!
Vorrei, se possibile farti due domande!
Siccome sono uno studente di ing. aerospaziale ed è da un po di tempo che mi balena per la testa l’idea di costruirmi un endoreattore (però fare tutto così da solo mi sembra complicato) vorrei ricevere dei consigli ed informazioni che magari mi possono essere utili e siccome ho visto il sito della BT-research vorrei avere più informazioni sulla BT-research!
Grazie a presto!


#4

Ringrazio entrambi.
Bostongu mi puoi fare tutte la domande che vuoi al massimo non rispondo. :grin: :grin: :grin:
Bt-Research non è altro che un logo per identificare il mio sito e quello che faccio.
Non è ne un’associazione ne un azienda sono io Paolo.
Le cose complicate generalmente sono quelle che danno maggiore soddisfazione e per esperienza personale di cose facili non ne ho mai trovate.
Sei uno studente d’ingegneria e quindi in facoltà puoi avere delle fonti estremamente preparate e competenti; ma se hai bisogno chiedi pure.

Qualcuno mi sa indicare,se qualcosa di simile è già stato fatto in Italia.

Ciao
Paolo


#5

Purtroppo all’università si fa molta teoria e zero pratica, infatti come funziona un endoreattore teoricamente lo so, e mettere in pratica che mi trovo in difficoltà, perchè non so dove prendere i componenti ecc. quindi vorrei tu mi dessi indicazioni proprio per poter passare dalla teoria alla pratica!!!

Nel senso se qualcuno ha già costruito un endoreattore a casa???


#6

Capisco, il problema è che alla fine del vostro ciclo di studi dovreste entrare nel mondo del lavoro reale e non solo in teoria.
Tutta la parte iniziale di dimensionamento e calcolo è tutta teoria.
Poi si passa all’ingegnerizzazione del tutto e quindi ai disegni costruttivi e alla costruzione vera e propria.
Poi inizia la parte dei test e della messa a punto.
Direi che c’è materiale per un piccolo esame universitario.

Intendevo se qualcuno ha già costruito un endoraattore a propellente liquido in generale.


#7

Bhe direi proprio di si :ok_hand: :ok_hand: :ok_hand: :ok_hand:http://it.wikipedia.org/wiki/Razzo_a_propellente_liquido …16 marzo 1926 nasce il primo :grin: :grin: :grin: :grin: :grin: :grin:


#8

L’Universita’ di Cagliari dovrebbe avere nei sotterranei uno statoreattore, che non viene piu’ acceso per via delle lamentele di tutta la citta’…


#9

Ho conosciuto un paio di persone che mi hanno raccontato di averlo costruito, ma non sono andati aldilà dei test in giardino.
Ufficialmente l’unico in Italia ad averlo costruito e fatto volare è stato Aurelio Robotti nel 1952


#10

Sapevo che qualcuno sarebbe riuscito a darmi delle indicazioni precise, grazie.
Se non sorgono intoppi, mi piacerebbe far volare questo motore entro la fine dell’anno; unico rammarico che probabilmente il lancio lo dovrò fare fuori dall’Italia.
Un aiuto a livello logistico e magari la messa a disposizione di un campo di lancio adatto farebbe cambiare tutto. :help:

Ciao
Paolo


#11

Comunque non lo definirei “liquido”. Diciamo che è un ibrido, considerando il protossido d’azoto. Come inietti l’etanolo nella camera di combustione?


#12

Io direi invece che si tratta di un liquido senza nessun dubbio.
Combustibile e comburente sono liquidi, sono stivati in serbatoi separati, vengono introdotti in camera di combustione attraverso un sistema d’iniezione si mescolano e ha luogo la combustione; attraverso l’ugello escono i gas.
In camera di combustione non è presente il grano e quindi ne combustibile ne comburente.
Se si considera ibrido tutto quello che usa protossido d’azoto allora hai ragione, onestamente non mi sembra che questo sia il modo corretto di classificazione.

Ciao
Paolo


#13

Piano piano l’endoreattore sta crescendo:

http://www.bt-research.com/generale/TEST2%C2%B0%20BP54%20L.html

Ciao
Paolo


#14

Complimenti. Notevoli le onde d’urto supersoniche nel plume di scarico, sembra l’afterburner dell’SR71 :slight_smile:


#15

Durante il test non me ne ero accorto, quando sono andato a riguardare i filmati ho visto queste onde d’urto.
Guardando bene si vedono anche nel primo test, meno evidenti.
Comincia ad assomigliare ad un motore vero :stuck_out_tongue_winking_eye:

Ciao
Paolo


#16

che belli i motori a reazione! Tempo fa avevo iniziato a raccogliere materiale per fare un pulsoreattore ma poi ho abbandonato. Complimenti mi pare che il lavoro stia procedendo bene!


#17

WOW.

Potrebbero essere evidenziate dal fatto che la telecamera ha un framerate diverso da quello dell’occhio.


#18

Non credo, dovrebbero essere fenomeni quasi stazionari, almeno quanto lo è il flusso.


#19

Per quello che mi riguarda quei momenti sono talmente frenetici, che lo sguardo che do alla prova è molto distratto.

Ciao
Paolo


#20

Qual è il framerate dell’occhio umano?