Expedition 70 Mission Log

Foto dalla ISS degli astronauti di Expedition 70, elaborata da @RikyUnreal.


:camera_flash: Riccardo Rossi via Flickr

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Questo è nuovo? Bello grosso…

Il 22 dicembre, alle 10:05 UTC, c’è stato il distacco della Cygnus NG-19 dal boccaporto inferiore di Unity. Questo undocking segue di appena 12 ore quello della Dragon CRS-29. In tutto il programma ISS non c’erano mai stati due undocking così ravvicinati!

Il primato precedente era costituito dalle 18 ore che nel marzo 2001 separarono lo sgancio del MPLM Leonardo e la partenza della navetta Discovery. Se tralasciamo gli MPLM, che tipicamente venivano sganciati e inseriti nella stiva delle navette spaziali poco prima della partenza di queste ultime dalla ISS, il record era costituito dalle 20 ore che nel giugno 2019 separarono la partenza della Dragon CRS-17 e quello della Progress MS-10.

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Aggiungo solo che la lista attuale e storica degli attracchi alla ISS rimane disponibile qui, aggiornata una volta al giorno → Attracchi alla Stazione Spaziale Internazionale.

Mi piacerebbe raccontarvi un po’ l’inferno che abbiamo avuto per questi due undock così vicini uno all’altro, dovuto al maltempo (fondamentalmente troppo vento) nei siti di ammaraggio di SpaceX-29, per darvi un po’ un assaggio del lavoro che sta dietro a tutte le “dynamic ops” della ISS, come le chiama NASA.

È stato un continuo re-planning di tutte le attivitá della settimana, mentre l’undocking di SpX-29 e l’unberthing di NG-19 si spostavano giorno per giorno, con alcune attività scientifiche che sono state cancellate e posticipate di qualche settiamana. Per i team di terra, significa in sostanza uno o due meetings al giorno di un’ora o più per riguardare tutto il piano della settimana alla luce delle nuove date/ore di undock e unberth, seguiti poi dal lavoro dei planners per implementare quello che era stato deciso.

Per SpX-29 in particolare, l’equipaggio ha completato tutte le attività di cargo e ha chiuso l’hatch, e a quel punto è iniziato un cosiddetto “thermal clock” per tutti i campioni scientifici che dovevano rientrare a terra in cold-stowage, in sostanza dentro a delle borse frigo (DCB - Double Cold Bag) che mantengono la temperatura al massimo per circa 48 ore.

Alla fine, se SpX-29 non fosse rientrata quel giovedì 21 dicembre, avrebbero dovuto riaprire l’hatch e tutte le borse, rimettere i campioni nei freezer per 24-48 ore, e poi rifare tutto daccapo per provare un altro rientro nei giorni di Natale, con NG-19 che sarebbe slittato intorno a capodanno.

Per fortuna il vento è rientrato e sono riusciti a far rientrare entrambi i veicoli, e quel Venerdì siamo anche riusciti a fare un’importante attività da 6 ore di crew time per un esperimento top priority di ESA (ARED Kinematics), giusto in tempo prima del weekend di Natale :sweat_smile:

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Ma il rientro di Cygnus doveva essere fatto necessariamente dopo il distacco della Dragon?

Non necessariamente, ma il rientro distruttivo di Cygnus ha molta meno priorità rispetto al rientro a terra di Dragon (che porta giù esperimenti e altro HW).

In genere Cygnus si tiene a bordo il più a lungo possibile, per riempirlo il più possibile della spazzatura generata ogni giorno a bordo. Il rientro di NG-19 è stato ritardato di parecchi mesi (inizialmente era ad Agosto) e si poteva ritardare ancora, perché l’unico fattore limitante è il tempo di poche settimane tra il rientro di un NG e il lancio di quello successivo (NG-20 a fine Gennaio).

E per quella settimana, le attività di cargo e chiusura dell’hatch di Cygnus non eranoa ancora state fatte, quindi si tenevano in forse per eventualmente cancellarle ed usare il crew time per riaprire l’hatch di SpX-29 e tirar fuori tutto, se fosse stato necessario in caso di ritardo.

Avere due veicoli che se ne vanno in così poco tempo fa scattare tutte queste dipendenze tra un’attività e l’altra, ed è per questo che normalmente non si fa. In questo caso è tutto successo perché il vento nei mari del sud non accennava a diminuire e si è dovuto ritardare SpX-29 più e più volte. La missione era pianificata per 30 giorni e ne è durata 40.

NB: tutte queste sono considerazioni sotto la responsabilità di NASA, di cui non conosco e non capisco appieno tutti i dettagli. Noi di ESA le vediamo di riflesso, perché le nostre attività vanno ripianificate di conseguenza e perché anche noi abbiamo campioni in cold stowage dentro SpX, e quando succede quelli di NASA ci danno ovviamente qualche spiegazione, ma necessariamente ad alto livello.

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No.
https://twitter.com/Astro_Andreas/status/1735705011877707801?t=-VmGoSEmVHBVpp6Jl7Y3bQ&s=19

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