Expedition 63 Mission Log

Mi sono documentato meglio a riguardo: il satellite a sinistra, come avevo ben intuito, è il Quetzal 1 (Guatesat 1), mentre quello al suo fianco (a destra) è il Tokyo 2020 G-SATELLITE, il CubeSat celebrativo dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Sono arrivati entrambi sulla Stazione con la Dragon CRS-20.


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Non sembra un satellite particolarmente complesso. Non potevano aspettare l’anno prossimo? Forse non c’era spazio per stoccarlo :thinking:

Si tratta del classico CubeSat di dimensione 10x10x30 cm e la sua messa in orbita era prevista proprio per la fine di aprile 2020. Uno dei suoi obiettivi era quello di trasmettere immagini dallo spazio dei Giochi Olimpici di Tokyo, che si sarebbero dovuti svolgere tra luglio e agosto 2020, il tutto a scopo promozionale. Non conosco la “vita media” di un CubeSat, comunque mi sembra improbabile che possa rimanere in orbita “12 mesi extra” per svolgere il suo scopo.

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22 aprile 2020

Un veicolo di rifornimento russo è stato messo in verticale sulla sua piattaforma di lancio, pronto ad approvvigionare questo fine settimana la Stazione Spaziale Internazionale. Nel frattempo, l’equipaggio della Expedition 63 sta intensificando i preparativi per la prima missione di un equipaggio commerciale e le ulteriori operazioni di carico/scarico merci, programmate nel mese di maggio.

Il Comandante Chris Cassidy della NASA non vede l’ora di accogliere a fine maggio sulla Stazione Spaziale Internazionale due suoi colleghi astronauti. Robert Behnken e Dougles Hurley si stanno preparando al lancio con la navicella Crew Dragon di SpaceX, fissato per il 27 maggio alle 22:23 italiane. Attraccheranno alla Stazione il giorno seguente e si uniranno alla Spedizione 63 per una missione lunga un paio di mesi. Era dal 2011 che un equipaggio non partiva per lo spazio dagli Stati Uniti

L’equipaggio a bordo del laboratorio orbitante dovrebbe anche ricevere la sua prima consegna spaziale, attesa per sabato alle 07:12 italiane. La navicella cargo Progress MS-14 consegnerà diverse tonnellate di provviste per l’equipaggio e attrezzature per la Stazione, dopo esserci agganciata autonomamente al portello posteriore del modulo Zvezda. La Progress partirà sabato alle 03:51 dal Cosmodromo di Bajkonur, in Kazakistan, e impiegherà solamente 3 ore e mezza prima di raggiungere la Stazione.

I cosmonauti Anatolij Ivanišin e Ivan Vagner si stanno esercitando per l’arrivo automatico di sabato mattina della Progress MS-14. I due hanno si sono esercitati con le tecniche di avvicinamento e attracco da remoto, nel caso in cui la Progress non fosse in grado di farlo in autonomia.

Nel mentre, si sta preparando il veicolo cargo Cygnus della Northrop Grumman alla conclusione della sua permanenza sulla Stazione, dove rimarrà agganciato al modulo Unity fino all’11 maggio. Oggi Chris Cassidy e Anatolij Ivanišin lo hanno caricato con rifiuti e attrezzature in disuso, in previsione di un ardente smaltimento nell’atmosfera sopra l’Oceano Pacifico.

Infine, l’agenzia spaziale giapponese (JAXA) punta al 20 maggio per il lancio della sua nona missione di rifornimento della Stazione. Il veicolo cargo nipponico HTV (H-II Transfer Vehicle), soprannominato Kounotori, viaggerà nello spazio per 5 giorni, prima di essere catturato e installato sulla Stazione con il braccio robotico Canadarm2.

https://blogs.nasa.gov/spacestation/2020/04/22/station-ramps-up-for-spacex-crew-and-global-cargo-missions/

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23 aprile 2020

Oggi i tre membri dell’equipaggio della Expedition 63 si sono concentrati sulla ricerca biomedica, aiutando i ricercatori a capire in che modo il vivere nello spazio condiziona il corpo umano. Nel frattempo, un veicolo cargo è quasi pronto a partire verso la Stazione Spaziale Internazionale, prima dell’inizio di una serie di missioni di rifornimento e quella del primo equipaggio commerciale.

Il Comandante della NASA Chris Cassidy ha iniziato la giornata di giovedì con alcuni controlli medici, tra cui la misurazione della temperatura e della pressione sanguigna così come quelle della frequenza cardiaca e respiratoria. Nel pomeriggio, si è dedicato alle ricerche fisiche, valutando le tecniche che i gli astronauti del futuro potranno utilizzare per sviluppare sofisticati materiali da costruzione nello spazio.

La ricerca umana è anche parte integrante del programma scientifico russo a bordo della Stazione. Oggi i due cosmonauti, Anatolij Ivanišin e Ivan Vagner, hanno prelevato e messo da parte alcuni campioni di sangue, saliva e capelli per un paio di studi biologici. I due studi intendono osservare come il volo spaziale si ripercuote sul sistema immunitario e sul metabolismo di un astronauta.

La Russia sta inoltre preparando al lancio la sua navicella di rifornimento Progress MS-14, in partenza sabato alle 03:51 dal Cosmodromo di Bajkonur in Kazakistan. La Progress è in posizione sulla sua piattaforma di lancio, carica con circa 3 tonnellate di cibo, carburante e approvvigionamenti. La navicella viaggerà “solamente” 3 ore e mezza, prima di attraccare al portello posteriore del modulo di servizio Zvezda.

L’agenda delle missioni di maggio vedrà un veicolo cargo degli Stati Uniti lasciare la Stazione l’11 maggio, mentre quello Giappone sarà catturato e installato con il braccio robotico il 25 maggio, 5 giorni dopo il suo lancio. La prima missione di una navicella statunitense con equipaggio dal 2011 è fissata per il 27 maggio. Gli astronauti della NASA Robert Behnken e Douglas Hurley decolleranno dalla Florida a bordo della navicella Crew Dragon di SpaceX, per poi unirsi il giorno seguente all’equipaggio della Expedition 63.

https://blogs.nasa.gov/spacestation/2020/04/23/space-health-studies-today-as-cargo-commercial-crew-missions-near/

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Nuovo tweet di @RikyUnreal

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Da @RikyUnreal, via Twitter

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La nuova configurazione della Stazione dopo l’arrivo della Progress MS-14 (Progress 75), che rimarrà agganciata al modulo Zvezda fino a dicembre 2020.

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Video dell’aggancio.

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Con l’attracco della Progress MS-14 termina la presenza “solitaria” della MS-13 durata 138 giorni. In tutto il programma ISS solamente una Progress è rimasta per più tempo l’unica agganciata alla Stazione, e cioè la M-48 che dal settembre 2003 al gennaio 2004 rimase l’unica Progress attraccata per 146 giorni.

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Dobbiamo correggere Ivan.

Classifica dei tre attracchi più rapidi alla ISS:

Progress MS-12 - 3 ore 18 minuti e 31 secondi
Progress MS-14 - 3 ore 20 minuti e 15 secondi
Progress MS-11 - 3 ore 20 minuti e 51 secondi

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Ivan e Rogozin… ma ascoltate @Lupin prima di scriver tweet a caso! :smile:

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Il rilascio di Quetzal-1 verrà trasmesso in diretta il 28 aprile alle 8:45 ora del Guatemala (le 16:45 da noi).

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Da @RikyUnreal, via Twitter

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