Fuori dal Sistema Solare?


#1

Finalmente dovremmo esserci: pare che Voyager1 stia lasciando l’eliosfera, e si stia addentrando nella Galassia.
Gli strumenti di Voyager1 hanno rilevato una caduta del flusso di ioni carichi di bassa energia, quelli provenienti dal Sole, a partire da agosto:

Al tempo stesso, sempre a partire da agosto è aumentato il numero di raggi cosmici di energia più elevata, di origine galattica:

Quindi potremmo essere al punto in cui il flusso del vento solare si arresta per lasciare posto alle particelle e campi magnetici della Galassia; la soglia dello spazio interstellare, dopo 120 UA e 35 anni di viaggio. Quando i Voyager sono partiti avevo 22 anni, e li seguo da allora… mi viene un brivido alla schiena :wink:


#2

E sono ancora in grado di fare misure e trasmetterle.


#3

Interessante.
Si tratta di un primato assoluto passato quasi inosservato: é il primo manufatto umano della storia che é uscito dal sistema solare.
Noto che l’eliosfera non ha un confine nettissimo; gli strumenti hanno registrato dei sù e giù prima di stabilizzarsi.
Anche io c’ero quando Voyager partì; avevo 12 anni, la passione per queste cose é innata.
Chissà se questa sonda ci riserverà ancora sorprese, o se il nulla l’avvolgerà da ora per sempre.


#4

Probabilmente (anzi, di sicuro) c’è turbolenza nei campi magnetici al bordo, per cui le particlele del Sole arrivano e non arrivano, secondo l’orientamento del campo. Questo spiegherebbe la cautela nel dare l’annuncio; quasi due mesi di conteggi scesi di 10 volte costituiscono un dato significativo.

Anche io c'ero quando Voyager partì; avevo 12 anni, la passione per queste cose é innata. Chissà se questa sonda ci riserverà ancora sorprese, o se il nulla l'avvolgerà da ora per sempre.

Mah… chi può dirlo? Come scritto in altri messaggi, ci sono ancora idrazina ed energia per diversi anni. Teniamo duro e vedremo!


#5

Quello che mi preoccupa sono le telecomunicazioni.
Per quanto ancora potremo recepire il loro segnale?


#6

Il bello della radio è che l’intensità dei segnali è proporzionale all’inverso del quadrato della distanza. Quindi, per diminuire di 6 dB (4 volte) la distanza deve raddoppiare. Altre 120 UA!
Da http://voyager.jpl.nasa.gov/mission/didyouknow.html : “Barring any serious spacecraft subsystem failures, the Voyagers may survive until the early twenty-first century (~ 2025), when diminishing power and hydrazine levels will prevent further operation. Were it not for these dwindling consumables and the possibility of losing lock on the faint Sun, our tracking antennas could continue to “talk” with the Voyagers for another century or two!”


#7

Grande notizia!


#8

Le probabilità di assistere alla nascita di un Veeger (V’ger) aumentano …


#9

Questo nella parte di universo che abbiamo esplorato finora. Chissà che succede ad andarsene a spasso al di fuori del sistema solare? Intendo non solo al sengale radio, ma alla sonda e a tutti i suoi strumenti… :skull: :fearful:


#10

Uh, facile, leggiti qualche opera recente di cosmologia. Pare che le leggi della fisica implichino l’esistenza di infiniti universi inflazionari, presumibilmente con valori differenti delle costanti fondamentali, ma al di là del nostro orizzonte degli eventi. Magari, se aspetti qualche miliardo di miliardi di anni, l’orizzonte degli eventi si sarà allargato abbastanza da farci vedere qualcosa. Tranquillo, ripasso fra millemilamiliardi di anni.


#11

Alla conferenza SpacePart12 al CERN di Ginevra Edward Stone, responsabile scientifico dei Voyagers fin dall’inizio (35 years and counting), ha detto che ci potrebbero essere importanti novità nel giro di un paio di settimane. Stay tuned.
Fonte: CdG in http://digiorgio-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/11/08/big-scale-e-small-scale/


#12

Quando parli di una missione vecchia di 35 anni e annunci importanti novità vuol dire che state facendo un ottimo lavoro :stuck_out_tongue_winking_eye:


#13

Avevo 20 anni quando la sonda è partita e non avrei mai immaginato che avrebbe funzionato così a lungo. Un successone!


#14

Ancora no, ancora no … :point_up: ma quasi.

Aggiornamento del 3 dicembre, un’ora fa:

“Siamo in una regione magnetica diversa da qualunque altra in cui siamo stati prima - circa 10 volte più intensa rispetto a prima della termination shock - ma i dati del campo magnetico mostrano alcuna indicazione che siamo nello spazio interstellare”, ha detto Leonard Burlaga, un membro del team magnetometro dei Voyager al Goddard Space Flight Center di Greenbelt, nel Maryland "I dati del campo magnetico si sono rivelati essere la chiave per individuare quando abbiamo attraversato il termination shock. E ci aspettiamo che questi dati ci dicano quando avremo raggiunto lo spazio interstellare . "

C’è molto altro in http://www.nasa.gov/home/hqnews/2012/dec/HQ_12-416_Voyager_New_Region.html e http://www.nasa.gov/mission_pages/voyager/voyager20121130.html

Interessante la conferenza in http://www.ustream.tv/recorded/27479651 - dura tre quarti d’ora, ma vale la pena.


voy2.jpg


#15

Philip Plait in Bad Astronomy: “Siamo alla soglia dello spazio interstellare”
http://www.slate.com/blogs/bad_astronomy/2012/12/03/voyager_1_spacecraft_is_on_the_verge_of_leaving_the_solar_system_and_entering.html

“E quando ci saremo, l’umanità sarà veramente una civiltà interstellare. E’ una pietra miliare su cui vale la pena riflettere, e decisamente celebrare”


#16

be oddio … civiltà interstellare :roll_eyes: prima dobbiamo raggiungerla un’altra stella :stuck_out_tongue_winking_eye:

Scherzi a parte, il viaggio delle due Voyager é davvero storico.


#17

Sì, forse è un pò eccessivo. Però almeno abbiamo messo un piede fuori dalla porta.
Peccato che nessuna agenzia stia pianificando altre missioni di spazio profondo. C’è solo New Horizons in volo verso Plutone e la fascia di Kuipers.


#18

Purtroppo credo che al giorno d’oggi non ci sia nessuno con una visione strategica che guarda fino a 30-40 anni nel futuro, e questo uccide ogni idea sulle missioni di quel tipo :frowning:


#19

Inter-stellare: tra le stelle. Direi che ci siamo.


#20