Federatsiya cambia nome: Oryol

A quanto pare Rogozin la vuole ribattezzare Орёл (Orel o Orjol) cioè Aquila.
Federatsya era troppo poco masculino.

#Rogozin announced a new name he wants to give to the #Federation spacecraft. It could be Орёл (the Eagle) in honor of the first Russian military sailing ship. Previously he said that Federation should be renamed because it sounds “not masculine enough”. https://t.co/mXEhqua8ze pic.twitter.com/s80XoaOfKr

— Katya Pavlushchenko (@katlinegrey) 22 agosto 2019

:eagle:

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Hai voglia a cambiargli il nome, tanto resta sempre lo stesso progetto nato CSTS nel 2006, poi PPTS, poi PTK-NP, poi Federatsiya infine (?) Orel, in pratica la risposta russa all’Orion americano che, giustamente, sta battendo lo stesso record (negativissimo) di tempi di sviluppo.

Solo con meno soldi spesi del contribuente russo…

Federatsiya se non sbaglio dovrebbe avere anche lei FEDOR

il nome “Federatsya” non mi è mai piaciuto granché…
questo cambiamento non è affatto malaccio come idea!! :smile:

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Fedor non sta portando molta fortuna :rofl:

Sto cominciando a studiare un po’ di russo, e da quello che so Орёл si dovrebbe pronunciare Arjòl, con l’accento sulla jo e con la O iniziale che si pronuncia A. Mi ha fatto ridere però perchè mi pareva di aver già sentito la parola “oriòl” in dialetto, e infatti vien fuori che qui da noi non è proprio un’aquila. :sweat_smile:

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Anche qui da noi :rofl:

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Roscosmos ci fa sapere che Orël o Oryol (pronuncia “ariòl”) vive e che ci sta lavorando, anche se si tratta solo di un piccolo particolare dei sistemi di sicurezza.

Queste foto ritraggono i tecnici collaudatori di Energia mentre testano il dispositivo che serve per lanciare fuori del veicolo la fune con la quale i cosmonauti potranno lasciare il veicolo, qualora dovessero uscire senza l’aiuto delle squadre di soccorso.

Ovviamente il veicolo nelle foto è un mockup conservato presso l’Impianto di ingegneria sperimentale “V.D. Vachnadze”. Non so se sia l’unico mockup esistente.

Le immagini si riferiscono all’uscita dal portello laterale, ma il lanciafune, spiegano i tecnici, sarà particolarmente utile quando, in caso di ammaraggio sarà necessario uscire dal portello superiore.

L’ipotesi dell’ammaraggio sembra preoccupare particolarmete i russi, che non vi sono abituati. Eppure, visto che l’Aquila decollerà da Vostochny, la possibilità di abort con ammaraggio è diventata più probabile. Qualche mese fa un qualche responsabile di Roscosmos aveva suscitato un putiferio sui media russi dichiarando improvvidamente che i cosmonauti su Orël avrebbero rischiato la vita in caso di ammaraggio, forse questa notizia ha anche lo scopo di smorzare quelle preoccupazioni.

https://www.roscosmos.ru/28636/
https://www.energia.ru/ru/news/news-2020/news_06-05.html

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Grazie Rob! :sweat_smile:

A me sembra che sia sempre lo stesso mock-up che si vede in giro da anni…

Purtroppo non la lanceranno mai…non hanno soldi…vabbè non hanno neanche un posto dove andare in LEO ed in più di 3 per volta se per questo

Inoltre cominceranno a lanciare sistematicamente per aggancio in 4 o forse anche in 2 ore per cui anche la capsula stretta non sarà un problema

Finalmente arrivano dettagli su Oryol, direttamente dal nuovo progettista capo.

Secondo Katya i punti chiave dell’articolo sono questi:

  • Il progetto è completato su carta, e alcune componenti sono già in fase di test.
  • Primo volo senza equipaggio previsto nel 2023, primo volo con equipaggio nel 2025. (Poi vabbè, per il primo volo sulla Luna nel 2029 ne riparliamo più avanti, anche se stanno già sviluppando un modulo di atterraggio lunare. A dirla tutta nemmeno il capo progettista sembra dare un anno preciso nell’articolo, la citazione del 2029 è solo nel sottotitolo).
  • Già la prima navetta senza equipaggio, quella del 2023, sarà completa, con tutti i sistemi vitali. Ma per i test, si legge nell’articolo, saranno utilizzati dei mock-up e i test orbitali previsti sono 3.
  • La sezione di alloggiamento dei motori sarà in materiale composito, mentre la scocca (l’alloggiamento del veicolo, secondo la traduzione Google dell’articolo) sarà in metallo.
  • Interessante il fatto che i vari pezzi saranno spediti separatamente a Vostochny, e sarà assemblata direttamente là. La spedizione può avvenire o tramite ferrovia o per via aerea. (Bene che non utilizzino le navi come per il pad di lancio sennò non arriva più :sweat_smile:).
  • Il razzo utilizzato per l’orbita bassa sarà l’Angara, mentre per la Luna useranno un lanciatore pesante in via di sviluppo (Yenisei?)
  • I sedili saranno 4 per i voli standard, ma sarà possibile installarne altri 2 per far tornare un equipaggio di 6 persone dalla ISS. Sono sedili Kazbek, come quelli delle attuali Soyuz.
  • Oryol può rimanere agganciata alla stazione fino ad un anno, diventando così un modulo aggiuntivo temporaneo. Se invece parliamo della Luna, potrà rimanere agganciata ad una stazione lunare fino ad un massimo di 6 mesi.
  • Oryol atterrerà con paracadute, ma avrà in più 4 supporti (zampe?) per il soft landing.
  • Sarà operata dal comandante, ma potrà intervenire anche il copilota direttamente dal suo sedile.

Ulteriori info interessanti secondo me, dopo aver letto l’articolo:

  • In caso di abort, e quindi di ammaraggio sull’Oceano Pacifico, i sistemi di comunicazione radio sono validati per 48 ore. Si stanno organizzando per instaurare un team di supporto di ricerca e salvataggio.
  • Per l’atterraggio standard è stata identificata la latitudine di 51,6°, ovviamente in territorio russo. Le aree specifiche saranno studiate più avanti.

Qualche rendering:

СМИ. Интервью Игоря Хамица - Новости - Госкорпорация «Роскосмос»

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La latitudine di 51,6° è più o meno l’altezza di Londra, che però per la Russia significa parecchio vicina a Cina o Mongolia.

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Per una capsula che di fatto esiste quasi solo su carta, il 2023 e’ praticamente dopodomani.
Felice di essere smentito, ma Rogozin ha bisogno di annunci e queste tempistiche, con i fondi ora a disposizione di Roscosmos, sono imvhhho irrealistiche.
Ma in bocca al lupo!

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Questa cosa mi fa storcere il naso, sia economicamente che quanto a qualità. Anche l’N1 doveva essere assemblato sul posto, ed era una delle ragioni dei suoi problemi. Poi i tempi sono cambiati, ma a me questo fatto non fa impazzire

Concordo

  • Vostochny (pad da costruire e assembly building pure)

  • Angara A5 (un lancio orbitale ancora non fatto e qui si parla di man rated!)

  • 2023 (per una capsula da costruire vuol dire domani)

Il combinato disposto grida vendetta

2026 la vedo più credibile

E poi i russi nella loro carenza di soldi sono molto più pragmatici degli americani

Che me ne faccio di una capsula da 4-6 posti? Per andare dove?
Avranno 3 posti per dormire solo nel 2021 e per un bel pezzo (più realisticamente per sempre) non si prevede incremento di volumi sulla ISS. La Soyuz basta e avanza

Oriol è una capsula per la luna… quindi per il gateway…hanno tutto il tempo per il 203x

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Alcune (scarse) informazioni (ma interessanti) sul lanciatore superpesante Yenisei, che prende il nome da un fiume artico della Russia siberiana centrale. Il nome di una delle sue due configurazioni previste sarebbe quello di un altro fiume: il Don.

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