Il radiatore danneggiato della ISS fotografato da terra


#1

Una foto della ISS presa qualche giorno fa, livello di dettaglio impressionante :open_mouth:

ISS Damaged Radiator Panel


Il radiatore "spellato" della ISS... ma come è successo?
Soyuz MS-09 / Expedition 56 Mission Log
#2

Bianconi è incredibile. Questo comunque è lo stato dell’arte dell’imaging da terra, per semplici ragioni di turbolenza (che lui sembra non avere…) non credo si possa fare meglio. Che dimesioni ha il radiatore, che provo a fare due conti?


#3

davvero impressionante…
dice che la causa del danno al radiator ancora non è certa… ne sapete qualcosa in più?

Each Radiator ORU measures 76.4 feet (23.3 meters) by 11.2 feet (3.4 meters)

da questo pdf NASA


#4

Allora la risoluzione è di circa 36 cm, pari a circa 0,18-0,20", ovvero la risoluzione teorica ottenibile con un telescopio da 14’. Sono … esterefatto.


#5

Scusa Marco…

ho modificato le dimensioni, avevo preso in considerazione delle info errate (ma facendo la divisione della lunghezza in 8 pannelli più o meno siamo là)

Queste indicano le dimensioni totali di ogni radiatore non del singolo pannello.


#6

Il danno è di parecchi anni fa, molto probabilmente un impatto con un detrito


#7

Mi piacerebbe vedere l’immagine originale e capire quanto è stata migliorata in post processing


#8

È probabile che Bianconi abbia usato le usuali tecniche astrofotografiche digitali realizzando cioè un video grezzo del passaggio, elaborandolo con software di registrazione geometrica e stacking, ed elaborando ulteriormente il risultato con software di fotoritocco come Photoshop. Quindi sarebbe interessante vedere anche qualche frame grezzo.


#9

Si ma un risultato con ‘soltanto’ un 35cm di diametro è veramente sbalorditivo!


#10

Buzz, si fanno parecchi filmati alla massima velocità possibile per la camera (molte decine di frames al secondo, questa dovrebbe arrivare a 100 fps) ma di durata tale che il mosso dovuto al continuo cambio di prospettiva della stazione sia accettabile. Poi si scelgono i fotogrammi migliori entro un filmato, li si mette a registro (correggendo così anche le deformazioni prospettiche, se piccole) e li si somma. Dopo si elabora l’immagine per ridurre ulteriormente il rumore e massimizzare i dettagli. Quella è la specialità di Ralf Vandebergh, che vanta l’uso di tecniche proprietarie. In effetti i filmati di Bianconi erano eccellenti, ma non come questo.