IBEX pronto per esplorare i confini del sistema solare

Il 19 ottobre avrà inizio la biennale missione di IBEX, una missione a basso costo della NASA ma con degli obiettivi scientifici davvero notevoli, ovvero osservare e mappare dettagliatamente tutto il confine tra l’elisfera e il vuoto interstellare, tecnicamente chiamato Interstellar Boundary (confine interstellare)

. Da quando le due sonde gemelle Voyager hanno varcato i confini del sistema solare, si sono fatte interessanti scoperte su questa regione di transizione, in cui il vento solare cede il passo alla materia contenuta nel “vuoto” interstellare. IBEX è l’acronimo di Interstellar Boundary Explorer e con i suoi strumenti osserverà i fenomeni di interazione che avvengono in questa particolare regione praticamente sconosciuta. Tra l’altro la sua presenza è davvero importante, dal momento che scherma il nostro pianeta dall’arrivo di potenti emissioni gamma emesse nello spazio profondo. Da qui l’esigenza di studiare in maggiore dettaglio tutta questa regione, che si estende per una distanza dalla nostra stella pari a diverse volte l’orbita di Plutone.

IBEX verrà lanciato con l’ormai collaudata formula del Pegasus, un razzo portato a bordo di L-1011 che rilasciato ad un opportuna quota, porterà il satellite in orbita bassa. Qui un ulteriore stadio a combustibile solido, innalzerà l’orbita di IBEX fino a farla diventare molto alta. Da qui per due anni IBEX svolgerà il suo lavoro di osservazione.

Per ulteriori informazioni, si veda il sito della missione.

Dettaglio dell’orbita

Il patch della missione e una pianta della zona di lancio.

Il lanciatore Pegasus XL, è stato agganciato all’ Orbital Sciences L-1011, alla Vandenberg Air Force Base, ora verra’ trasportato nel Pacifico, dove verra’ lanciato il 19 Ottobre.

Foto NASA KSC Multimedia.