Tweet di @RikyUnreal
Just a friendly reminder:
Oggi alle 14:21 la MS-18 si sposta da Rassvet, per effettuare il primo docking al nuovo modulo Nauka.
Per quanto riguarda l’altitudine dell’orbita, tra i razionali va anche citato il livello di radiazioni.
In teoria una delle fascie di Van Allen puo’ scendere fino a 640km. In generale comunque stimare l’esposizione e’ complesso perche’ le fasce hanno forme strane e la radiazione dipende anche tantissimo dall’inclinazione dell’orbita, non solo dalla sua altezza.
Posso supporre che per missioni di breve durata sia piu’ semplice non superare i limiti di esposizione cumulata ammissibili. Ma quelle della ISS sono una missione di lunga durata. Quindi suppongo ci sia particolare attenzione nel pianificare l’orbita anche per contenere l’esposizione.
Ho cercato del materiale sul tema, mi e’ saltato fuori questo documento:
Stando al testo, i livelli particolarmente bassi per l’orbita a 685km sono dovuti all’inclinazione molto bassa del satellite Malesiano che ha rilevato questi dati (solo 9°).
Ovviamente la ISS mantiene una inclinazione maggiore per poter sorvolare gran parte delle zone abitate a latitudini piu’ elevate e per favorire i lanci soprattutto da Baikonur.
Se ho scritto inesattezze, cosa perfettamente possibile, correggetemi
Tweet di @RikyUnreal
Quindi la ISS si è riposizionata con lo stesso assetto usato per il distacco di Pirs ed il docking di Nauka.
Notate la Cygnus e Nauka rivolti verso l’orizzonte (in direzione aft/poppa)
E qui il grafico della variazione d’angolo di attacco (pitch) della stazione
Questa l’attuale configurazione della ISS
L’ora esatta è offerta da Johnathan McDowell
Tweet di @RikyUnreal
Il ché fa di questo lo spostamento più lungo mai effettuato da una Sojuz sulla ISS (42,65 minuti). Il precedente era costituito dai 34,07 minuti della Sojuz MS-17 (da Rassvet a Poisk).
Timelapse della manovra di cambio di assetto, ripresa da una delle telecamere esterne EHDC.
Si notano anche dei passaggi illuminati di satelliti artificiali.
E timelapse di tutta l’operazione
Aggiornamento da @RikyUnreal via Twitter
@RikyUnreal via Twitter
Nuovo tweet di @RikyUnreal
Raffaele, c’è ancora scritto Rassvet sotto la targhetta della Sojuz MS-18.
Mannaggia a Pippo…
Tocca risistemare stasera per bene…
Mó magari ci metto una “pezza” in mobilità…
EDIT, impossibile da smartphone. Facciamo un esperimento sociale e vediamo quanti se ne accorgono… 
EDIT2: Sistemata (tnx @Lupin, unico vincitore dello “sgama il boccaporto errato” contest
)
Tweet di @RikyUnreal
Non so se erano state viste in precedenza, ma l’equipaggio ha nuovamente firmato la propria patch, dopo il ricollocamento.
Forse si è riuscito a capire anche a cosa serva il piccolo oggetto che si vede al lato dell’obló, presente sul portello della camera di equilibrio di Nauka
(immagine di seguito dall’album flickr di Pesquet)
Dall’interno si notano 2 pin.
Questo frame è stato estrapolato da questo filmato (tnx @luckyfive)
Probabilmente si tratta di un canale per fornire dati ed energia agli esperimenti che verranno sottoposti all’ambiente spaziale, ma che necessitano comunque di rimanere stazionati all’interno dell’airlock.
La copertura dorata che si vede nella parte esterna, dovrebbe nascondere quindi degli alloggi per i connettori necessari.
Potrebbe anche esserci dei sensori per il controllo della pressione all’interno dell’airlock.
Di seguito, un piccolo thread twitter di discussione:







