ExoMars: l’Italia alla conquista del Pianeta Rosso

#1
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#2

Quindi nel 2018 vedremo uno sky crane “biposto”?

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#3

Sarebbe stupendo, sinceup!

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#4

non c’e’ nessuno skycrane su ExoMars. lo skycrane e’ una tecnologia JPL che gli americani si tengono ben stretta.
ExoMars 2018 avra’ un lander fisso russo che funzionera’ anche da piattaforma per il rover europeo

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#5

Sono stato fuorviato da quest’immagine (Wikipedia francese):

Poi googleando ho trovato molte affermazioni del tipo:

“One suggestion was that the new vehicle would be built in Europe and take a mix of European and U.S. instruments. NASA would provide the rocket to deliver it to Mars and provide the ‘Sky Crane’ landing system.”

“In April 2011, because of a budgeting crisis, a proposal was announced to fly only one rover in 2018 that would be larger than either of the vehicles in the paired concept, ExoMars (ESA) and MAX-C (NASA).[8] One suggestion was that the new vehicle be built in Europe and take on a mixed identity of European and American instruments. NASA agreed to provide the interplanetary rocket and the “Sky Crane” landing system. Despite the proposed reorganization, the goals of the 2018 mission opportunity would stay broadly the same: namely, to look for signs of past or present life by drilling into the soil and packaging or caching rocks that able to be lifted and dispatched to Earthly laboratories by a subsequent mission.”

Non trovando invece nessuna informazione precisa e definitiva ho chiesto qui e, come sempre, è stata la soluzione migliore!

Allora niente MAX-C se ho ben capito.

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#6

ExoMars con lo skycrane e i due rover (uno americano e uno europeo) era la versione prevista prima che la NASA si ritirasse per mancanza di fondi 2 o 3 anni fa

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#7

Grazie mille! Ora bisogna solo aggiornare Wikipedia…

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#8

E il software del lander russo, che non sia ancora quello di Fobos-Grunt (sgrunt)

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#9

Credo che il software difettoso di Fobos-Grunt fosse nel cruise stage.

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#10

Hai ragione, Paolo, però… una certa strizza…

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#11

Il lander di Mars 3 (che funzionò solo per 20 secondi dopo l’atterraggio) rappresenta l’unica esperienza positiva di atterraggio su Marte dei russi? Tenendo conto di tutti gli insuccessi e che da quel lontano 1971 sono passati più di 40 anni… strizza è dir poco!

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#12

l’esperienza europea invece ve la raccomando… un solo tentativo, fallito e non si sa neanche il perche’

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#13

E’ la sfiga marziana. Fingers crossed!
(pare comunque che colpisca soprattutto i programmatori… oltre a quelli che confondono misure metriche e imperiali)

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#14

il piccolo dimostratore di lander di ExoMars 2016 e’ stato ribattezzato “Schiaparelli” in onore del celebre astronomo saviglianese.
http://exploration.esa.int/mars/53145-exomars-lander-module-named-schiaparelli/

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#15

Oh, ma basta, là! Grassie dal Piemonte occidentale, neh?

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#16

Avendo usato per oltre un decennio il rifrattore Merz originale di Schiaparelli per attività di divulgazione dell’astronomia, non posso che apprezzare la decisione dell’ESA.

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