Gaia DR2 in arrivo: 25 aprile 2018


#1

Scusate la mia lunga assenza…

Apro un nuovo topic per comunicare, a chi non ne fosse gia’ a conoscenza, che l’ESA ha annunciato ufficialmente che il rilascio del secondo catalogo (Data Release 2) di Gaia avverra’ il 25 aprile 2018.

https://www.cosmos.esa.int/web/gaia/dr2

Rispetto al primo catalogo, stavolta ci saranno le parallassi (e quindi le distanze) e il moto proprio di piu’ di 1 miliardo di stelle (nel primo catalogo erano solo 2 milioni), oltre che le velocita’ radiali di circa 6 milioni di stelle.


#2

Grande! Grazie Paky e la mia massima stima per il team di Gaia :slight_smile:


#3

Due cose non mi sono chiare:

  • magnitudine G cosa significa? Cioè in che senso G?
  • nel link si cita molto spesso “mas”. Cos’è, un’unità di misura?
    Per il resto questa è una missione che adoro e aspetto trepidante i vari rilasci. :slight_smile:

#4

Magnitudine G: magnitudine nella banda fotometrica G, che essenzialmente è nel verde, quindi magnitudine visibile. Vedi https://en.wikipedia.org/wiki/Photometric_system
mas: milliarcsecond, millesimi di secondo d’arco. Gli errori intrinseci di Gaia sono nell’odine di manciate di micro arco secondi, ma nei documenti si usa il milli arco secondo.


#5

La release si avvicina. Intanto abbiamo qualche numero:


http://sci.esa.int/gaia/60147-waiting-for-gaia-s-second-data-release/


#6

Paky, come si fa a stimare la polvere lungo la linea di vista?
E poi… 550 mila sorgenti variabili… impressionante!


#7

Solo le sorgenti variabili sono quasi il doppio delle stelle nella Bonner Durchmusterung, che richiese più di quattro decenni di lavoro.


#8

perdonate la mia becera ignoranza… ma cosa sono le sorgenti variabili esattamente?

edit:
aggiungo: La cifra sulla polvere, che cosa misura?


#9

ottimi numeri


#10

Le variabili sono sorgenti (per la massima parte stelle, ma anche quasar, blazar e simili) che fra una misura e l’altra hanno cambiato la propria magnitudine, e magari (sovente) il proprio spettro.
Esistono infinite categorie di stelle variabili: intrinseche (cataclismiche, RR Lyrae, cefeidi, ecc), binarie a eclisse, regolari, semiregolari e caotiche… c’è veramente di tutto. Anche il Sole è debolmante variabile, specialmente nell’UV, con ciclo di 11 anni circa.
Un database di 550 mila e passa sorgenti significa decenni di lavoro da fare.
La cifra sulla polvere misura quanta polvere c’è in quella linea di vista, e quindi quanta estinzione di luce nelle varie bande. Credo sia misurata facendo un paragone tra la luminosità di molte stelle nel visibile e nell’infrarosso, che è molto meno attenuato dalla polvere. Ma su questo non sono sicuro, mi piacerebbe un’info da Paky.


#11

Nel caso di Gaia, misuriamo la luminosita’ della stella in 3 bande fotometriche, G (come Gaia), GRP (Gaia red photometer) e GBP (gaia blue photometer).


Dalla parallasse troviamo la distanza e quindi le luminosita’ assolute. Mettendo insieme tutte queste informazioni, si puo’ stimare la temperatura della stella e l’assorbimento e arrossamento (della luce) dovuto alla polvere interstellare lungo la linea di vista.
C’e’ pero’ una certa degenerazione tra la temperatura e l’arrossamento, quindi e’ difficile stimarli con precisione con i dati attuali. Nella prossima release (la numero 3), si useranno anche gli spettri prodotti dal fotometro (che e’ in realta’ un spettrometro a bassa risoluzione) di Gaia, e la stima della temperatura e dell’arrossamento saranno molto piu’ precisi.


#12

indubbiamente è un gran lavoro


#13

Grazie Paky. Henry, ma cosa vuoi che sia, tanto i computer fanno tutto :stuck_out_tongue_winking_eye:


#14

quello che conta è il risultato, che poi lo facciano i computer o mio zio secondo fa poca differenza


#15

Oggetti del Sistema Solare di che tipo? Asteroidi?


#16

Certamente saranno perlopiù asteroidi.


#17

Per noi che manteniamo in funzione il satellite, e’ bellissimo vedere che i dati grezzi raccolti e le sensibilita’ delle sottocomponenti del piano focale si traducono in arricchimento della comprensione umana dell’universo. Enorme soddisfazione.


#18

Grazie a Paky ed IK10D0!

@IK10D0

Un database di 550 mila e passa sorgenti significa decenni di lavoro da fare.

intendi che ogni sorgente variabile andrà classificata in una delle tipologie elencate, esatto?


#19

Ah, certo, e studiata per poter essere classificata. E su mezzo milione di oggetti ci saranno sicuramente sorprese tipo la stella di Tabby, https://it.wikipedia.org/wiki/KIC_8462852


#20

stella di Tabby? ecco da quanto non se ne discuteva