Nessun veicolo era rimasto agganciato per così tanto tempo (185 giorni) al boccaporto di PMA-2/IDA-2. In precedenza al massimo si erano avuti i 174 giorni della Crew Dragon Endurance (Crew-3).
La cosa prende però un risvolto assolutamente eccezionale se consideriamo che si tratta di una Dragon rimasta agganciata per 185 giorni. In precedenza al massimo si erano avuti i 43 giorni della missione CRS-26, anch’essi da parte del veicolo C211 che ora, con un totale di 269 giorni in tre missioni, diventa il veterano per giorni passati agganciato alla ISS, superando i 165 giorni di C208 (malgrado le cinque missioni di quest’ultimo).
Qualcuno sa la massa del payload riportato a terra?
L’obiettivo primario di SpX-33 erano i test di reboost, in vista di USDV. È per questo che è rimasto così a lungo. I payload (sia in su che in giù) erano un by-product.
Per il mio database. Comunicano sempre la massa del payload portato su ma ultimamente sono stitici per quella portata giù. La Dragon è stata fatta proprio per riportare a terra del payload. La capacità di reboost è venuta dopo.
Ieri, 18 marzo, si è svolta una EVA sulla ISS. Avete letto bene, il 18 marzo! Nessuna EVA era mai stata effettuata il 18 marzo ad esclusione della prima storica di Alexei Leonov, datata giovedì 18 marzo 1965. Questa data sacra non era mai stata violata fino ad ora.
A questo punto spero che i cinesi atterrino il loro primo equipaggio sulla Luna il 20 luglio.
My 2 cents: ha avuto uno svenimento dovuto alla stanchezza o allo stress, forse per la preparazione all’EVA.
È successa una cosa simile anche a me qualche tempo fa, con la differenza che sulla Terra se svieni cadi e sbatti la testa (io sono stato fortunato, me la sono cavata con 3 punti sulla nuca e 20 minuti di amnesia), sulla ISS è molto meno pericoloso
Uno dei commenti del Chief Surgeon alla conferenza stampa fu che li facevano rientrare perché con la strumentazione di bordo non potevano fare tutte le diagnosi necessarie al caso in questione. Al che ho subito pensato che a bordo abbiamo praticamente tutto, ecografia, ECG, EEG. Quello che manca sono la risonanza magnetica o la TAC, per ovvi motivi di peso e dimensioni.
Quando è successo a me, una delle cose che hanno controllato subito è stato il cervello, con la TAC, per ovvi motivi. Fa piacere leggere che Fincke dice di stare bene e che non sanno spiegare cosa sia successo (come fu per me). Significa che non gli hanno trovato niente di anomalo, mi sembra una buona notizia
Mai in tutto il programma ISS si erano avuti due docking così ravvicinati da parte di due Progress lanciate da terra, appena 34 giorni. In precedenza si erano avuti i 43 giorni fra la M-62 e la M-63 fra il 2007 e il 2008. C’è una spiegazione?
Non dovrebbe esserci un motivo particolare. Prima della partenza della Sojuz MS-28, in cui è stato danneggiato il Site 31/6, nel manifesto di lancio appariva la Progress MS-33 a dicembre 2025 e la MS-34 a marzo 2026. Adesso con la recente ripresa dei voli da Bajkonur, dopo la riparazione il mese scorso, si è venuto a creare una rotazione più ravvicinata tra i veicoli cargo russi. L’anomalia è stato proprio la messa fuori servizio del complesso di lancio per una manciata di mesi.
Williams, mentre cercava di avvistare la Progress in avvicinamento lo scorso 27 aprile, ha ripreso un rientro distruttivo di un detrito sopra l’Africa occidentale.