ESA - ESTEC Open Day 2019

Si terrà come da consuetudine la prima domenica di ottobre (6) l’open day più atteso dagli appassionati europei.
Il centro ESA di Noordwijk, in Olanda, sarà aperto al pubblico per mostrare le proprie meraviglie tecnologiche, ma quest’anno ci sarà un motivo in più per visitarlo: infatti in occasione del 50esimo di Apollo XI, saranno presenti oltre al padrone di casa ed astronauta ESA André Kuipers, anche Walt Cunningham di Apollo VII e Rusty Schweickart Apollo IX.

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Mi sono registrata come media di ISAA, sezione social media, e a quanto pare sono stata inserita fra gli accreditati! :tada:

Entro fine settimana riceverò il programma, poi mi farebbe piacere organizzare con voi un planning di domande da porre a chi potrei avere l’occasione di incontrare, e magari una serie di suggerimenti da chi è già stato in ESTEC, oppure richieste di foto/video specifici.

ISAA siete voi.
#YouAreISAA

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Ma vai in Olanda?

Sì, @PherosNike sarà la nostra inviata speciale. :wink:

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Sì, ESTEC è a Noordwijk, Olanda.

In attesa del programma, la signorina che mi ha accreditata mi ha fatto notare che il capo di ESTEC è italiano: Franco Ongaro, e che magari potrei essere interessata a fargli una breve intervista. Magari!
Non so se sarà possibile, ma nel caso sto preparando qualche domanda. Questo è il suo curriculum, che cosa vorreste chiedergli?

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Verrei volentieri, ma purtroppo non posso per gli studi😣

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Siamo in due…

Nessuno vi impedisce di aiutare @PherosNike formulando qualche domanda fighissima.
Spremete i vostri giovani cervelli :slight_smile:

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Io ho in mente un centinaio di domande, domattina te ne scrivo una decina, cerco di fare una cernita :slight_smile:

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Butto giù qualcosa, forse è meglio discuterne tra tutti per estrapolare le domande più interessanti per noi.

  1. Riguardo i finanziamenti forniti al regno unito sullo studio di RTG all’americio, c’è stato un cambio di politica riguardo l’utilizzo di isotopi radioattivi all’interno di sonde spaziali?

  2. È possibile che L’ESA aprirà le porte un giorno a quelli che sono definiti Citizen sciencist, così come si è già visto in qualche programma della NASA?

  3. Considerando la possibilità che la vita della ISS venga prolungata fino al 2028 e che L’ESA si impegni per la realizzazione del gateway lunare in qualità di partner paritario, è probabile che missioni scientifiche nello spazio profondo, come Mars Sample Return vengano inesorabilmente sacrificate?

  4. L’allargamento dell’ ESA a nuove nazioni relativamente inesperte nella ricerca ed esplorazione spaziale è considerato un fattore di rischio nello sviluppo di missioni importanti? Il fallimento di Schiaparelli può essere stata una conseguenza di un Allargamento precoce?

  5. L’agenzia spaziale europea e i singoli centri di ricerca sotto il suo cappello producono benefici incontestabili per la società moderna, che però per la stragrande maggioranza non ne è al corrente: a un investimento nella propaganda non seguirebbe un ritorno politico tale da permettere un aumento della quota del contribuente alle attività spaziali maggiori dei miseri 8€ annui che paga attualmente?

  6. A differenza delle maggiori agenzie spaziali, l’ESA possiede un unico spazioporto in posizione molto favorevole ai lanci su orbite poco inclinate. Non sarebbe strategicamente conveniente avere un sito anche in una posizione ad alte latitudini, sulla costa settentrionale della Norvegia, ad esempio, per i lanci in orbita polare, come il cosmodromo di Pleseck, di fatto il più attivo al mondo per numero di lanci?

  7. Dal 2016 l’Unione europea ha attivato il framework SST per il controllo dei detriti spaziali insieme a tante altre iniziative che a volte si sovrappongono con i programmi dell’ESA. Com’è vista dall’ESA questa duplicazione delle responsabilità e che impatto politico potrebbe generare in futuro visto che ESA e UE hanno circa l’80% dei contribuenti in comune?

  8. Sembra che molte imprese di settori concettualmente opposti a quello spaziale, come l’agricoltura, non sfruttino appieno, ma neanche lontanamente, i benefici che la sorveglianza satellitare a diverse frequenze del territorio europeo potrebbe portare al settore, soprattutto per quanto riguarda l’efficienza nel controllo della maturazione dei prodotti e quindi nella scelta del periodo della raccolta. Questo è solo un esempio. Ci sono dei programmi che l’ESA intende portare avanti per aumentare le innovazioni spin off delle tecnologie spaziali?

  9. Si sente parlare spesso di rischio di collisioni e manca una regolamentazione globale per quel che concerne l’accesso allo spazio; l’ESA con il suo ruolo di primo piano potrebbe essere un collante per una collaborazione internazionale vera ed efficiente, visti anche i rapporti diplomatici relativamente sereni degli stati membri con gli stati delle altre maggiori agenzie spaziali?

  10. Oltre la ISS, potrebbe nascere una nuova partnership globale che coinvolga le agenzie spaziali emergenti come ISRO e CNSA. Sono già trapelate notizie di astronaute (italiane :slight_smile: ) che stanno addirittura imparando il cinese per una futura collaborazione. Come si concilia l’ingresso della Cina nelle partnership internazionali con il divieto di esportazione tecnologica degli Stati Uniti verso la Cina? Potrebbe mettere l’ESA di fronte un out-out Cina-USA?

  11. (Prima di questa offrigli da bere) Ci sono in Europa tantissime associazioni senza scopo di lucro dedite alla divulgazione astronautica o anche allo sviluppo e test di alcune tecnologie spaziali low cost. L’ESA potrebbe diventare un driver in questo settore e stanziare dei finanziamenti per le iniziative più interessanti e con ricadute maggiori?

  12. C’è un programma di emergenza per gestire a livello politico una fatalità in ambiente astronautico? Come affronterebbe l’ESA la continuità dei programmi spaziali in caso di decesso di un astronauta europeo?

EDIT: ho aggiunto la numerazione per facilitare i discorsi successivi

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La 11ma è il top.

Wow, devo rileggere con più attenzione e studiare le parti che non conosco, ma… Wow! Queste sì che sono domande!!

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Ci sarà anche una dimostrazione del braccio robotico europeo ERA!
Mamma mia vorrei avere il dono dell’ubiquità.

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Chiedi pure sulle parti che non conosci, siamo qui per discuterne insieme.
Sono molto contento che rappresenti ISAA come giornalista accreditata a questo convegno :slight_smile:

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Proprio ieri guardavo come costruire un braccio robotico fatto in casa e mi stavo studiando questo manuale:


Mi manca solo la stampante 3D (già individuata, la comprerò a dicembre). L’interfaccia è molto più user friendly di quella dell’ESA, se mi viene bene provo a vendergliela :smiley:

Sinceramente capisco l’uso del joystick, ma tutti quegli interruttori vintage li trovo un po’ anacronistici…

belle domande, veramente.

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Congratulazioni @PherosNike! Che bello!

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Wow @Vespiacic, ottime domande :clap:

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