Hubble scopre il quinto satellite di Plutone


#1

Il team di studio che utilizza il telescopio spaziale Hubble allo scopo di analizzare il sistema di Plutone ha segnalato la scoperta di una nuova luna ghiacciata; secondo i primi dati si tratterebbe di un corpo di forma irregolare, delle dimensioni variabili dai 6 ai 15 chilometri di diametro e che ha diametro d’orbita di 58.000, complanare agli altri satelliti già identificati.
La scoperta di un nuovo satellite attorno un pianeta di piccole dimensioni come Plutone rafforzerebbe la teoria di una collisione fra Plutone e altri grandi oggetti della cintura di Kuiper avvenuta miliardi di anni fa.
Il gruppo di lavoro utilizza Hubble allo scopo di scoprire potenziali pericoli per la sonda New Horizons che effetuerà lo storico Fly-by col pianeta nel prossimo 2015.
Alan Stern, del Southwest Research Institute di Boulder, Colorado, ricercatore principale della missione ha dichiarato che tali valutazioni aiuteranno il Team di New Horizons a programmare la traiettoria più sicura per il veicolo spaziale; Harold Weaver della Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory a Laurel, Maryland sempre del grupoo di lavoro di Hubble ha aggiunto che la scoperta di tante piccole lune può essere un segnale indiretto per la presenza di piccoli frammenti nel sistema di Plutone potenzialmente pericolosi.
I membri del team Plutone sono M. Showalter (SETI Institute), HA Weaver (Applied Physics Laboratory, Johns Hopkins University) e SA Stern, AJ Steffl, e MW Buie (Southwest Research Institute).

In allegato (Credit: NASA; ESA; M. Showalter, SETI Institute) la foto di Hubble con la nuova luna di Plutone



#2

Beh, rocce di quelle piccole dimensioni non dovrebbero dare un gran disturbo gravitazionale…


#3

Disturbi gravitazionali no però, se sfortunatamente dovessero trovarsi sulla traiettoria della sonda…si rischierebbe di andare a sbattere.


#4

Si ma questa è un’eventualità estremamente remota direi! Credo che sia molto più probabile passare nelle vicinanze e “sentire” il campo gravitazionale…


#5

Interessante il fatto che nessuna sonda terrestre é mai passata nelle sue vicinanze; e Plutone non é morto, ha la “superficie più cangiante del sistema solare” (detto da Mike Brown, astronomo e professore presso il California Institute of Technology, osservatore e scopritore di molti oggetti trans-nettuniani (TNO) tra cui Eris, più grande di Plutone).


#6

Ho parlato proprio di questo aspetto su AstronautiCAST 5x29, nella rubrica io-robot intorno all’ora e un minuto

http://www.youtube.com/watch?v=6zDfYmR9moI#ws

Chiaramente il problema non è il possibile impatto con una di queste nuove lune, ma piuttosto la possibile presenza di fasce di micrometeoriti proprio perché i dintorni di Plutone si sono rilevati più “popolati” del previsto.

Quello che si farà è raccogliere più dati possibile per fare una statistica per capire se queste particelle ci siano, dove siano e quanto siano grandi.
Ci sono già allo studio delle contromisure, come ad esempio forzare la sonda a fare 2 download di dati nei giorni precedenti al punto di massimo avvicinamento, proprio perché se qualcosa andasse storto, non tutto andrebbe perso.


#7

Aha, grazie Riky :slight_smile: