Expedition 64 Mission Log

Per il berthing di Bishop sono previste EVA?

Per il berthing in sé per no, perché verrà fatto con l’ausilio del Canadarm2. Gli astronati hanno il compito di pressurizzare il vestibolo e di connettere alcuni cavi e fissare delle attrezzature.

L’eventuale EVA riguarda per lo più la preparazione del boccaporto del modulo Tranquility che lo accoglierà, ultimando il lavoro iniziato a luglio 2020. Se non sbaglio non erano stati completati alcuni compiti.

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Si, intendevo eva preparatorie

L’installazione di Bishop, o perlomeno la sua estrazione dal trunk della Dragon, dovrebbe avvenire alla fine di questo mese, quindi non dovrebbero servire altre EVA. Tutto ovviamente al condizionale.

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10-12-2020

Oggi Kate Rubins e Victor Glover hanno iniziato a lavorare su una ricerca volta a sviluppare nuove terapie contro il cancro.

Kate ha poi proseguito con l’esperimento Cardinal Heart mentre Victor ha partecipato ad una sessione di esami oculari tramite ultrasuoni assieme a Shannon Walker e Soichi Noguchi.

Michael Hopkins, con l’assistenza di Noguchi, ha sostituito una tuta per EVA con un’altra arrivata con la Dragon Cargo. La tuta sostituita ritornerà a terra con la stessa Crew Dragon per essere sottoposta a manutenzione.

Hopkins ha anche lavorato con la Microgravity Science Glovebox per lo studio sulla produzione di fibre ottiche.

Noguchi invece ad uno studio biomedico sulla produzione di cristalli di proteine.

Il comandante Ryzhikov ha configurato alcuni dispositivi all’interno del modulo Poisk ed ha lavorato sul sistema di ventilazione di Zarya. Kud-Sverchkov invece ha sostituito delle canistre di carburante del Combustion Integrated Rack.

https://blogs.nasa.gov/spacestation/2020/12/10/cancer-and-heart-studies-spacesuit-swaps-aboard-station-today/

Alpi svizzere.

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Al momento le EVA programmate non hanno nessuna operazione presso la porta del Node 3 destinata a Bishop.

CRS-21 dovrebbe lasciate la ISS entro i primi di Gennaio 2021 e se fosse stata messa in preventivo qualche operazione in quella zona, sarebbe già in scaletta nelle pianificazioni.

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Un saluto da Noguchi ad un posto recentemente afflito da un botto inaspettato.

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Nuovo tweet di @RikyUnreal

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11-12-2020

Lago Sayram, al confine fra Cina e Kazakistan.

Tassili N’Ajjer National Park, Algeria.

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Ah, con la Dragon CRS-21 è arrivata una EMU riparata e ne scende un’altra.

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Esatto! Ora sappiamo anche i numeri di serie.

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La data prevista per il posizionamento di Bishop è il 19 dicembre.

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12-12-2020

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Giusto un riassuntino per tenere il log.

Ci sono stati un po di problemi oggi a bordo con il generatore di ossigeno Russo (again)

Poi un problema alle unità di carica delle batterie in P6 alla linea 4B ha costretto allo spegnimento di alcuni sistemi del nodo 3, tra cui i sensori di fumo, le antenne in banda KU (quelle per la connessione veloce), dei computer ed anche uno dei 4 giroscopi del segmento Z1 (che si trova proprio sulla porta allo zenith del Node 3)

Al momento è stata ripristinato il segnale in banda KU, quindi gli astronauti potranno chiamare i parenti a casa stasera :blush:

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Non sembrano esserci buone notizie dal modulo Zvezda. In un articolo del giornale “Moskovskij Komsolec”, non so dire se è attendibile o meno, si legge che una fonte dell’industria spaziale avrebbe riferito della presenza di altre due nuove crepe del “compatimento di attracco”. In merito alla loro origine ci sono due possibili teorie, che IMHO potrebbero essere correlate: una prima ipotesi è la fatica del metallo e dei materiali del compatimento di attracco, invece la seconda crede che sia dovuto l’attracco della Sojuz MS-15 avvenuto nel settembre 2019, compatibile con la prima rilevazione del calo di pressione. Comunque non sono da escludere a priori nessuna delle due teorie. Comunque al momento la situazione è tenuta sotto controllo dall’immissione nell’atmosfera di nuova aria contenuta delle bombole delle Progress.

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13-12-2020

Michael Hopkins alle prese con nuove pianticelle di ravanello per l’esperimento Plant Habitat-02.

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non è una buona notizia proprio per nulla. Quando le strutture sottoposte a fatica (ma fatica…termica? la pressione è costante non dovrebbe creare fatica) possono cedere di schianto, avere tre crepe non è rassicurante. Inutile dire che se dovesse rompersi in maniera violenta sarebbe difficile se non impossibile per gli astronauti riuscire a isolare la sezione. Spero che non sottovalutino la cosa e se fosse necessario, isolino il modulo prima che sia troppo tardi

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Ovviamente stiamo dando per buono le scarne indiscrezioni raccolte dai vari media russi. Ogni giorno la Stazione Spaziale Internazionale fa scoprire nuovi limiti, perché dobbiamo ricordare che non abbiamo mai avuto un modulo o qualsiasi altro componente, eccetto sonde, satelliti e simili, che sono state nello spazio per così tanto tempo, ma soprattutto che è stato sottoposto allo stesso ciclo vitale. Non vorrei sbagliarmi, credo che alcuni moduli del segmento russo erano certificati per 15 anni e tutt’ora stanno funzionando egregiamente ben oltre la loro “data di scadenza”. I dati raccolti e l’esperienza maturata oggi non andrà perduta, poiché tornerà utile della progettazione di nuovi moduli e stazioni spaziali.

Di sicuro Roskosmos e gli enti competenti non stanno sottovalutando la questione. Per fortuna il danno si trova nel compartimento di attracco e di conseguenza può essere facilmente isolato dalla parte abitabile di Zvezda. Nella peggiore delle ipotesi, sempre se non ci saranno problemi di sicurezza, si dovrà rinunciare ad un boccaporto di attracco.

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warning - probabile utilizzo di termini impropri

Intanto si è portato tutto il carico elettrico dalla linea 4B alla 4A. Sono stati ripristinati tutti i sistemi a parte una presa di corrente nel nodo 1

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Conferma del PM di Nanoracks :

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