I sensori termici della Sojuz (svelato il mistero del dispositivo a molla con sferetta 😀)

Scusate, spero di non tediare nessuno, ma c’era un dettaglio della Sojuz che mi incuriosiva da tempo e ora credo di aver risolto il mistero del “dispositivo a molla con sferetta” che è apparso tante volte nelle immagini di preparazione delle navicelle russe.

Per i distratti preciso che sto parlando di questo (le foto si riferiscono alla Sojuz MS-14):

Ce ne sono sei sul bordo inferiore della Sojuz e scattano al momento della separazione del veicolo dal terzo stadio.

Molte volte la risposta alle domande non si trova, semplicemente perché non si cerca. Infatti bastava andare su Wikipedia per leggere nella didascalia di questa immagine l’indicazione: 15= sensore termico.

La cosa è confermata anche dal più autorevole “Soyuz Crew Operations Manual”, facilmente reperibile in rete:

термодатчики = sensori di temperatura.

Ma a che servono dei sensori di temperatura all’esterno del veicolo spaziale? E perché si aprono subito dopo il distacco dal lanciatore?

A nessuno interessa misurare la temperatura dello spazio. I 6 sensori sono un dispositivo di emergenza che viene utilizzato durante il rientro. E qui ci viene in aiuto il buon Anatoly Zak.

Appena dopo aver acceso il propulsore per deorbitare, infatti, la Sojuz si divide nei suoi tre componenti, in modo che il modulo di rientro (quello abitato) possa utilizzare lo scudo termico.

L’operazione è abbastanza delicata (se non funziona sono guai) e non a caso la ridondanza è tripla (!) :open_mouth::

  1. di norma è il computer di bordo a comandare la separazione;
  2. se il computer non funziona, esiste un timer programmato per attivarla;
  3. se il timer non funziona i cosmonauti devono eseguire un comando manuale;
  4. se i cosmonauti non reagiscono, entrano in funzione i sensori termici di coda: quando il calore prodotto dall’attrito con l’atmosfera raggiunge una certa soglia, parte un segnale di separazione.

Ciò spiega un paio di cose.

  • I sensori si aprono appena si stacca il terzo stadio, non perché abbiano qualche ruolo nella separazione, ma perché devono essere efficienti appena la Sojuz è isolata (per esempio in caso di abort ad alta quota).
  • I sensori sono assenti sulle Progress, perché sui cargo non ci sono moduli da separare.

Sarebbe interessate sapere se la ridondanza di cui sopra è stata progettata all’origine o è frutto di successivi perfezionamenti, come è avvenuto, ad esempio, per i dispositivi di abort.

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Se qualcuno si sente tediato da queste chicche lo picchio personalmente… :rofl::rofl::rofl:
Grazie Rob!

Ci sarebbero domande, del tipo: ma perchè ben sei?

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Credo per avere sicuramente un sensore ‘bagnato’ nel flusso aerodinamico più caldo…

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Oltre alla ridondanza, una ragione perché sono 6, o più di uno, è forse per funzionare “a maggioranza”. Cioè per rilevare il superamento della soglia di temperatura stabilita solo se un numero minimo di sensori forniscono una lettura concorde.

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Post interessante @robmastri

Ti do una mano :rofl:

Anche perchè molte termocoppie, quando non funzionano o si interrompono danno valori di fondo scala, in sistemi meno complessi si usano triple ridondanze sulla misura di temperatura.

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Uff, che noia questo post, non hai niente di più interessante da postare? :sleeping::sleepy:

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